Lions Club Lomellina Riva del Po
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Il Lions Day a Vigevano - una visione ricca di colori
Un colorata carrellata di immagini inneggianti alla Pace ha festeggiato il 22 aprile la giornata nazionale Lions a Vigevano nella particolare cornice dell’Auditorium San Dionigi; nella splendida chiesa, diventata dopo il sapiente restauro, un luogo di riferimento per eventi e meta di turisti in visita nella città ducale, è stata infatti esposta una mostra di elaborati presentati al Concorso del Poster della Pace, mostra intesa quale contributo dei clubs Vigevano Host, Ticinum e Sforzesco alle manifestazioni per il Lions Day.
L’evento ha anche ha abbracciato l’intera V Circoscrizione: nel prestigioso spazio espositivo sono stati riuniti accanto a disegni provenienti dalle scuole vigevanesi Bramante e Bussi quelli realizzati nelle medie Duca degli Abruzzi di Garlasco e Josti- Travelli di Mortara. In queste istituzioni scolastiche infatti i clubs Vigevano Sforzesco, Mortara Silvabella e Garlasco La Torre, in collaborazione con il Garlasco Le Bozzole, sono stati promotori del Concorso del Lions International.
Tra tutti gli elaborati furono, a suo tempo, operate delle scelte in sede locale, con il successivo invio alla commissione dipartimentale di quelle opere ritenute migliori; sono state anche organizzate cerimonie di premiazione, nei mesi autunnali a Mortara e Garlasco e sabato 18 aprile a Vigevano, con l’individuazione, oltre che degli elaborati trasmessi alla selezione successiva, di molti altri ritenuti degni di segnalazione. Vere e simpatiche feste, di impronta giovanile, per la diffusione di un sentito messaggio di pace, di cui l’ appuntamento in San Dionigi, coordinato dalla presidente della zona B Patrizia Cottino, ha costituito un momento di approfondimento convinto e condiviso, come la presenza di numerosi lions dei clubs della città e della zona ha felicemente testimoniato.
Lorenza Raimondi

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Cittadinanza umanitaria
In questo anno, nel quale numerose e diverse sono state da parte dei Lions nel mondo le iniziative con tema la cittadinanza umanitaria, nel nostro Distretto il Governatore Adriana Cortinovis Sangiovanni ha lavorato moltissimo per diffondere questa idea, ottenendo ottimi risultati. Il Club Lomellina Riva del Po ha raccolto l’invito, grazie all’entusiasmo del presidente Roberto Zucca che si è attivato in modo convinto e stimolante.
In stretta e fattiva collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Mezzana Bigli, guidata dallo scrivente nel ruolo di sindaco, il giorno 6 maggio 2012 il Club ha organizzato un evento ad espressione del service che vuole promuovere la consapevolezza e l'approfondimento dei principi della tutela dei diritti umani, del rispetto delle regole, dell'accettazione dell'altro, perché ogni essere umano possa esprimere il diritto alla sua dignità. Una bellissima giornata ricca di significati : alla presenza di importanti autorità lionistiche,tra le quali il nostro Governatore,il PCC Rocco Tatangelo, il Governatore incoming Dino Gruppi,religiose e politiche si sono inaugurate a Mezzana Bigli una via intitolata "Via della Cittadinanza Umanitaria" e la chiesetta di San Rocco, posta a capo della via e restaurata grazie all’impegno e al contributo dei Lions Clubs Lomellina Riva del Po e Mortara Mede Host, del Comune di Mezzana BigliI e di alcuni sponsors locali.
Le immagini della via con il significativo nome e della chiesetta in capo ad essa appaiono fortemente quali portatori di un messaggio di speranza, pace e amore: momento di riflessione che ci stimola a pensare a idee, popoli, religioni che convivono pacificamente in territori senza confini i cui abitanti possano essere cittadini del mondo.
Un pensiero forse oggi ancora utopistico , ma è bene che questi segnali esistano e ci inducano a pensare ; queste sono infatti magnifiche espressioni di senso civico e umanità, tappa importante per il superamento degli ostacoli e una migliore comprensione fra i popoli.
Ben vengano dunque questi momenti di riflessione, ne abbiamo tanto bisogno.
Angelo Chiesa
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Viaggio a Lourdes di cinque giovani disabili
Nel segno della solidarietà, come sempre, per mantenere fede alla “mission” che nobilita il nostro movimento lionistico: anche la Lomellina, terra affascinante con il suo originale mare a quadretti fatto di mille risaie, ha dimostrato che il cuore non ha geografia. Quattro Lions Club del territorio hanno unito forze, intenti, obiettivi per raccogliere i fondi necessari per poter permettere il viaggio ed il soggiorno a Lourdes, la città dei miracoli dove la Vergine apparve a Santa Bernardette, cinque giovani disabili. Tutti e cinque con un sogno in comune da realizzare ed un problema da superare: l’ambizione di un viaggio della speranza alla grotta mariana; ma la mancanza di disponibilità economica per arrivare sin la...
Ci hanno pensato il Lions Club Lomellina Riva del Po (presidente Roberto Zucca), il Lions Club Garlasco Le Bozzole (presidente Giovanni Moncaglieri), il Lions Club Garlasco La Torre (un club costituito da sole donne con presidente Daniela Iori) ed il Lions Club I Cairoli (presidente Massimo Casazza): da una serie di iniziative a larga partecipazione, i quattro sodalizi, meritevoli soprattutto per lo straordinario lavoro d’assieme, hanno raccolto quanto necessario per mettere le ali al sogno “lourdiano” di cinque giovani.
“Un bell’obiettivo” ha detto con legittimo compiacimento il governatore Adriana Cortinovis presente all’intermeeting che ha sancito la riuscita del service “che ha visto, fianco a fianco, quattro club territoriali, quattro straordinarie piccole comunità lionistiche che, di fronte all’obiettivo prefisso, degno del nostro mandato etico, hanno agito con proficua sinergia. Possiamo dire che il grande cuore lionistico ha davvero colto nel segno…”.
I quattro presidenti ed il coordinatore territoriale Angelo Chiesa hanno consegnato i buoni viaggio e soggiorno al presidente dell’Oftal (è l’organizzazione che assiste ed affianca nel viaggio a Lourdes diverse migliaia di pellegrini ed ammalati) della Diocesi di Vigevano, Claudio Daglio; con lui anche il cappellano dell’Oftal vigevanese, don Piero Rossi Borghesano.
Ad essi è toccato il compito di presentare agli astanti dei club lomellini la storia (nel 2012 l’Oftal compie 80 anni) ed i valori che hanno fatto grande la federazione in tutto il nord Italia e quella diocesana di Vigevano in particolare che è oggi tra le più attive in assoluto, presente e diffusa con diverse centinaia di volontari (dame, barellieri, medici, farmacisti, infermieri…) in tutte le parrocchie della Lomellina.
Poi le parole più sentite, di don Rossi Borghesano: “Le cifre che distinguono l’Oftal vigevanese ci rendono orgogliosi. Nel 2011 siamo andati a Lourdes con i treni della speranza in 901 persone; di queste, 552 erano ammalati e disabili. Nel maggio 2012, in occasione del nostro pellegrinaggio annuale, saremo ancor più numerosi. E con noi porteremo cinque giovani disabili ai quali i Lions Club della Lomellina permettono di realizzare il loro sogno di fede e di speranza…”.
Le cifre dell’Oftal vigevanese sono tra le più significative d’Italia: tanti cuori che palpitano e che sono al servizio di un cammino di fede che sa coinvolgere e rendere protagonisti anche i più fragili, i più deboli. Ed a Lourdes, quest’anno, ci saranno cinque cuori in più che palpiteranno d’emozione.
Paolo Calvi
Vice presidente Lions Club Lomellina Riva del Po
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Canestri veramente unici
Nella palestra Carducci di Vigevano, sabato 26 novembre, si è tenuto un incontro di basket integrato in cui si sono confrontate le squadre Cat Vigevano e Happy Orange di Cava Manara; è stata la prima partita di un torneo interprovinciale che rappresenta un importante risultato giunto a coronamento dei successi avuti negli scorsi anni con il progetto”A canestro in modo speciale”. Il motore propulsore si può vedere nella campagna Lions di sensibilizzazione, operata con la collaborazione preziosa di Panathlon, Coni e Cip, con la finalità di concretizzare il messaggio lanciato sei anni fa.
Al termine di una partita tirata allo spasimo, la Cat è uscita vittoriosa sul Team Happy Orange, ma si può ben dire che il risultato è del tutto marginale, ciò che conta risiede nel fatto che ancora una volta l’integrazione completa non ha determinato differenza. I giocatori normodotati e disabili hanno gareggiato nel rispetto di tutte le regole e nel rispetto del singolo individuo, quindi da tutti impegno, attenzione ai comportamenti, correttezza sportiva, così come da parte del pubblico un tifo caloroso, nel segno del sostegno alla squadra del cuore, unito, però, al giusto riconoscimento della bravura e della lealtà dell’avversario. E,da non dimenticare, la soddisfazione dei protagonisti, felici di esserci in prima persona. Una conferma dunque che con lo sport si possono raggiungere scopi eccezionali di integrazione, una conferma di essere sul cammino giusto.
All’incontro del 26 fa seguito l’incontro del 3 dicembre a Milano , che vede impegnate le squadre del Dream Team Over Limits di Milano e CSI ASSOFA di Piacenza: tuttavia nelle intenzioni e nelle speranze del Dipartimento Attività Sportive la diffusione del messaggio del basket integrato in quelle città e paesi del distretto dove non esistono ancora squadre di questo tipo.
La scelta dello sport da parte di noi Lions come veicolo per favorire l’inserimento condiviso del disabile nella società attiva è un mezzo straordinario in cui possiamo vedere un’espressione concreta del service della Cittadinanza Umanitaria.
Aldo Pollini
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