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Lions Club Vigevano Sforzesco
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Notizie dal Club

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Il Lions Club Vigevano Sforzesco compie trent'anni

Logo Lions Club Domenica 13 maggio il Lions Club Vigevano Sforzesco ha celebrato i suoi trent’anni di vita associativa , alla presenza del Governatore Distrettuale Giovanni Bellinzoni , del past governatore Domenico Battaglia, della presidente di zona Giancarla Pavesi, del lions sponsor Dialma Bertazzoni, del presidente della ONLUS Lions Guido Pignatti e del presidente del Lions Vigevano Host Antonio Facoetti.
Per l’esattezza, gli anni dello Sforzesco sarebbero trentacinque, in quanto questo club tutto al femminile si formò nel 1983 , come Lioness Club Vigevano, per iniziativa di Dialma Bertazzoni, allora presidente del Lions Club Vigevano . Le socie fondatrici erano 16 e la prima presidente fu Renata Perego Maroi. Tuttavia i club lioness allora non erano equiparati ai club maschili, di cui erano semplicemente “una costola”. Ma nel 1988, la Convention del Lions Internazional stabilì il riconoscimento della parità tra club maschili e femminili e così anche le lioness vigevanesi divennero lions a tutti gli effetti.
Il 13 maggio 1988, questo club tutto al femminile divenne ufficialmente il Lions Club Vigevano Sforzesco e, da quella memorabile data, per trent’anni ha continuato il suo impegno di servizio, nel segno della continuità, mantenendo le originali caratteristiche ma ampliando obiettivi e ambiti di intervento.
Nel corso della serata, tre socie fondatrici, già lioness , Caterina Cornalba, Patrizia Cottino e Mariuccia Passadore, hanno illustrato il lavoro svolto in questi anni al servizio della comunità, lavoro la cui documentazione è stata raccolta in un volume, presentato per l’occasione, che costituisce una preziosa testimonianza del passato, del presente e un incentivo per il futuro.
La presidente Antonella Besser ha ringraziato le socie per il loro impegno ed ha espresso la propria soddisfazione per i risultati raggiunti. Anche gli officer distrettuali presenti hanno apprezzato quanto è stato realizzato dal club negli anni e si sono complimentati per gli obiettivi realizzati. Infine, il presidente del Lions Host Antonio Facoetti ha fatto un “regalo di compleanno” al club, donando un contributo, che è stato devoluto all’AMAR.

Mariuccia Passadore


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Lions Day

Logo Lions Club Nelle giornate di venerdì 6 e domenica 8 aprile i Lions Club della V Circoscrizione Zona B (Vigevano Host, Vigevano Colonne, Vigevano Sforzesco, Vigevano Ticinum, Cassolnovo Le Robinie, Lomellina I Castelli; Leo) hanno festeggiato il Lions Day con due importanti eventi dedicati alla sicurezza stradale e alla prevenzione, prestando particolare attenzione ai giovani.
La risposta pervenuta dal mondo scolastico è stata entusiasmante.
In particolare, nella giornata di venerdì mattina, presso la Cavallerizza del Castello di Vigevano, erano presenti circa trecento studenti, provenienti dagli istituti superiori cittadini, la cui attenzione è stata catturata dai filmati proiettati e dagli interventi del dirigente della Polstrada di Pavia, Francesco Cecchini Proietti e da Alessio Tavecchio che, attraverso il percorso “Progetto Vita”, ha testimoniato ai ragazzi presenti la propria esperienza personale legata al tragico incidente stradale che lo ha costretto su una sedia a rotelle dal 1993. conducendoli ad un lavoro di riflessione e presa di coscienza di tutto ciò che viene messo in gioco quando si è alla guida di un mezzo e di apprendimento di quanto l’educazione stradale rappresenti un imprescindibile impegno personale e civile nel valorizzare al massimo la propria vita e quella degli altri.
Numerosi sono stati gli studenti che hanno voluto provare il simulatore di guida ed accertare personalmente le conseguenze che potrebbero derivare quando si conduce un’autovettura in particolari condizioni fisiche, dovute all’abuso incontrollato di alcol, droghe e cellulare.
Nel pomeriggio, il discorso è proseguito, sempre in Cavallerizza, con il coinvolgimento di circa cento bambini delle scuole primarie nel gioco Paco & Lola.
Domenica 8 aprile poi, in Piazza Ducale, sempre i Lions della Zona in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e l’ampia disponibilità dei medici oculisti dell’Ospedale Civile di Vigevano, hanno offerto ai bambini dai sei ai dieci anni un servizio gratuito di screening diretto a diagnosticare precocemente i disturbi refrattivi della vista (miopia, astigmatismo, ambliopia, strabismo).
Anche qui, la partecipazione stata intensa: sono state effettuate cinquantasette visite, con durata per ogni visita dai nove ai tredici minuti, arrivando a riscontrare inizi di miopia in una ventina di bimbi; astigmatismo in una decina, ipermetropia in quattro e soprattutto individuando anche un paio di ipovedenti, ai cui genitori è stata spiegata la necessità di effettuare al più presto ulteriori accertamenti.
Gli esiti più che positivi degli eventi sopra citati hanno gratificato le fatiche organizzative e operative attuate, evidenziando che i Club Lions e soprattutto insegnanti e medici ad essi appartenenti, unendo le proprie energie con quelle di altre associazioni , arrivano a creare una piena sinergia di risorse e di intenti nell’espletamento dei compiti specifici didattico-educativi e di prevenzione a tutto campo.

Giampiera Pavesi

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Un pomeriggio culturale nel nome del Beato Matteo

Logo Lions Club Un importante pomeriggio culturale quello di domenica 18 marzo nella chiesa vigevanese di S. Pietro Martire .
L’evento è stato promosso dal Lions Club Vigevano Sforzesco, in collaborazione con la parrocchia di S. Pietro Martire, in occasione del quinto centenario della proclamazione del domenicano Beato Matteo Carreri quale protettore della città di Vigevano. La manifestazione, che ha dato l’avvio ufficiale alle celebrazioni per questo importante anniversario, è stata aperta dalla relazione di Mariuccia Passadore, socia dello Sforzesco, che ha illustrato dapprima le circostanze che hanno portato, il 27 marzo del 1518, alla proclamazione ufficiale del Beato Matteo a protettore della città e poi la storia della chiesa , appunto S. Pietro Martire, a cui è legata la presenza del frate domenicano e in cui riposano le sue spoglie. La relatrice ha collocato la figura e l’opera di Fra Matteo Carreri nell’ambito della città e soprattutto tra la gente di Vigevano, sottolineando i miracoli a lui attribuiti e come fosse considerato santo già in vita, non solo dai fedeli vigevanesi, ma anche dai suoi stessi confratelli. Proprio partendo da questi aspetti, Mariuccia Passadore ha evidenziato anche il significato della collocazione dell’ordine dei Domenicani nell’ambito della storia vigevanese , con il loro prestigioso convento e la loro chiesa dedicata a S. Pietro Martire, primo martire domenicano.
La trattazione è stata accompagnata da una proiezione di fotografie illustranti gli aspetti storici ed artistici della chiesa stessa, non solo centro della vita domenicana a Vigevano, ma soprattutto ricca di ricordi e opere d’arte legate alla figura del beato.
Successivamente, le note del prezioso organo Serassi-Lingiardi , fatte abilmente risuonare dal maestro Enrico Fossati, hanno dato vita ad un suggestivo concerto, che ha completato l’evento con un richiamo all’armonia e alla spiritualità.
Una bellissima conclusione per un bel pomeriggio, come hanno sottolineato anche la presidente del Lions Sforzesco Antonella Besser e il parroco mons. Emilio Pastormerlo , che hanno ringraziato, oltre alla relatrice e al musicista , anche il pubblico intervenuto veramente numeroso, nonostante la giornata di pioggia.

Mariuccia Passadore


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Un 8 Marzo all'insegna dell'intraprendenza e del successo al Femminile

Logo Lions Club Una festa della donna abbastanza particolare è quella festeggiata l’8 marzo in interclub tra il Lions Club Sforzesco e il Rotary club Vigevano-Mortara , che , tramite la sua socia Raffaella Pollini, ne ha curato l’organizzazione.
Perché particolare ? Perché la serata non ha toccato i temi ricorrenti della violenza o delle discriminazioni verso le donne, per altro sempre purtroppo di attualità; al contrario, ha voluto presentare immagini di donne “vincenti” grazie alla loro intelligenza e alla loro determinazione, in una prospettiva più fiduciosa ed ottimistica verso il ruolo della donna nella nostra società.
Dopo l’introduzione del presidente Rotary Giuseppe Madeo e della presidente lions Antonella Besser, la parola è passata alla prima relatrice, Silvia Polleri, protagonista di un progetto considerato inizialmente irrealizzabile, ma che ora sta riscuotendo un vastissimo successo nazionale e internazionale : la realizzazione del ristorante InGalera, all’interno del carcere di Bollate. L’avventura è stata avviata nel settembre del 2015 come progetto di recupero dei carcerati attraverso un’attività lavorativa , ma l’aspetto del tutto nuovo, e certamente il più difficile da realizzare, è che questa attività è stata aperta al pubblico. Dopo le prime perplessità, ha suscitato grande interesse ed ora occorrono mesi di prenotazione per sedere ai tavoli di questo ristorante , dove i detenuti si sono trasformati in bravissimi cuochi e camerieri, tanto che sono stati citati dai media nazionali ed esteri. La relatrice si è dichiarata entusiasta del risultato, sia pure ottenuto con fatica e superamento di intoppi di vario tipo, ma sempre con fiducia incrollabile nella bontà del suo progetto : non per niente il carcere di Bollate ha una sorta di primato nell’ambito del sistema carcerario nazionale, ovvero le recidive dei reati sono solo il 17% rispetto alla media nazionale del 70% , e con ben 250 detenuti che giornalmente escono a lavorare.
L’intervento della seconda relatrice, Francesca Molteni, spazia in tutt’altro campo, ma il successo ottenuto è analogo. Figlia di una famiglia di mobilieri e destinata a continuare la tradizione di famiglia, ha abbandonato invece un percorso già tracciato e si è laureata in filosofia teoretica, quindi è entrata nel mondo della comunicazione realizzando servizi per la televisione, inchieste di attualità (non ultima quella sulla campagna presidenziale americana), mostre nelle case dei più famosi architetti internazionali, saggi sulle eccellenze produttive del nostro paese. Anche Francesca Molteni, come Silvia Polleri, ha vinto la sua sfida e, come lei, è sempre proiettata verso nuove sfide.
Quindi, entrambe le relatrici hanno testimoniato con grande efficacia e partecipazione come le donne possano , e debbano, con decisione e intelligenza, prendere in mano il loro destino, anche contro tutti e tutto, per realizzare con successo ciò in cui credono . L’universo femminile deve guardare a questo.
Le relazioni sono state intervallate da interessanti letture di brani letterari sul mondo femminile, fatte da Valeria Perdonò, e da intermezzi musicali eseguiti al pianoforte da Tazio Forte.

Mariuccia Passadore


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In mostra i disegni del Concorso "Un Poster per la Pace"

Logo Lions Club Si è svolta sabato 24 marzo, alle ore 11, presso l’Auditorium S. Dionigi, la premiazione dei disegni selezionati per l’edizione 2017/2018 del concorso “Un poster per la pace”. Il concorso, promosso dal Lions International in tutto il mondo, è proposto ogni anno alle scuole medie cittadine dal Lions Club Vigevano Sforzesco. Quest’anno il tema era “Il futuro della pace” e ha coinvolto gli studenti delle scuole medie vigevanesi Besozzi, Bramante, Bussi , Robecchi e Don Comelli.
La cerimonia di premiazione è stata condotta dalla presidente del Lions Sforzesco Antonella Besser Corsico Piccolino, alla presenza della lion Annamaria Gardella, membro del comitato distrettuale per il concorso, nonché di insegnanti, genitori e compagni di scuola degli alunni premiati.
La presidente ha sottolineato l’importante valore formativo dell’iniziativa a favore della pace e ha poi illustrato gli esiti del concorso : la partecipazione degli studenti è stata numerosa ed i lavori pervenuti hanno evidenziato un buon livello di padronanza delle tecniche del disegno e una spiccata capacità di interpretazione personale del tema. La presidente ha quindi premiato i ragazzi i cui disegni sono stati selezionati, invitando ciascuno di essi ad illustrare il significato della propria composizione grafica, dei colori e dei simboli scelti per rappresentare il tema.
Sono stati premiati i disegni realizzati da Marina Previde Massara della classe II A della scuola media Besozzi, da Matteo Baldi della classe III B della scuola media Bramante, da Ba Khady Hann della classe III A della scuola media Bussi, da Enrico Bianchi della classe III della scuola media Don Comelli e da Ilenia Destro della classe III A della scuola media Robecchi. Questi disegni sono stati inviati al Distretto Lions per la successiva tappa della selezione a livello distrettuale.
Sono stati segnalati dal club anche i lavori di Alberto Tiozzo, Filippo Re e Francesca Zai della scuola media Besozzi; di Maria Vittoria Cavarsaschi, Lucrezia Trasa e Giulia Pomillo della scuola media Bramante; di Yang Xin Rui, Camilla Ponzetto, Emma Zanotti, Claudia Pecoraro, H.F. Esteban Paniagua, Valeria Pache della scuola media Bussi; di Benedetta Marino, Tommaso Ferraris e Rachele Bono della scuola media Don Comelli; di Elisa Dragonetti, Gabriella Medina, Matteo Ferrati, Francesca Verza, Franco Flor e Abdoune Hajar della scuola media Robecchi.

Mariuccia Passadore


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"Fa un freddo becco"

Logo Lions Club “Fa un freddo becco” si sente ripetere frequentemente in questi giorni di temperature sotto zero , ma forse non tutti sanno qual è l’origine di questa pur diffusa espressione. Ha risolto questo arcano, e altri legati ai fenomeni atmosferici il colonnello Mario Giuliacci, noto meteorologo, intervenuto in qualità di relatore al meeting organizzato venerdì 23 febbraio dal Lions Club Vigevano Sforzesco, presieduto da Antonella Besser. Il suo intervento ha trattato di “Meteo curiosità. Tutte le domande e le risposte sul tempo di ieri di oggi e di domani”, titolo che riprende quello di un saggio scritto a quattro mani con il figlio Andrea. Il relatore ha tracciato una interessante panoramica non solo dei contenuti e dei metodi di indagine della meteorologia, ma anche delle tradizioni o dei detti popolari legati ai fattori climatici e al modo con cui la gente comune da sempre li percepisce e li collega a tanti aspetti della vita.
Gli argomenti sono stati trattati dal colonnello Giuliacci con grande competenza scientifica ma anche con leggerezza e ha coinvolto il pubblico presente in una serie di interventi , con domande scaturite di volta in volta dalle curiosità e dall’interesse suscitati; le sue risposte, sempre precise e circostanziate, rilanciavano spesso altre piccole provocazioni, in un botta e risposta che ha vivacizzato la serata. Perché gli uragani hanno solitamente nomi femminili? Come nasce una nuvola e quanto pesa ? Perché si dice “Piove, governo ladro! “? Perché le banderuole segnavento hanno sovente in cima un gallo ? Perché se cambia il tempo l’organismo ne risente ? Questi, ed altri quesiti altrettanto curiosi hanno piacevolmente intervallato questioni più “tecniche”, quali per esempio la distinzione tra uragani, tifoni o tornado, oppure l’attendibilità delle previsioni a breve, medio e lungo termine o i cambiamenti climatici in atto.
La trattazione brillante , il senso dell’umorismo, la simpatia e la disponibilità al dialogo del colonnello Giuliacci hanno dato vita ad una serata divertente , cosa non facile e non frequente con materie così specialistiche.
Ritornando alla frase iniziale, se qualcuno si è incuriosito sull’origine del modo di dire “freddo becco”, la spiegazione fornita dal colonnello ci riporta all’epoca medioevale, quando i proprietari di vaste tenute vietavano ai contadini di cacciare nelle loro terre, pena anche la morte. Ma, nel periodo più freddo dell’inverno, i signori concedevano straordinariamente per alcuni giorni il permesso di caccia; ciò permetteva loro di usufruire liberamente dei favori delle mogli dei dipendenti, rimaste a casa per l’inclemenza del tempo. E “becco” non era solo il freddo.

Mariuccia Passadore


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7° Convegno sui Disturbi dell’Apprendimento: "I DSA e le materie scientifiche"

Logo Lions Club Nell’auditorium del’I.T.I.S. “Caramuel-Roncalli”, gremito di moltissimi docenti delle scuole di ogni ordine e grado, genitori e studenti, il 15 gennaio 2018 si è svolto il 7° Convegno sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, organizzato dal Lions Club Vigevano Sforzesco e dedicato quest’anno alle materie scientifiche e in particolare all’apprendimento della matematica. L’evento è stato coordinato dalla lion Paola Fantoni, socia del Vigevano Sforzesco, insegnante e formatrice DSA.
La prima relazione, tenuta dalla dott.ssa Maria Assunta Zanetti, professore associato al Corso di Laurea in Psicologia presso l’Università di Pavia, ha focalizzato l’importanza per i docenti di qualsiasi disciplina di innovare la propria didattica con le nuove metodologie e la tecnologia, organizzando la classe a livelli oppure proponendo ad esempio la “flipped classroom” o classe capovolta. Nel ruolo di tutor facilitatore, l’insegnante suddivide la classe in gruppi e gli studenti lavorano sui materiali precedentemente proposti e in tal modo, oltre a raggiungere gli obiettivi disciplinari, si possono così sviluppare le abilità trasversali, la cui acquisizione è determinante nel mondo del lavoro presente e futuro.
La prof.ssa Lorella Carimali, docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano ed esperta dei Nuclei Esterni di Valutazione Invalsi, ha proseguito analizzando dapprima alcuni dati di una ricerca dell’Unione Europea, secondo la quale un italiano su quattro non possiede la capacità di utilizzare il pensiero razionale tipico della matematica, a partire dalla mancanza di spirito critico nel filtrare le informazioni e di sostenere o contrastare un’opinione con argomenti idonei.
La relatrice ha affermato che è necessario far recuperare la motivazione allo studio della matematica, facendola apprendere anche attraverso altri ambiti, perché la competenza matematica rappresenta una competenza di base che tutti indistintamente devono poter acquisire, in primo luogo a scuola e in secondo luogo nella vita, perché consente di esercitare la funzione di cittadini liberi.
Il quadro fornito dalle due relatrici è stato completato dall’intervento del responsabile distrettuale del service nazionale Lions “Seleggo”, ing. Paolo Colombo del Lions Club di Melegnano, che ha illustrato questa attività di servizio , finalizzata a fornire ai ragazzi dislessici ausili didattici, mettendo a disposizione strumenti informatici atti a semplificare l’attività scolastica , favorendo la capacità di lettura e la velocità di apprendimento.

Mariuccia Passadore


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Il cioccolato fa bene… anche alla dislessia

Logo Lions Club Sabato 25 novembre le socie del Lions Club Vigevano Sforzesco hanno effettuato una raccolta fondi a favore di un service a sostegno di studenti dislessici. Il service consiste nella assegnazione di borse di studio a studenti DSA, individuati nei vari istituti superiori cittadini, che conseguiranno il diploma nel 2018 e che poi si iscriveranno all’Università. Le borse di studio saranno di 1000 euro ciascuna: il club è intenzionato ad elargirne almeno tre e verranno consegnate nel mese di settembre, dopo l’esame di maturità e successivamente all’iscrizione universitaria.
Dato l’impegno economico richiesto dal service, questa raccolta fondi è la prima di altre analoghe iniziative che seguiranno nel corso dell’anno sociale.
In una postazione collocata sotto i portici della Piazza Ducale, invitanti dolci al cioccolato, forniti da una nota pasticceria vigevanese, hanno costituito un irresistibile richiamo per i passanti, che hanno apprezzato anche la finalità legata all’iniziativa e hanno generosamente dato il loro contributo. Nonostante il tempo inclemente, il risultato è stato soddisfacente.

Mariuccia Passadore


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Mostra dei Presepi

Logo Lions Club La Sala dell’Affresco del Castello di Vigevano ha ospitato, dal 23 al 26 novembre, una mostra di presepi in miniatura, organizzata dal Lions Club Vigevano Sforzesco, presieduto da Antonella Besser Corsico Piccolino. Sulla scia del successo riscosso dall’analoga manifestazione dello scorso anno, il Club ha proposto una seconda edizione, privilegiando quest’anno il tema etnico. Infatti i presepi esposti , tutti provenienti da collezioni private, costituivano un’ampia ed interessante panoramica di come le varie culture del mondo interpretino e rappresentino la Natività. Il presepe è sempre stato, infatti, un mezzo in grado di avvicinare le persone in modo semplice ed immediato al mistero del Natale, tanto che, nel tempo, ogni popolo ha fatto propria questa rappresentazione e ogni cultura l’ha realizzata con un originale linguaggio artistico, fatto di colori e materiali presi in gran parte dalle risorse tipiche del luogo. L’esposizione ha rappresentato un suggestivo piccolo giro del mondo fra le tradizioni popolari, dove la parte del leone l’hanno fatta i presepi sudamericani, dai colori vivacissimi e dalle forme più singolari.
La mostra è stata inaugurata venerdì 24 dall’assessore del Comune di Vigevano avv. Furio Suvilla e sabato 25 è stata visitata dal sindaco arch. Andrea Sala. A completamento dell’iniziativa, domenica 26 la prof. Mariuccia Passadore, socia del club Sforzesco, ha tenuto una relazione sul tema : Il presepio nelle varie culture “.
Sia la varietà e originalità dei presepi, sia l’allestimento , curato dalle socie, hanno riscosso un ottimo successo di pubblico, che è affluito numeroso nei tre giorni dell’esposizione e in occasione della relazione.

Mariuccia Passadore


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"La condizione della donna"

Logo Lions Club La condizione della donna e del suo ruolo all’interno del matrimonio è da tempo oggetto di analisi e dibattiti, soprattutto alla luce delle recenti trasformazioni sociali. Un club tutto al femminile, quale il Lions Club Vigevano Sforzesco, presieduto da Antonella Besser, non poteva non prendere in considerazione un argomento di così vasto interesse e mercoledì 25 ottobre ha organizzato un interessante meeting , che ha avuto come relatore don Paolo Lobiati, esperto di diritto canonico oltre che raffinato musicista e direttore della Cappella Musicale della cattedrale di Vigevano. “Uxor quodammodo domina : riflessioni sul ruolo della donna nella famiglia nella cultura ebraica, islamica e cristiana”, questo il titolo della relazione, che ha toccato i punti nodali della condizione femminile secondo le tre grandi religioni monoteiste.
L’indagine di don Lobiati ha preso le mosse dal mondo classico, soprattutto romano, in cui la donna, moglie e madre, rientra nella sfera giuridica del paterfamilias, ma ha anche una sua dignità e un ruolo attivo nel rapporto matrimoniale. Nella tradizione ebraica , anche se maschilista, alla donna vengono riconosciute tutela e soprattutto parità con l’uomo ai fini della procreazione, infatti entrambi i coniugi cooperano consapevolmente con l’opera di Dio partecipando alla generazione dei figli. Leggi ben precise regolano il divorzio, limitandone i casi e tutelando sempre la donna.
Diversa è la posizione femminile secondo il diritto islamico , che afferma la totale supremazia dell’uomo. Il matrimonio è più spesso un contratto a sfondo sessuale, a tutto vantaggio dell’uomo e non necessita del consenso della sposa. I beni dotali restano di proprietà della moglie, ma non sono in suo uso e per usufruirne la donna deve avere il consenso del marito. Il divorzio può essere messo in atto solo dal marito e per la donna non sono previste tutele.
Don Lobiati ha concluso la sua panoramica con uno sguardo alla dottrina cristiana: i coniugi sono due in una sola carne e ciascuno ammaestra, onora e sostiene l’altro, in piena parità e consensualità.

Mariuccia Passadore


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Prevenzione e cura delle malattie renali

Logo Lions Club Un proverbio cinese recita : “Il buon dottore diagnostica una malattia, il dottore più bravo cura la malattia, il dottore superiore a tutti previene la malattia”. Questo, in sintesi, è stato il fulcro dell’intervento del dott. Roberto Bellazzi al meeting organizzato il 27 settembre u.s. dal Lions Club Vigevano Sforzesco, presieduto da Antonella Besser.
Il dott. Bellazzi, primario dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Vigevano, ha introdotto la sua relazione tracciando un quadro della insufficienza renale, delle cause che la determinano e delle terapie più idonee a seconda della tipologia della malattia, cronica o acuta. Tra le terapie, ha precisato il relatore, la dialisi è il trattamento spesso inevitabile per molti, tuttavia oggi sono disponibili nuovi farmaci e metodiche che consentono una migliore qualità della vita. Ha documentato la sua relazione con una serie di dati sull’incidenza della malattia in particolare nel nostro territorio e sul numero dei pazienti trattati dal reparto del nostro ospedale.
Ha poi rilevato come, in questo ambito, sia fondamentale l’attività dell’AMAR, Associazione Malattie Renali Alberto Bossi, nata nel 1983 con lo scopo di promuovere e realizzare studi, ricerche e aggiornamenti nel campo della nefrologia. Il dott. Bellazzi ha sottolineato come proprio questa associazione gli abbia consentito di trasformare l’unità di Nefrologia, partita quasi per scommessa e con mezzi limitati, in uno dei reparti più all’avanguardia, che riesce a curare, con efficienza e con metodi e strumenti di ultima generazione, un numero sempre crescente di pazienti. Il relatore ha infine illustrato il programma di educazione sanitaria, svolto con successo nelle scuole, grazie alla sinergia tra il suo reparto e l’AMAR.
La parola è quindi passata alla presidente dell’AMAR dott. Paola Rossi Raccagni, che ha completato il quadro delle iniziative dell’associazione, dal trasporto dei dializzati agli interventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica o di raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature.
Al termine dell’incontro la presidente del Lions Sforzesco, Antonella Besser, ha consegnato alla presidente dell’AMAR la somma ricavata dalla lotteria svoltasi nel corso della sfilata benefica di domenica 24 settembre.

Mariuccia Passadore



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