Lions Club Robbio

Lions Club Robbio

Anno Sociale 2017-2018


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Si parla di ambiente e storia

Nella serata di venerdì 4 maggio, i club Mortara Silvabella, Mortara Mede Host, Lomellina Host e Robbio, con i rispettivi presidenti Claudia Falzoni, Renato Zanetti, Mariella Magnani, Flavio Brusa, si sono dati appuntamento presso il ristorante Al Castello di Gambolò, per un incontro sul tema"L'ambiente nell'antichità" : relatore il prof. Stefano Maggi dell'Università di Pavia  che, tra altri incarichi, ricopre quello di Direttore del Centro di ricerca interdisciplinare per la didattica di archeologia classica.
Il professor Maggi,  a capo di un'équipe, ha recentemente condotto con successo ricerche sul territorio pavese; nel corso della serata ha infatti  commentato  una ricca serie di slides con belle immagini degli scavi di cui si sta occupando presso Rivanazzano, nell' Oltrepo 'Pavese, lungo l' antica via Postumia, che hanno finora portato alla luce tracce di una villa di epoca romana, probabilmente appartenuta ad una facoltosa famiglia, che vi trascorreva il  periodo estivo. Il relatore, con un’esposizione accurata e nel contempo scorrevole ha coinvolto i presenti in un contesto storico ricco di informazioni, ma ha anche e , forse soprattutto, proposto motivi di riflessione. Ha evidenziato come dalla lettura di reperti si possa evincere quanto e in che modo sin dall'antichità l'intervento umano, intrecciatosi a mutamenti climatici,  abbia  influito  sulla  modificazione   dell’ habitat naturale. Da queste osservazioni l’implicita indicazione a tener sempre in debito conto le conseguenze che l’agire umano , indispensabile nel processo di civiltà, determina sull’ambiente.
La serata ha unito alla ricchezza del messaggio la piacevolezza della condivisione.

L.R.

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Natale di solidarietà

Il Natale per i club Lomellina Host, Mortara Mede Host , Mortara Silvabella e Robbio ha significato unione nella solidarietà.
Sabato 2 dicembre a Mortara i nostri club si sono dati appuntamento all’ Abbazia di Santa Croce in Mortara, splendido scenario per un significativo concerto d’organo offerto del maestro Alfredo Gaudio, artista lomellino conosciuto per la ricca carriera concertistica e l’attività didattica nell’insegnamento di organo, composizione e pianoforte. L’ evento musicale, che da otto anni sta consolidandosi come amata tradizione, ha consentito al pubblico di lions, amici e cittadini di ascoltare un ricco programma, con brani coinvolgenti sia per l’alta qualità degli autori, basti citare quali esempi Bach e Franch, sia per l’espressiva esecuzione del maestro. Alla valenza artistica dell’evento le compagini Lions hanno affiancato un’azione di servizio, con una raccolta fondi destinata alle spese di restauro dell’organo dell’ Abbazia stessa.
Un nuovo appuntamento ha quindi visto i quattro club riuniti venerdì 15 dicembre presso Villa Sant’Espedito di Mortara; è stato un incontro svoltosi in un’atmosfera decisamente natalizia per colori, sapori e suoni, un momento di festa che si è di fatto tradotto in gesto di solidarietà. Una scherzosa, ma sentita lotteria si è intrecciata al momento conviviale ed ha coinvolto i presenti, diventando infatti un atto di aiuto verso persone in difficoltà. I fondi raccolti sono stati destinati all’acquisto di prodotti per l’infanzia che, attraverso la collaborazione con gruppi attivi nelle località di riferimento dei quattro club, saranno donati a mamme in condizioni di bisogno.
Le Festività Natalizie hanno consentito ai soci di Mortara Mede Host, Mortara Silvabella, Lomellina Host e Robbio di provare ancora una volta la gioia di essere piacevolmente uniti, con la possibilità di realizzare azioni finalizzate al benessere di comunità, in diverse implicite articolazioni.

L.R. / P.L.

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Dacci oggi il nostro quotidiano
(Dalla carta stampata al web: tutti connessi, tutti più informati. O no?)

Interessante serata venerdì 6 ottobre scorso a Villa Sant’Espedito proposta dal LC Mortara Mede Host guidato quest’anno dal Presidente Renato Zanetti con la partecipazione dei Club della Zona, Robbio, Lomellina Host e Mortara Silvabella.
Con la partecipazione della stampa locale che ha dato ampio risalto all’evento ed una folta platea di soci e non, il relatore Gianfranco Quaglia, giornalista de La Stampa del quale è stato per lunghi anni corrispondente da Novara, direttore di Agromagazine, rivista Web sull’agroalimentare ha guidato l’uditorio in un viaggio a tutto tondo nell’affascinante e per molti versi sconosciuto mondo dell’informazione che si trova oggi a fronteggiarsi con Internet e conseguentemente con i “social”, strumenti che consentono un’immediatezza inimmaginabile pochi lustri fa come ben riassunto nel titolo della serata.
Le notizie e le immagini inviate in diretta (tutti ricordiamo i video e le foto dei passeggeri sulla Costa Concordia o i video dell’11 settembre 2001, per esempio) alle redazioni o alle televisioni da anonimi spettatori grazie alle nuove tecnologie di cui siamo ormai tutti dotati, rappresentano certo un formidabile supporto per l’informazione , ma sfuggono a quelle regole etiche che sono alla base del giornalismo. Facebook con 32 milioni di fruitori in Italia è informazione o comunicazione incontrollata. Aggiungasi, in un paese come il nostro sempre poco avvezzo alla lettura del quotidiano a paragone dei paesi nordici, il crollo da alcuni anni della carta stampata scesa da 6 a 2,8 milioni di copie di quotidiani oggi stampati e conseguente calo drammatico degli addetti siano giornalisti, tipografi o edicole. Le sedi dei grandi quotidiani sono oggi desolantemente semivuote ed il quadro non migliora anche considerando quanti seguono i quotidiani tramite supporti elettronici quali tablet.
Ed in questo panorama di crisi per il giornalismo, in cui ricorda il dr. Quaglia solo la stampa locale rimane libera e vivace, ecco i drammatici dati che ci pongono al 52° posto al mondo nelle statistiche sulla libertà di stampa. Dato poco noto ed inquietante per il “Bel paese” , ma che alcune cifre chiariscono: 412 minacce a giornalisti nel solo 2017 e scorta permanente per alcuni di essi e le loro famiglie.
C’ è di che riflettere.

P. Luraschi

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Lions lomellini insieme tra la gente

In questa prima parte di anno sociale i club Lomellina Host, Mortara Mede Host, Mortara Silvabella e Robbio, con la ribadita presenza a sagre locali dell’estate e dei primi giorni autunnali, hanno dato testimonianza del ruolo attivo che hanno e si prefiggono di incrementare nelle comunità di appartenenza: sagre, giorni di festa aventi da tempo un forte significato per il territorio sul piano produttivo ed economico, su una base di significato storico, dunque di valorizzazione delle tradizioni.
Il primissimo appuntamento per i club è stato decisamente estivo, quando al 1° di luglio uno stand Lions con materiale divulgativo è stato infatti allestito in piazza della Repubblica a Mede, in occasione della “Notte Bianca”; ha fatto seguito l’incontro a Robbio la sera del 1° settembre per la locale “Notte Bianca”, uno degli eventi del Palio dl’Urmon, con uno stand organizzato dal LC Robbio. In esso è stata proposta un’ apericena per raccolta fondi, destinati alla donazione di un defibrillatore per il Campo Sportivo del paese: un simpatico punto di riferimento nell’ambito di un’affollata sagra, nonostante qualche bizza meteorologica.
Un successivo momento di aggregazione di zona si è svolto a Mede , domenica il 10 settembre ,in occasione del Palio d’la Ciaramela. Dopo un inizio promettente, il tempo non è stato per nulla favorevole, rendendo difficoltosa alle rappresentanze dei club la permanenza nello stand situato sulla piazza centrale; comunque visibilità e condivisione dell’evento con la cittadinanza si sono rivelate efficaci dimostrazioni degli intenti collaborativi..
Ulteriore conferma con il ritrovo del 24 settembre a Mortara nel giorno della 51.a Sagra del Salame d’Oca: posto come da tradizione in questi anni davanti ai giardini dello storico Palazzo Lateranense, il gazebo Lions è stato un punto di esposizione di materiale illustrativo nonché di un raccoglitore di occhiali usati. Nell’ambito dello stand dei quattro club, si è svolta la quinta edizione di un service del Mortara Silvabella “ Un chicco d’uva per x”, con vendita di uva per raccolta fondi a favore del Centro disabili di padre Paolo Maran, missionario saveriano da 30 anni attivo in Africa; buona la partecipazione, proficua la vendita, il ché ha consentito di poter adempiere in modo significativo alla finalità scelta.
Se gli incontri associativi sulle piazze sono stati tangibili testimonianze della presenza dei Lions sul territorio e della volontà di collaborazione con realtà locali, è indubbio che essi si siano confermati quali momenti di impegno serio e sereno, gratificanti per la vita associativa e costruttivi per l’aggregazione tra soci e tra club.

Lorenza Raimondi

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