Lions Club Mortara Mede
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Canestri veramente unici
Nella palestra Carducci di Vigevano, sabato 26 novembre, si è tenuto un incontro di basket integrato in cui si sono confrontate le squadre Cat Vigevano e Happy Orange di Cava Manara; è stata la prima partita di un torneo interprovinciale che rappresenta un importante risultato giunto a coronamento dei successi avuti negli scorsi anni con il progetto”A canestro in modo speciale”. Il motore propulsore si può vedere nella campagna Lions di sensibilizzazione, operata con la collaborazione preziosa di Panathlon, Coni e Cip, con la finalità di concretizzare il messaggio lanciato sei anni fa.
Al termine di una partita tirata allo spasimo, la Cat è uscita vittoriosa sul Team Happy Orange, ma si può ben dire che il risultato è del tutto marginale, ciò che conta risiede nel fatto che ancora una volta l’integrazione completa non ha determinato differenza. I giocatori normodotati e disabili hanno gareggiato nel rispetto di tutte le regole e nel rispetto del singolo individuo, quindi da tutti impegno, attenzione ai comportamenti, correttezza sportiva, così come da parte del pubblico un tifo caloroso, nel segno del sostegno alla squadra del cuore, unito, però, al giusto riconoscimento della bravura e della lealtà dell’avversario. E,da non dimenticare, la soddisfazione dei protagonisti, felici di esserci in prima persona. Una conferma dunque che con lo sport si possono raggiungere scopi eccezionali di integrazione, una conferma di essere sul cammino giusto.
All’incontro del 26 fa seguito l’incontro del 3 dicembre a Milano , che vede impegnate le squadre del Dream Team Over Limits di Milano e CSI ASSOFA di Piacenza: tuttavia nelle intenzioni e nelle speranze del Dipartimento Attività Sportive la diffusione del messaggio del basket integrato in quelle città e paesi del distretto dove non esistono ancora squadre di questo tipo.
La scelta dello sport da parte di noi Lions come veicolo per favorire l’inserimento condiviso del disabile nella società attiva è un mezzo straordinario in cui possiamo vedere un’espressione concreta del service della Cittadinanza Umanitaria.
Aldo Pollini
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Lions Mortaresi al Lavoro
Lo scorso 2 giugno i due clubs Mortara Mede Host e Silvabella si erano riuniti davanti alla stele commemorativa del sacrificio di due artiglieri , Giuseppe Minghetti e Giovanni Nespoli, deceduti nel corso della battaglia di Mortara del 21 marzo 1849; ciò a conclusione di un intervento di pulizia e sistemazione del monumento, legato alla storia della comunità, arricchimento delle diverse iniziative promosse e condivise nella celebrazione del 150 o anniversario dell’unità d’Italia.
L’adozione finalizzata dunque a dare un contributo alla conservazione di un monumento la cui caratteristica intrinseca richiede però che essa non sia un’azione una tantum, se non si vuol rischiare di far tornare allo stato precedente : esso é infatti situato in uno spazio aperto, ricco di alberi e cespugli, prossimo alla strada che conduce a Pavia, quindi suscettibile di crescita di erbe infestanti, di accumulo di fogliame e di rifiuti cartacei.
Nella mattina di sabato 19 novembre tre “giovanotti” del Mortara Mede Host, in rappresentanza del club, si sono fatti perciò carico di provvedere ad una vigorosa opera di manutenzione. Muniti di apposita attrezzatura ed adeguato abbigliamento, Mauro Maregatti, Riccardo Tacconi e Piergiovanni Luraschi hanno sfidato una fastidiosa nebbia e una temperatura veramente rigida per riscaldare i muscoli in un lavoro di pulizia intenso ed accurato.
Una partecipazione attiva di questi amici Lions che hanno espresso in prima persona, oltre all’indispensabile apporto di idee, la considerazione per il valore del lavoro manuale; affaticati, ma soddisfatti ed anche, in fondo, divertiti nella loro veste di provetti giardinieri.
L’adozione non si fermerà qui; infatti , quale proseguo di collaborazione tra il Mortara Mede Host e il Mortara Silvabella, sono previsti il “ ringiovanimento” della stele, la collocazione di un pennone con bandiera e di una targa commemorativa dell’intervento attuato dai Lions, in vista di una cerimonia al 2 giugno prossimo.
Lorenza Raimondi
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Lions Club Mortara Mede Host e Stradella Broni Host insieme per un service d’opinione
L’intermeeting che si è svolto giovedì 27 ottobre presso il ristorante Le Gronde di Cava Manara, organizzato dai clubs Mortara Mede Host e Stradella Broni Host, ha costituito un momento di prezioso confronto sul dibattuto tema “ L’autostrada Broni Mortara : una bretella per lo sviluppo?”
Alla serata ha partecipato il Governatore Adriana Cortinovis Sangiovanni, unitamente al Cerimoniere distrettuale Mauro Maregatti al presidente della Zona C Riccardo Tacconi; numerosi gli officers e i soci, tra i quali rappresentanze dei 4 clubs della zona C della V Circoscrizione con i presidenti e del LC Lomellina Parco del Ticino, oltre ad ospiti. Per l’amministrazione provinciale di Pavia è presente l’assessore alle politiche ambientali ing .Alberto Lasagna.
Dopo i saluti del presidente Alberto Fraschini, l’introduzione di Ettore Cantù, coordinatore del dipartimento distrettuale Economia Agricoltura , ha posto l’accento sul ruolo dei Lions nella trattazione di tematiche quali quella affrontata nella serata. L’amico Cantù ha espresso la forte convinzione che il lionismo debba essere impegno di partecipazione civile oltre che di carattere umanitario. Da qui l’interesse dei Lions per un intervento sulla viabilità locale rappresenta il desiderio di valutare i benefici dello sviluppo in una società aperta, nella quale le infrastrutture costituiscono un fattore fondamentale per il progresso, e la doverosa attenzione affinché un servizio pubblico rispetti i diritti dei singoli e delle comunità, nella valutazione del rapporto costo benefici. L’organizzazione della serata, comportante l’illustrazione a cura del dott.Carlo Alberto Belloni, presidente della società SABROM, incaricata di promuovere l’opera, si pone quindi i n tale ottica.
Il dott. Belloni ha esposto in modo dettagliato le caratteristiche della nuova infrastruttura, sottolineandone, con esplicita dichiarazione di ovvio favore all’impresa, l’utilità per il miglioramento della rete di collegamento con il corridoio europeo e della viabilità in Lomellina, nonché il contributo allo sviluppo economico; ha inoltre ribadito all’accusa di esclusivi disagi sul comparto risicolo , indicando che solo una piccola percentuale del 2% rientrerà negli espropri, mentre circa il 22/% dei terreni saranno interferiti. Alla trattazione sono seguiti vari interventi con richieste di chiarimenti, che hanno dato vita ad un sereno confronto; ha preso inoltre la parola l’ing.Alberto Lasagna, il quale ha confermato che l’amministrazione provinciale esaminerà tutta la procedura con occhio critico ed attenzione rispetto all’impatto sul contesto risicolo e alle tematiche ambientali.
Dopo il dibattito interviene il presidente del Mortara Mede, Piergiovanni Luraschi, con l’osservazione che il meeting ha consentito un confronto pacato, rispettoso e costruttivo, dal quale sono emersi anche ulteriori spunti di riflessione. Chiude l’incontro il nostro Governatore, evidenziando come il service d’opinione organizzato dai due clubs, con la sua interessante problematica, abbia costituito una dimostrazione importante del credo nell’etica lionistica e della possibilità di incidere sulla realtà, un’esternazione della speranza di un progresso inteso come miglioramento dello status quo. Dalle sue parole lo stralcio :“Abbiamo colto la dimensione dell’uomo faber, dell’uomo novello Prometeo”.
Lorenza Raimondi
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Il ricordo come esempio per costruire
Per molti di noi, vuoi per formazione culturale, vuoi per amore delle tradizioni o per esperienze familiari accuratamente tramandate, la data del 4 novembre rimane legata al ricordo di un evento che ha caratterizzato la storia d’Italia, denominato “commemorazione della vittoria”; a noi uomini di pace piace cogliere, senza nulla togliere ad una realtà storica, il significato di conclusione di un conflitto sanguinoso, inizio di speranza in un cammino pur faticoso ed irto di ostacoli verso la fine di ogni guerra.
I due clubs di Mortara hanno celebrato il Memorial Day il 4 novembre, unendo così il significato del ricordo commosso dei soci deceduti ad una valenza storica. Con grande sensibilità, il Governatore Adriana Cortinovis Sangiovanni, presente unitamente al cerimoniere distrettuale Mauro Maregatti, al presidente della zona C Riccardo Tacconi, ad officers, soci e familiari, ha evidenziato particolarmente la persistenza del ricordo, “parola che contiene nella sua etimologia il termine latino cor, cuore”, a significare che chi è scomparso rimane parte integrante della vita personale e di associazione,con la forza dell’esempio e della condivisione di sentimenti e di ideali : ricordare quindi per costruire.
La cerimonia religiosa di apertura si é svolta nella bella abbazia di Sant’Albino, il cui campanile svetta sui campi alla periferia della città, luogo in cui i ricordi acquistano uno spessore storico, con colorazioni leggendarie tanto care alla cittadinanza: qui si parla di una battaglia di Carlomagno , di un’affascinante vicenda di due paladini, Amico ed Amelio, che il tenace legame di amicizia, ha unito misteriosamente oltre la morte anche nel sepolcro. Amicizia, sottolineata anche dal celebrante, in sintonia con gli ideali lionistici e ribadita pure dal successivo incontro conviviale che, lungi da essere un mero gustare, ha ribadito una tradizione che nel corso degli anni ha riunito tanti soci e socie, tra i quali percepibile anche la presenza di chi non c’é più. Un sereno momento che ha fatto onore al termine convivio, perché veramente vissuto insieme
Si é detto costruire, in modo articolato ed ovviamente differenziato nell’unitarietà delle finalità: a testimonianza di ciò, l’intermeeting é stato pure l’occasione per esplicitare alcune azioni di servizio. Per il LC Mortara Mede Host, il presidente Piergiovanni Luraschi ha infatti affidato a don Gabriele Rossi, responsabile delle attività missionarie di Vigevano, un contributo finalizzato all’adozione a distanza, mentre a monsignor Gianfranco Zanotti, vicario generale della diocesi, ha consegnato, come la presidente Tiziana Salé del LC Mortara Silvabella, sostegni per le iniziative di solidarietà diocesane.
La forza degli esempi di chi ha preceduto ha aiutato ancora una volta a coniugare il ricordo per le persone con azioni concrete a favore di deboli e bisognosi.
Lorenza Raimondi
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Incontro con il Club gemellato Mendrisiotto
Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice, sabato primo ottobre, all’incontro del Lions Club Mortara Mede Host con il Club gemellato del Canton Ticino, il Lion Club Mendrisiotto.
Accolti dal Presidente svizzero Gian Paolo Tommasini, i Lions lomellini, guidati da Piergiovanni Luraschi, hanno partecipato ad un’escursione sul Monte Generoso, a 1704 mt slm, visitando l’osservatorio astronomico ospitato sulla cima.
L’incontro è anche servito per un service che il LC Mortara Mede ha effettuato a favore dell’ANA, impegnata a realizzare un’abitazione priva di barriere architettoniche per Luca Barisonzi, l’alpino lomellino gravemente ferito in Afghanistan. A ciascuno dei soci del Mendrisiotto, infatti, il Presidente Piergiovanni Luraschi ha voluto donare una “Gubana” il tipico dolce furlano che l’ANA vende per raccogliere fondi per l’iniziativa “Una casa per Luca”.
Riccardo Tacconi
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Insieme alla Sagra
Ripetendo la felice esperienza dello scorso anno, i quattro clubs della zona C della V Circoscrizione, Lomellina Host, Mortara Mede Host, Mortara Silvabella e Robbio, si sono ritrovati a Mortara il 25 settembre, in occasione della 45a Sagra del Salame d’oca. Un evento che ricopre un ruolo considerevole per la città e la zona, non solo sul piano economico, ma anche per la valenza storica di valorizzazione di tradizioni.
Coordinati dal presidente di zona Riccardo Tacconi, i Lions hanno allestito in una centrale piazza della città uno stand, nel quale si sono avvicendati soci dei quattro clubs con i loro presidenti. Belle pubblicazioni realizzate dai clubs riguardanti diverse iniziative hanno attirato l’attenzione di numerosi visitatori e sono state proposte all’acquisto, al fine di realizzare una raccolta fondi che sarà devoluta alla LCIF.
L’atmosfera nello stand si è caratterizzata per vivacità ed espressioni di amicizia tra i soci, ben visibili anche al pubblico, attento a questo aspetto relazionale improntato all’armonia e alla disponibilità al colloquio. La partecipazione alla Sagra mortarese si è rivelata positiva poiché, oltre a costituire un’occasione per la realizzazione di un service, ha dato un contributo alla visibilità e alla conoscenza del ruolo dei Lions, alla loro volontà di interazione con le realtà culturali, sociali ed economiche del territorio.
Lorenza Raimondi
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