E’ la prima di una serie di incontri che vedranno protagoniste sei squadre composte da tre giocatori disabili e due giocatori normotipo.
Il programma non è altro che il coronamento di un sogno durato 6 anni, 6 anni di lavoro per riuscire, prima a sensibilizzare le famiglie dei disabili mentali, poi le società sportive affinché accettassero di inserire nelle loro strutture la disabilità mentale. Il nostro lavoro coadiuvato e supportato dagli amici del Panathlon club Pavia e del Coni provinciale di Pavia e a seguire il Cip (comitato italiano Paralimpico) ci ha portato a scegliere la pallacanestro come sport aggregante. Prendendo spunto dal lavoro svolto in anni di ricerca da Marco Calamai, ex giocatore e Allenatore della Annabella Pavia che nel suo Trattato a “Canestro in modo speciale” sintetizza in poche parole “la pallacanestro è l’unico sport che tende al cielo e questa è una rivoluzione per chi è abituato guardare sempre per terra”.
Ad oggi ben 6 squadre sono nate , gratificandoci del lavoro di sensibilizzazione compiuto: i quintetti in campo sono sempre composti da tre giocatori disabili e due giocatori normotipo.
Tutto questo a complemento di una integrazione totale che porta a chiederci… dove sta la differenza!!?? Il portare e passare la palla da giocatore a giocatore in simbiosi tra disabile e normotipo per raggiungere il canestro è ciò che porta i giocatori Oltre la barriera, annullando ogni differenza.
Ecco quindi questo primo appuntamento, dove si auspica una forte presenza di Lions, a sostegno della validità dell’iniziativa, con l’incontro fra CAT Vigevano e Happy Orange di Cava Manara.
Il Nostro compito di sensibilizzazione non si ferma qui: stiamo programmando una nuova opera di sensibilizzazione nel distretto per portare questo messaggio a coloro che hanno in famiglia un disabile, per dimostrare loro che con lo sport si possono superare tutte le barriere portando il disabile ad un pieno inserimento nella società attiva. Anche questo è parte del nostro service sulla Cittadinanza Umanitaria in quanto ci porta a conoscere e superare tanti pregiudizi su chi nella vita è stato meno fortunato.
Aldo Pollini