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Lions Club Bobbio
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Notizie dal Club

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Riso e libri offerti al pubblico: un’occasione per aiutare la Casa Protetta e “La tartaruga”

Logo Lions Club Chili e chili di riso, il celebre “Carnaroli Superfino”, confezionati in eleganti sacchetti con l’etichetta del Lions Club Bobbio sono stati offerti alla folla di valligiani e turisti nei giorni 7 e 8 agosto nella centralissima Contrada di Portanova. La vendita aveva ovviamente finalità benefica in favore degli anziani e dei giovani, ospiti di due realtà bobbiesi: la Casa Protetta Ellenio Silva e l’associazione “La tartaruga”.
La capacità di stare dietro un banco per una giornata intera e attirare l’attenzione del pubblico su un sacchetto di riso non è da tutti. Fortunatamente tra i lions di Bobbio c’è qualcuno o qualcuna che sa farlo con ammirevole impegno, essendosi anche incaricato di ideare e allestire lo stand. A costoro, anche al di fuori di questa occasione, il club sa di dover essere riconoscente. Infatti gran parte dei mezzi raccolti per i “service” del sodalizio si debbono non a imprese napoleoniche, ma a iniziative realizzate in silenzio e con sacrificio, senza chiedere applausi.
Nello stand, assieme al riso, i Lions hanno offerto simpatici mazzetti di lavanda cresciuta al sole dei nostri monti, con spighe di grano e nastri multicolori. Si è ricavato anche un angolino per presentare i volumi recentemente pubblicati dal club: “Gli statuti medievali del Comune di Bobbio” e “Pagine di storia bobbiese”di Icilio Reposi. Ebbene, pur nelle distrazioni dell’estate bobbiese, anche l’offerta di cose serie ha avuto una risposta favorevole.

Piero Coletto


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Per il Bobbio cani guida e tanto altro

Logo Lions Club Che sia un club molto dinamico è cosa ben nota, ma sabato 27 giugno il Bobbio è riuscito a battere ogni record organizzando in un solo giorno una manifestazione dei cani guida dei Lions, il meeting di chiusura con scambio delle cariche e la consegna della Melvin Jones Fellow al socio mons. Piero Coletto.
Nella piccola e deliziosa piazza del paese si è così assistito alle performances di tre nerissimi labrador impegnati in un percorso a ostacoli con la guida dei loro istruttori, tutti superati abilmente sotto lo sguardo interessato e divertito della gente. Molte le persone che a manifestazione conclusa si sono avvicinate al gazebo allestito per l’occasione per chiedere chiarimenti e ritirare gli opuscoli illustrativi del servizio cani guida.
Una breve Messa è stata poi celebrata da mons. Piero Coletto, socio fondatore del club, in località S. Maria di Bobbio nella chiesetta di S. Maria del Carmine, sul sagrato della quale il premiato ha scelto che gli è fosse consegnata la Melvin Jones Fellow dal PCC Rocco Tatangelo, alla presenza del II vice governatore Dino Gruppi.
Le altre quattro Melvin Jones, come è stato ricordato nel corso del convivio, erano state consegnate ai soci Massimo Alberti, Angelo Bisagni, Gian Pietro Ragaglia e Carlo Reposi in occasione della 25^ Charter del Bobbio, festeggiata il 29 maggio.
Il presidente uscente Carlo Reposi, nel porgere idealmente il testimone a quello in coming, Vincenzo Cannalire, ha ringraziato i soci per la collaborazione prestata, che ha consentito di effettuare una raccolta fondi veramente notevole coinvolgendo sempre al massimo la cittadinanza. Il PCC Tatangelo si è complimentato con il club per il suo dinamismo, comprovato anche dagli incarichi affidati a Massimo Alberti, che sarà delegato della zona B, e a Carlo Reposi, chiamato a sostituire Dino Gruppi, lo “storico” coordinatore del service cani guida.
Tatangelo concludendo il meeting ha voluto ricordare l’importanza del rispetto delle regole in un’associazione come è il Lions International, il che non significa tuttavia osservare rigidamente l’etichetta, ma operare lietamente, cosa questa che i soci del Bobbio sanno fare in modo egregio.

Mariassunta Leone


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Il 1° Maggio a Bobbio XII edizione concorso di pittura estemporanea "Memorial Dino Cella"

Logo Lions Club Una trentina di artisti, professionisti e dilettanti, sono arrivati il 1° maggio da cinque regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana, per partecipare alla XII edizione del concorso di pittura estemporanea “Memorial Dino Cella” di Bobbio.
L’iniziativa è stata organizzata dal Lions Club Bobbio, unitamente all’Assessorato alla Cultura del Comune di Bobbio.
Poche ma rigorose le regole per partecipare al concorso: alle 8 del mattino (siglata ufficialmente la tela) ha avuto inizio la gara che si è protratta sino alle 17; preso possesso della postazione scelta i pittori hanno iniziato a lavorare al tema proposto “Riprodurre su tela particolari suggestivi e caratteristici della città di Bobbio e dintorni”.
Tante le tecniche pittoriche usate per raccontare l’atmosfera che si respira a Bobbio, dalla tempera agli acquarelli, ai colori ad olio e all’uso di materiali misti e soprattutto tanta creatività.
I quadri realizzati sono stati esposti nella splendida Piazza Duomo dove tantissimi visitatori, turisti e cittadini bobbiesi, hanno potuto visitare la galleria all’aperto e apprezzare la qualità delle opere, alcune delle quali hanno immediatamente trovato interessati acquirenti.
Le opere sono state giudicate da una giuria di tutto rispetto, presieduta dal noto pittore e socio onorario del club Getty Bisagni e composta dal sindaco di Bobbio Marco Rossi, dal critico d’arte Luigi Galli, dal Lion Nicoletta Guerci e dall’imprenditore Marco Labirio; sono risultati vincitori Elio Roberti (1° premio), Andrea Arcaini (2° premio) e Ivan Iakushin (3° premio), premiati con targa e premio in denaro.
L’artista Getty Bisagni, ha attribuito il premio speciale dell’ “Accademie Arts, Sciences e Lettres” di Parigi al pittore Andrea Arcaini, mentre la socia Maria Grazia Cella, figlia del pittore Dino, a cui è dedicato il concorso, ha assegnato un premio speciale a Claudio Guatteri.
A tutti gli artisti è stato consegnato un attestato di partecipazione.
Lo scendere in piazza tra la propria gente, come già ripetutamente fatto nel corso dell’annata, ha permesso ancora una volta al Lions Club Bobbio di potenziare la visibilità della nostra associazione e di far sapere chi siamo e cosa facciamo.

Doriana Zaro Alberti


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6^ Giornata Nazionale di raccolta occhiali usati
Campagna Riso lanciata dal Multidistretto 108 Italy

Logo Lions Club “A te non servono più, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista !”, “I tuoi vecchi occhiali, dimenticati nel cassetto, non sono incrinati e non sono rotti, ma semplicemente li devi cambiare: non gettarli! Regalali a chi ne ha bisogno, sarà il più semplice gesto di solidarietà!"
Con questi slogan il Lions Club Bobbio, aderendo alla 6° Giornata Nazionale di raccolta occhiali usati, ha sensibilizzato i cittadini di Bobbio e della Val Trebbia invitandoli a portare i loro occhiali usati presso una serie di “punti di raccolta” nelle scuole, nelle farmacie, nei supermercati e nei negozi di ottica di Bobbio e dei comuni della Val Trebbia.
Domenica 11 aprile 2010 in Piazza Duomo è stato allestito il punto di informa- zione e di raccolta e tanti sono stati i cittadini accorsi a depositare gli occhiali negli appositi contenitori, regalando con un semplice gesto di solidarietà, la speranza di vedere a coloro che non sono economicamente in grado di acquistare occhiali.
Nella particolare occasione il Lions Club Bobbio ha aderito anche alla Campagna Riso, finalizzata al Service Nazionale, lanciata dal Multidistretto 108 Italy, distri-buendo sacchetti di riso da 1 kg – personalizzati al service – allo scopo di raccogliere fondi da impiegare nel progetto “I lions contro la fame nel mondo. Sri Lanka: programma alimentare per mamme e figli un futuro per chi non ce l’ha”.
Anche per questa iniziativa i cittadini bobbiesi si sono dimostrati generosi e attenti e hanno risposto con grande sensibilità.
Presso il punto di raccolta, oltre ai soci, erano presenti il primo Vice Governatore Franco Rasi e gentile signora Annamaria, il Coordinatore Distrettuale per la Raccolta degli occhiali usati Davide Bonanno e il Coordinatore Distrettuale per il Servizio cani guida Dino Gruppi.

Doriana Zaro Alberti

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I lions per il programma PAM (Programma Alimentare Mondiale)

Logo Lions Club La IV Circoscrizione dei Lions Club Piacentini, nell’intento di contribuire al programma PAM per mamme e bambini sfortunati dello Sri Lanka, ha organizzato un concerto benefico presso l’auditorium del Conservatorio musicale Nicolini. Hanno garantito il patrocinio il Comune e la Provincia di Piacenza, l’accademia nazionale di Belle Arti di Parma e le associazioni culturali Operadarte e Biemme Italia. Una sala gremita di appassionati ha lungamente applaudito l’esibizione di affermati musicisti e brillanti cantanti, non solo piacentini, che si sono esibiti in famosi brani musicali e romanze. Dopo la presentazione del Delegato della zona A, Maurizio Caparra, il presidente del conservatorio, Danilo Anelli, ha ricordato che “la musica trasmette sempre emozioni e sentimenti ed è importante strumento di aggregazione per il raggiungimento di scopi elevati”.
I Lions hanno fortemente voluto, oltre all’implementazione produttiva alimentare, favorire lo sviluppo sociale ed istituire forti legami con il Governo locale.
Sono state eseguite opere di Vivaldi, Cilea, Masconi e Gounod, oltre a musiche di Piazzola, Bizet ed Offenbach.
Nonostante la congiuntura economica in atto, si è evidenziata pertanto la possibilità di attività di sostegno che sono, da sempre, l’obiettivo del Lions Club International ed in particolare dei club Piacentini.


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Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Logo Lions Club Sabato 6 marzo, presso la sede dell’Associazione Industriali di Piacenza, si è svolto un convegno sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), altrimenti note (impropriamente) come “Testamento Biologico”, organizzato dai lions club della IV circoscrizione di Piacenza.
Erano presenti nomi prestigiosi in campo medico e legale:
-prof. Arturo Mapelli, coordinatore del Comitato Distrettuale di Bioetica.
-Prof. Luciano Eusebi, ordinario di diritto penale presso l’Università Cattolica di Piacenza.
-Dott. Giuseppe Miserotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza.
-Dott. Luciano Orsi, coordinatore del Comitato Etico della Soc. Italiana Cure Palliative.
-Prof. Renzo Ruggerini, già Primario Rianimazione dell’Ospedale di Piacenza.
-Prof. Giancarlo Carrara.docente di medicina interna presso l’Università di Parma.
Il dott. Renato Sambugaro, Governatore del distretto Lions 108 IB 3, ha portato il saluto del lions International
Con la sagace regia del moderatore prof. Carrara, il convegno ha visto la presentazione di mozioni favorevoli e contrarie alla istituenda legislazione sulla materia in esame. Nell’intenzione del legislatore, infatti, le DAT dovrebbero contenere sia le volontà del paziente/dichiarante, sia l’etica dell’agire del medico, in merito ai comportamenti da adottare nei casi di malattie terminali o di stati vegetativi accertati. Il fatto messo in particolare evidenza da parte di alcuni oratori, è stato l’aumentato interesse verso il problema da parte del pubblico e dei media negli ultimi anni.
Il prof. Mapelli ha delineato i tratti salienti e le principali criticità delle DAT, che tuttora generano non poca apprensione sia nei medici sia nella popolazione, ricordando, tra l’altro, che sono in discussione sia le terapie sia le azioni diagnostiche, a volte anche molto invasive.
Il prof. Eusebi, analizzando il problema da un punto di vista medico-legale, ha evidenziato che le DAT potrebbero concorrere a ridurre la medicina, ed i documenti che la riguardano, ad un puro aspetto contrattualistico, banalizzando, di fatto, il problema che, invece, riveste aspetti bioetici enormi.
Il dott. Miserotti, nella sua veste di presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, ha illustrato un documento che contiene il pensiero e le delibere della Federazione Nazionale degli Ordini.
Interessantissimo è stato l’intervento del Prof. Ruggerini che, con toccanti umiltà e saggezza, ha presentato due esperienze personali affrontate come medico, ricordando che la medicina non può mai dimenticare che il paziente ha soprattutto diritto ad una vita e ad una morte dignitose.
Il prof Orsi ha esposto con dovizia di motivazioni il valore delle cure palliative.
Il convegno si è chiuso con un dibattito tra il pubblico presente ed i relatori, che alla fine sono stati caldamente ringraziati con un lungo applauso.

Pino Soressi


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"1a Rassegna Unatrolaboratorio"

Logo Lions Club I club della IV circoscrizione hanno contribuito ad organizzare la “1° RASSEGNA UNALTROLABORATORIO”. Quelli del Cassinari. I talenti che verranno
Il tutto fa riferimento al Liceo Artistico Cassinari di Piacenza, importante istituzione che vanta docenti di rilievo ed allievi sempre motivati.
Sono state allestite tre mostre presso la Casa dell’Arte, presso il Palazzo Scotti di San Giorgio a Piacenza, in Via Verdi, 42. Le tre mostre trattano i temi seguenti: Verdi il Piacentino (dal 18 al 25 febbraio).I tesori della provincia. Piacenza (dal 29 aprile al 6 maggio). Piacenza e il suo Santo (dal 3 al 10 giugno). L’evento, ideato dall’associazione culturale OPERADARTE, è stato fortemente voluto da Maurizio Caparra, del LC San Nicolò de Trebiae arte ed è stato promosso in collaborazione Con il suddetto Liceo Artistico Tassinari. Ha inoltre avuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Piacenza e dell’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma.
L’avvio della manifestazione ha avuto ampio risalto sulla stampa locale.

Pino Soressi


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Nicoletta Guerci mostra la targa del Lions d'oro consegnatale dal presidente del Lions Club Carlo Reposi.

Bobbio, premiata con il "Lion d'oro 2010" la fondatrice di Kardios

Logo Lions Club Quando, nel 1990, il Lions Club Bobbio festeggiava i suoi primi cinque anni di vita, il presidente Gigi Ballani volle ricordare l’evento con il "Lion d'oro", attestato di riconoscenza da consegnare, ogni cinque anni, a chi si fosse reso benemerito nei confronti di Bobbio e della sua comunità.
Quest’anno il Lion d'oro, giunto felicemente alla quinta edizione, ed è stato assegnato alla fondatrice di Kardios, Nicoletta Guerci, e in lei a quanti hanno collaborato per lo sviluppo e l'attività del benemerito sodalizio.
L’associazione Kardios, nata vent’anni fa, ha saputo con tenacia mantenere alta la vocazione al servizio verso i più deboli: bambini, giovani, anziani, richiamando l'attenzione della gente di Bobbio su temi e contenuti che sfuggono spesso all'attenzione dei più. Si può dire che Kardios fa solidarietà "per contaminazione", riuscendo a coinvolgere sapientemente chi volentieri e quasi per gioco ne sposa gli intenti benefici.
La cerimonia del Lion d’oro è avvenuta all’interno di una manifestazione che celebrava, con le straordinarie esecuzioni dell'orchestra Jazz & Swing e le disinvolte sfilate delle modelle, il ventennale di Kardios.
Il Presidente del Lions Club, Carlo Reposi, ha consegnato la targa a Nicoletta Guerci con questa motivazione: "per aver perseguito con spirito d'altruismo la vocazione al servizio, dimostrando solidarietà verso il prossimo e attenzioni concrete ai bisogni dei più deboli".
Ecco in breve i destinatari delle precedenti edizioni del Lion d'oro:
- 1990, a mons. Giacomo Maina, "per l"impegno nel restauro della Basilica di San Colombano";
- 1995, a Stefano Rossi (alla memoria), "una presenza rilevante nel campo sociale e sportivo bobbiese";
- 2000, ad Agostino Zanetti, "per il suo costante impegno nel rilancio turistico di Bobbio e del suo territorio";
- 2005, a Marco Bellocchio, "per l'attaccamento alle proprie radici e per aver portato l'immagine di Bobbio in Italia e nel mondo.


Concorso di Poesia per i ragazzi dell'Istituto "Marcora" di Cortemaggiore (PC)

Logo Lions Club Anche quest’anno il centro scolastico agroalimentare di Cortemaggiore (Piacenza) ha organizzato un concorso di poesia riservato ai ragazzi della scuola. L’iniziativa riscuote ogni anno grande successo di critica e gode del patrocinio del quotidiano locale “Libertà”, del Comune di Cortemaggiore, di quello di Piacenza e dell’Amministrazione provinciale. A questa lodevole iniziativa non poteva mancare il supporto dei Lions piacentini che, a livello di IV circoscrizione, sono sempre attenti alle attività socio-culturali, specialmente se riguardano le giovani generazioni.
La disponibilità a svolgere direttamente azioni sul territorio, con la partecipazione attiva dei soci di tutti i club Lions della Circoscrizione, caratterizza da sempre la vocazione al servizio dell’associazione.

Pino Soressi


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Giangiacomo Schiavi (primo a destra) con il presidente del LC Bobbio Carlo Reposi e il presidente fondatore Renato Zurla.

Incontro con Giangiacomo Schiavi

Logo Lions Club Serata importante sabato 28 novembre al Lions Club Bobbio con Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del Corriere. Tema dell’incontro: un giro d’orizzonte sulla progettata Expo di Milano.
Soltanto un profondo conoscitore della realtà milanese e del mondo politico (Schiavi nel suo curriculum vanta anche l’esperienza di cronista parlamentare) poteva rivelare i pro e i contro della scelta di Milano a sede della massima rassegna planetaria.
In realtà di expo – ha detto introducendo il discorso - poco si conosce e molto si discute.
Milano, definita oggi dal card. Martini “una città capace di grandi depressioni e di straordinarie risalite” è stata fino a qualche decennio fa espressione concreta del lavoro, del progresso, della solidarietà. Il momento attuale sembra segnare un periodo depressivo; la “locomotiva d’Italia” arranca. C’è in giro crisi d’identità anche se Milano è rimasta la capitale del terziario, della finanza, della moda.
In breve: manca un progetto, un sogno; “basta parlare del passato”. Come un fulmine a ciel sereno – sostiene Schiavi –appare un obiettivo ambizioso: l’Expo con i suoi 28 milioni di visitatori. Ci sono gli entusiasti, ma qualcuno è scettico: teme la cementificazione, si domanda “a chi serve?”. Tra questi ultimi c’è addirittura il ministro Tremonti, dal quale ci si aspettava fior di miliardi, e forse lo stesso Giangiacomo Schiavi, se è vero che sul Corriere ha definito l’expo “un’occasione perduta”.
Tuttavia nella sua relazione questa nota di pessimismo non è emersa, anzi ha abbracciato l’idea di una “nuova” expo, diversa da tutte le precedenti, in virtù della finalità che la rassegna mondiale pare essersi data: “nutrire il pianeta”, trovare nuovi sistemi di produzione, inventare nuove strategie dell’economia e dell’agricoltura.
A questo proposito Schiavi ha citato Carlo Petrini e alla sua associazione Slow food che studia e divulga le tradizioni agricole e enogastronomiche di ogni parte del mondo. E’ necessario aver fiducia e speranza, ma soprattutto servono gli uomini giusti che vogliano mettersi in gioco per la difesa dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare.
Alla serata ha partecipato anche il primo presidente Renato Zurla, ricorrendo quest’anno il 25.mo di fondazione del Lions Club Bobbio.


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Service della IV Circoscrizione sulla sicurezza stradale; progetto “TVB…e te lo dimostro”

Logo Lions Club Quest’anno i Lions piacentini partecipano a pieno titolo come Partner all’iniziativa di Croce Bianca sul tema in oggetto. Questo, in virtù della competenza e dell’esperienza maturate nei due anni precedenti con le iniziative di Circoscrizione sul tema della sicurezza stradale e, purtroppo, di quel drammatico e forte tema di attualità come le “stragi del sabato sera”.
Stringere alleanze e unire gli sforzi con le altre realtà presenti sul territorio sono indubbiamente motivo di maggior sprone e di aiuto per cercare di dare risposte concrete a temi di carattere sociale come questo.
A questo proposito, nella mattinata di sabato, 24 ottobre 2009, si è tenuta la giornata di chiusura, per Croce Bianca, di quanto è stato fatto nei dodici mesi precedenti, con un’appropriata scelta di relatori le cui argomentazioni e competenze, scientifiche e sociali, sono state molto apprezzate dal numeroso pubblico presente.
All’evento ha partecipato un parterre d’eccezione: il Prefetto ed il Questore di Piacenza, il Cardinale E.Tonini, il Vescovo della Diocesi ed i rappresentanti delle Istituzioni civili e militari della Provincia.
Nel corso della mattinata si è dato ampio risalto alla partecipazione dei Lions piacentini al progetto TVB.
Particolarmente bello e commovente è stato l’intervento di Sua Eminenza il Card. E. Tonini che, alla veneranda età di 96 anni, con una lucidità ed una sensibilità incredibili ha evidenziato la grande occasione che hanno i ragazzi di oggi nell’indirizzare le loro attenzioni e possibilità sulla “conoscenza”. Studiare, informarsi, appassionarsi alla conoscenza sono strumenti che permettono e permetteranno ai ragazzi di essere al disopra e di affrontare con serenità i pericoli che la vita inevitabilmente porrà sulla loro strada.

Pino Soressi


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Lions, poesie e carcere

Logo Lions Club La IV^ Circoscrizione ha preso parte all'importante iniziativa “Piacenza e il carcere. Un tempo per pensare”, svoltasi con incontri nelle scuole superiori piacentine (che hanno interessato 800 studenti), con un concorso di prosa e uno di poesia riservato ai detenuti, quest'ultimo sostenuto e valutato dai Lions. L'iniziativa ha visto la collaborazione intensa fra pubblico e privato, fra amministratori e volontari, fra studenti e professori, con l'organizzazione dell'associazione Oltre il Muro, ben coadiuvata dal Centro di servizi per il volontariato di Piacenza (SVEP) e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il sostegno dei Lions e con il patrocinio del Comune di Piacenza. L'evento ha messo in evidenza da un lato il grande sovraffollamento degli istituti penitenziari e dall'altro il ponte di condivisione e di scambio che mette insieme cittadini e detenuti. Alla costruzione di questo ponte non potevano mancare i Lions, che, coordinati da Salvino Dattilo, hanno esaminato le liriche composte dai detenuti, attribuendo il primo premio ex aequo (offerto dagli stessi Lions) alla poesia di Kabbam Torullà del Marocco e a quella di Bashkim Dervishi, albanese. Dall'esame delle opere è emerso che la condizione carceraria alimenta un'evidente contraddizione: da una parte l'isolamento del recluso e la sua separazione dagli ambienti originari del mondo esterno (la famiglia, gli amici, la società), da un'altra parte un esasperato attaccamento morale (o piuttosto sentimentale) a quegli ambienti, ai quali l'immaginazione, la speranza, il desiderio di recupero riportano il recluso in modo intensamente partecipe. Fatto sta che, evidentemente, la poesia aleggia fra le mura di un carcere; quanto meno ve ne abbondano i germi. I temi più frequenti fra le poesie esaminate sono stati quelli del distacco dal mondo degli affetti e del desiderio di farvi ritorno. Non sono mancati componimenti moraleggianti e didascalici, anche sull'onda dell'attualità o addirittura della cronaca (il terremoto dell'Abruzzo, ad esempio); pochi i riferimenti alla reclusione in sé stessa considerata; nessuna recriminazione per ingiustizie o violenze subite. I testi risultati vincitori sono due belle testimonianze sugli affetti creduti, ricordati, idealizzati, che si caratterizzano per una scrittura piana ed elegante, piuttosto discorsiva, ma non dispersiva. Il legame d'amore (nella poesia “Amarti in silenzio”: “………E’ tutto quello che voglio, amarti in silenzio, nulla più, che il mio essere sappia riconoscere che ti amo. Questo solo conta. E il silenzio lo sa come ti amo”) evoca certamente il mondo esterno; il legame d'amicizia (nel brano “Dimmelo a me”: “…..La notte è profonda, la casa è silenziosa, i nidi degli uccelli tacciono nel sonno. Rivelami tra le lacrime esitanti, tra sorrisi tremanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore”) potrebbe anche essere, invece, l'esito apprezzabile di un rapporto al di qua del muro.

Giuseppe Soressi
Addetto stampa IV^ Circoscrizione



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