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Lions Club Lomellina Riva del Po
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Incontro con Don Antonio Mazzi

Logo Lions Club Martedì 15 Marzo u.s. , presso il Circolo “Il Ritrovo”, il Leo Club Voghera, presieduto da Eugénie Giovannelli, in collaborazione con il Lions Club Lomellina Riva del Po, presieduto da Stefano Calvi, ha organizzato una serata benefica, il cui ricavato è stato devoluto ai progetti di Don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità Exodus, impegnato da sempre nell’aiuto ai giovani che si trovano in situazioni di disagio. Infatti è proprio ai giovani che i ragazzi del Leo Club si sono rivolti, perché uno dei loro services nazionali è “I giovani e la sicurezza stradale”, il cui messaggio è sempre attuale e da anni li vede impegnati, insieme ai Lions, nella sensibilizzazione della comunità sul problema degli incidenti automobilistici dovuti anche al consumo di alcool e sostanze stupefacenti.
Don Mazzi, famoso per i suoi interventi provocatorii, “prete di strada” come ama definirsi, ha intrattenuto il numeroso pubblico presente sul tema “Crescere non è un gioco da ragazzi”, paragonando l’adolescenza alla primavera, stagione insofferente ed instabile, fatta di tempeste, temporali ed alluvioni, che però va vissuta come “stagione” normale, nell’ambito di una famiglia attenta ai bisogni dei ragazzi, disposta all’ascolto ed alla comprensione, in grado di fornire risposte positive, utili alla formazione della personalità.
Ormai l’adolescenza inizia precocemente, dai 10 anni circa; è l’età in cui i ragazzi cominciano a prendere coscienza del proprio corpo, ma i tabù imposti dalla nostra società si rivelano ostacoli quasi insormontabili; è compito dei genitori aiutare i figli a superare i conflitti che ne nascono e ad affrontare il sesso nel modo più naturale, non dimentichiamo che Gesù stesso è nato da una donna ed è vissuto in mezzo a donne e bambini. Anche la scuola, per assumere un ruolo più efficace in questa delicata fase, in cui - come ha sottolineato il relatore - gli adolescenti sono come puledri che, per essere “domati”, devono essere capiti, dovrebbe cambiare i programmi e gli orari di lezione, riservando maggiori spazi ad attività fisica,musica ed arte. A questo proposito vanno citati due grandi educatori : Don Bosco, che parlava ai ragazzi in cortile, e Baden Powell, che ha fondato gli Scouts, alimentando in loro lo spirito di avventura.
Considerando infine che siamo nati per amare ed essere amati, notiamo che spesso i ragazzi stanno insieme ma non hanno il senso dell’amicizia. Una grande teologa ha chiesto : Dio è meglio amarlo od esserne amici? e nel Vangelo di Giovanni c’è la risposta: “ d’ora in avanti vi chiamerò amici! “ - dice Gesù ai discepoli - per farci capire l’importanza delle vere relazioni e non quella delle conoscenze superficiali.
Per puntualizzare meglio i concetti esposti, Don Mazzi ha citato esperienze legate alla sua funzione di educatore – padre all’interno della sua Comunità, tutte incentrate sull’importanza della famiglia e soprattutto sul ruolo dei padri che rivestono un ruolo fondamentale e devono essere presenti e comprensivi, perché sono proprio i padri a “mettere al mondo” gli adolescenti.
Argomenti importanti , presentati con una capacità oratoria incisiva e persuasiva,che hanno suscitato l’attenzione di un pubblico interessato e coinvolto di fronte ad un uomo dall’apparenza fragile, ma da ammirare per la sincerità, l’incessante lavoro ed il coraggio di una vita spesa per il bene dei giovani. Ha concluso la serata il Governatore Massimo Alberti che, facendo riferimento al suo motto, ha rilevato l’importanza di impegnarsi “Insieme per gli altri”.

Evelina Fabiani



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