Lions Club Piacenza Il Farnese
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“Quando una mamma dona due vite”
Sabato 14 aprile a Piacenza, presso una location storica” la Volta del Vescovo”, si è tenuto un convegno dal titolo “donare il sangue del cordone ombelicale è un atto d’amore”.
Il meeting è stato organizzato dai Lions club di Piacenza e provincia per onorare il tema di studio nazionale rivolto alla informazione e sensibilizzazione sulla donazione del sangue del cordone ombelicale. Il convegno, diretto dal Coordinatore Distrettuale Lions dr.Renato De Dominicis, specificatamente e volutamente indirizzato alla cittadinanza, e non agli addetti ai lavori, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, oltre 150 persone, che ha seguito con attenzione lo svolgersi degli argomenti intervenendo, nella sezione dedicata alla discussione, con domande precise a testimonianza dell’attualità e dell’interesse dell’argomento.
Il convegno, moderato dal dr.Augusto Pagani, Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza, e dalla Dr.ssa Enrichetta Paltrinieri Colli, Presidente dell’Associazione Nuova Vita Onlus Piacenza, attraverso gli interventi dei Primari dei reparti di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Piacenza prof. Franco Colombo e Fiorenzuola dr. Marco Zannini e di alcune Ostetriche, che lavorano presso le stesse strutture, ha illustrato l’impiego delle cellule staminali che si ricavano dal sangue del cordone ombelicale, le modalità di raccolta, i risvolti medico-legali, la legislazione vigente.Tutti i Relatori hanno insistito sulla necessità della donazione del sangue del cordone ombelicale rimarcandone l’importanza.
Con questo incontro i Lions di Piacenza hanno voluto servire la cittadinanza con uno sguardo rivolto al futuro, alla luce dei progressi nella ricerca e impiego delle cellule staminali dando così un segnale preciso di cittadinanza attiva.
R.D.
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Nella foto: I Lions Daniele Fava, Francesca Beoni, Giorgio Bianchi e la psicologa dott.ssa Cristiana Donato
Cittadinanza Attiva, Cittadinanza Umanitaria, badate bene Attiva e Umanitaria con la maiuscola!
I Lions di Piacenza e provincia hanno voluto, per il quarto anno consecutivo, in stretta collaborazione con Pubblica Assistenza “CROCE BIANCA di Piacenza”- coordinatrice del progetto - proporre come azione di servizio la diffusione della cultura della sicurezza sulle strade rivolgendosi ai diretti interessati: i giovani. Sicurezza Stradale, che non necessariamente deve essere ricondotta a semplici ed elementari richiami al Codice della strada.
La sede degli incontri è stata la Pubblica Assistenza “CROCE BIANCA di Piacenza” e da questo il nuovo titolo del progetto “T.V.B. …..oltre l’aula, un’esperienza di vita per la VITA” (T.V.B. è acronimo di Ti Voglio Bene). Le lezioni sono state più interattive e gli argomenti teorici sono stati arricchiti da testimonianze dirette di vita vissuta delle vittime della strada, dei volontari del soccorso, dei giornalisti di cronaca e dei medici impegnati in prima linea nelle fasi di rianimazione.
Testimonianze in termini oggettivi, ma soprattutto toccanti sotto il profilo emozionale. Tutto ciò grazie alla collaborazione con tutti i partners e sostenitori coinvolti nell’iniziativa.
I risultati dell’edizione 2011 del progetto, che si prefiggeva di sensibilizzare i giovani delle scuole del piacentino ai temi della guida sicura e degli effetti dell’utilizzo di sostanze stupefacenti e alcool e che ha coinvolto più di mille e settecento studenti di diverse scuole medie e delle scuole superiori di Piacenza e provincia, sono stati presentati sabato 12 novembre in una conferenza stampa, presso l’auditorium della Croce Bianca, aperta a tutta la cittadinanza.
Tra il numeroso pubblico presente molti giovani, officers e soci Lions, la presidente dell’Osservatorio per l’educazione stradale e sicurezza dell’Emilia Romagna e tutti i responsabili delle Istituzioni locali: Provincia, Comune, Diocesi, AUSL, Polizia Stradale, Polizia Municipale, ANPAS.
Il responsabile di Dipartimento “Sicurezza Stradale”, Lions Daniele Fava, nel suo intervento ha così sintetizzato l’attività svolta dai Lions:
“Come Lions
abbiamo cercato di capire, tramite i nostri incontri con i ragazzi, quale fosse il loro grado di percezione riferito al tema della sicurezza sulle strade. E ….. non solo.
Abbiamo anche cercato di capire quali fossero le loro necessità, i loro disagi, cosa fosse utile a loro per poter meglio interpretare e, conseguentemente, soddisfare i loro bisogni.
Abbiamo cercato di proporre un dialogo alla pari, non abbiamo voluto pontificare e decretare cosa fosse meglio per loro. Abbiamo cercato, con la preziosa collaborazione del Comando della Polizia Stradale di Piacenza, della Polizia Municipale di Piacenza e di tutti gli altri enti interessati, di stimolare il loro interesse in merito a questo drammatico scenario purtroppo ancora costellato da troppi pietosi e struggenti episodi.
Il tema era e rimane, purtroppo, di drammatica attualità. E’ vero che negli ultimi mesi i dati statistici riguardanti la percentuale di incidenti mortali è in diminuzione, ma è altrettanto vero che non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Evidentemente le azioni legislative attuate in materia di prevenzione e di repressione cominciano a dare i loro frutti.
Il nostro obiettivo è stato quello di sviluppare il più possibile la coscienza critica dei ragazzi aumentando il loro senso di responsabilità, cercando di utilizzare il loro linguaggio comunicativo con l’intento di sfondare il muro omertoso che li rende sospettosi nei riguardi della società adulta .
Crediamo, tuttavia, che la società civile - e per società civile intendo tutti noi esseri umani pensanti - debba continuare ad operare al fine di creare una cultura collettiva della sicurezza. In questo senso, preziosa ed anzi indispensabile è l’azione che viene svolta da tutte le Associazioni che s’impegnano a diffondere e a coinvolgere le Istituzioni di qualunque livello (scolastico, sanitario, rappresentanti dell’ordine, etc..) allo scopo di coadiuvare e rendere più’ funzionale l’opera di prevenzione in relazione a questa problematica.
Soltanto con l’interessamento e la coincidenza degli obiettivi saremo in grado di promuovere quelle azioni atte a creare un ripristino della normale e responsabile convivenza civile. Se accadrà che un ragazzo, anche UNO solo, a seguito del lavoro svolto e agli incontri succedutisi, tenga un comportamento più responsabile nella guida del proprio veicolo ….., ebbene noi tutti potremo ritenerci soddisfatti del risultato raggiunto.”
Stringere alleanze, unire gli sforzi, condividere obiettivi di questa portata con le altre realtà presenti sul territorio è stato indubbiamente motivo di maggior sprone e di grande aiuto per dare risposte concrete a temi di carattere sociale e umanitario come questo ed ha permesso di far conoscere le reali potenzialità della nostra Associazione.
A.M.
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