Lions Clubs Logo
Distretto 108 Ib3 - Italy
We Serve


Lions Club Stradella Broni Host
Lions Club Stradella Broni Host

Visitate il sito del Club Visitate il sito del club



Notizie dal Club

Fotografia
Foto: Isabella Bossi Fedrigotti al centro, Evelina Fagiani e Franco Marchesani ai lati

Campagna vaccinale contro il Morbillo nel mondo
Intervento della scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti

Logo Lions Club I Clubs della Zona B e C della 2°Circoscrizione su proposta del Dipartimento Cultura, coordinato da Evelina Fabiani De Luigi, hanno organizzato un meeting a sostegno della Campagna vaccinale contro il Morbillo nel mondo, avendo come prestigiosa ospite la scrittrice e giornalista Isabella Bossi Fedrigotti.
La serata, che ha visto la presenza di un numeroso pubblico, è stata introdotta dal Coordinatore LCIF PDG Franco Marchesani, che ha illustrato brevemente le validissime motivazioni del Service, promosso anche dalla Fondazione Bill Gates.
A questo ha fatto seguito l’intervento di Isabella Bossi Fedrigotti, autrice di fama internazionale e giornalista, che sulle colonne del "Corriere della Sera" con la popolare rubrica "La lettera", porta avanti  una generosa battaglia “dalla parte del cittadino", rispondendo ai quesiti posti dai lettori e, con occhio attento e critico, osserva il modo in cui è cambiata oggi la società. Le sue parole, spesso in agrodolce, manifestano una passione civile che vorremmo far nostra in tante circostanze. Impegno che è controfirmato anche dagli esemplari articoli che, col titolo "Didascalie d'autore", compaiono sulle pagine del periodico "Sette".
Ha raccontato di aver iniziato a scrivere a dodici anni per gioco, naturalmente, e di appartenere sia a quella categoria di scrittori che scrivono con metodo e costanza, sia a quelli che seguendo l’ispirazione alternano periodi di frenetica attività a lunghe pause.
Nelle sue storie conta sia il suo vissuto che ciò che ha acquisito attraverso le letture in quanto la letteratura è figlia di altra letteratura, ma per smuovere la scrittura ci vuole sempre qualcosa di visto, ascoltato, sentito: vissuto, dunque.
Il suo stile è figlio della sua doppia cultura, italiana ed austriaca, ma ovviamente ha dei maestri che ammira e dai quali vorrebbe imparare.
Ha esordito nella narrativa nel 1980 con “Amore mio, uccidi Garibaldi!” che è stato ripubblicato nel 2011 in occasione dei 150 Anni dell’Unità d’Italia.
Romanzo storico ma anche appassionante storia d’amore, con dettagli accurati capaci di ricreare un ambiente, un’epoca, una società aristocratica, in cui i protagonisti sono gli antenati dell’autrice. Con il secondo romanzo “Casa di Guerra” è stata finalista al Premio Strega, mentre il successo al Premio Campiello è arrivato nel 1991 con il terzo romanzo “Di buona famiglia”.
Nel 2010 è stato pubblicato “Se la Casa è Vuota” dove l’autrice osserva come sono cambiate le famiglie con i problemi, i disagi, le sofferenze derivanti dalla mancanza di affetto, pazienza, attenzione, impedendo al lettore di farsi cogliere impreparato di fronte alla solitudine di un figlio.
Il meeting si è concluso con l’intervento del PDG Siro Brondoni che ha definito indimenticabile questa serata trascorsa nella storica Certosa Cantù di Casteggio, dove le testimonianze di secoli di storia devono dare ai Soci Lions lo stimolo per portare avanti le esperienze di civiltà qui tramandate dalle generazioni succedutesi. Ecco il senso dell'impegno messo in atto per questo incontro dal Comitato Distrettuale Cultura che esprime viva riconoscenza a tutti i presenti per il generoso contributo a questa manifestazione e si augura che si possa continuare a dare un aiuto anche piccolo, alla cooperazione ed alla pace.

Evelina Fabiani De Luigi


Fotografia

Luci ed ombre dell’Unità d’Italia

Logo Lions Club Dopo avere celebrato nel giugno scorso la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unificazione dell’Italia con il ricordo dello stradellino Agostino Depretis, patriota e statista, il Lions Club Stradella Broni Host ha ricordato il glorioso processo del Risorgimento italiano in una serata di novembre con l’intervento dell’Ing. Marco Galandra, appassionato storico pavese presentato dal Presidente del Club Alberto Fraschini.
Il titolo della relazione,”Luci ed ombre dell’Unità d’Italia” era la premessa per un esame critico di alcuni particolari aspetti del movimento insurrezionale e delle intese diplomatiche a livello europeo che hanno consentito il raggiungimento dell’Unità.
Il relatore ha messo in evidenza come l’avvio del processo risorgimentale, visto con sospetto da molte Nazioni europee, non avesse per obbiettivo l’unificazione dell’intera penisola, ma della sola Alta Italia o di una Confederazione di Stati, o di una Repubblica unitaria, mentre l’irruzione di Garibaldi nella scena nazionale, favorita da Cavour e dal Re Vittorio Emanuele con la copertura dell’Inghilterra, modificò favorevolmente il corso degli eventi.
Precisa ed equilibrata l’analisi del comportamento della Francia di Napoleone III desideroso di accordarsi sia con il Piemonte che con il Papato per presentarsi come protettore di un’Italia unificata. Le interessanti valutazioni dell’oratore su alcuni retroscena della spedizione dei Mille, dalla defezione dei generali borbonici all’oscuro periodo del “brigantaggio” nel napoletano dopo il 1861, hanno dato luogo ad un vivace dibattito, manifestazione della sensibilità e del consenso dei lions alle vicende che hanno generato il glorioso processo dell’unificazione degli Stati della penisola sotto l’egida sabauda, che ancora attende una completa e solida integrazione sociale e culturale.

Ettore Cantù


Fotografia

Lions Club Mortara Mede Host e Stradella Broni Host insieme per un service d’opinione

Logo Lions Club L’intermeeting che si è svolto giovedì 27 ottobre presso il ristorante Le Gronde di Cava Manara, organizzato dai clubs Mortara Mede Host e Stradella Broni Host, ha costituito un momento di prezioso confronto sul dibattuto tema “ L’autostrada Broni Mortara : una bretella per lo sviluppo?”
Alla serata ha partecipato il Governatore Adriana Cortinovis Sangiovanni, unitamente al Cerimoniere distrettuale Mauro Maregatti al presidente della Zona C Riccardo Tacconi; numerosi gli officers e i soci, tra i quali rappresentanze dei 4 clubs della zona C della V Circoscrizione con i presidenti e del LC Lomellina Parco del Ticino, oltre ad ospiti. Per l’amministrazione provinciale di Pavia è presente l’assessore alle politiche ambientali ing .Alberto Lasagna.
Dopo i saluti del presidente Alberto Fraschini, l’introduzione di Ettore Cantù, coordinatore del dipartimento distrettuale Economia Agricoltura , ha posto l’accento sul ruolo dei Lions nella trattazione di tematiche quali quella affrontata nella serata. L’amico Cantù ha espresso la forte convinzione che il lionismo debba essere impegno di partecipazione civile oltre che di carattere umanitario. Da qui l’interesse dei Lions per un intervento sulla viabilità locale rappresenta il desiderio di valutare i benefici dello sviluppo in una società aperta, nella quale le infrastrutture costituiscono un fattore fondamentale per il progresso, e la doverosa attenzione affinché un servizio pubblico rispetti i diritti dei singoli e delle comunità, nella valutazione del rapporto costo benefici. L’organizzazione della serata, comportante l’illustrazione a cura del dott.Carlo Alberto Belloni, presidente della società SABROM, incaricata di promuovere l’opera, si pone quindi i n tale ottica.
Il dott. Belloni ha esposto in modo dettagliato le caratteristiche della nuova infrastruttura, sottolineandone, con esplicita dichiarazione di ovvio favore all’impresa, l’utilità per il miglioramento della rete di collegamento con il corridoio europeo e della viabilità in Lomellina, nonché il contributo allo sviluppo economico; ha inoltre ribadito all’accusa di esclusivi disagi sul comparto risicolo , indicando che solo una piccola percentuale del 2% rientrerà negli espropri, mentre circa il 22/% dei terreni saranno interferiti. Alla trattazione sono seguiti vari interventi con richieste di chiarimenti, che hanno dato vita ad un sereno confronto; ha preso inoltre la parola l’ing.Alberto Lasagna, il quale ha confermato che l’amministrazione provinciale esaminerà tutta la procedura con occhio critico ed attenzione rispetto all’impatto sul contesto risicolo e alle tematiche ambientali.
Dopo il dibattito interviene il presidente del Mortara Mede, Piergiovanni Luraschi, con l’osservazione che il meeting ha consentito un confronto pacato, rispettoso e costruttivo, dal quale sono emersi anche ulteriori spunti di riflessione.
Chiude l’incontro il nostro Governatore, evidenziando come il service d’opinione organizzato dai due clubs, con la sua interessante problematica, abbia costituito una dimostrazione importante del credo nell’etica lionistica e della possibilità di incidere sulla realtà, un’esternazione della speranza di un progresso inteso come miglioramento dello status quo. Dalle sue parole lo stralcio :“Abbiamo colto la dimensione dell’uomo faber, dell’uomo novello Prometeo”

Lorenza Raimondi


Fotografia

Eugenio Critelli parla del suo ultimo libro: ”TICO – TICO”

Logo Lions Club Nella meravigliosa cornice della Cascina Venesia a Mezzanino, Venerdì 4 novembre 2011 le socie del Lions Club Stradella Broni Montalino, guidate da Franca Trespidi, hanno ascoltato alcuni degli aneddoti più salaci tratti dal Libro del Prof. Eugenio Critelli intitolato: “TICO-TICO.”
Critelli è un noto Psichiatra e Psicoterapeuta e da oltre 40 anni abita e vive a Pavia.
Il libro si articola in tre sezioni. "Un pettirosso da combattimento" costituisce un ritratto delicato e attento della figura archetipica della madre. "Onda d'agosto" è un resoconto drammatico della perdita della figura materna e dell'incontro con la morte, come dimensione sconvolgente rispetto alle esperienze ordinarie e quotidiane della vita. Infine la terza parte, "La cruna dell'ago", costituisce un resoconto del fervore, dell'ingenuità, ma anche della crescita della consapevolezza culturale con cui l'autore percorre gli anni Settanta e Ottanta, tra Pavia, Milano e il Sud.
Uno scontro incontro di mondi e di cultura. Un viaggio tra ciò che è bene e ciò che è male, la vita e la morte, la gioia e l’angoscia, il bianco e il nero, la rabbia e la gioia, la storia e la vita di un popolo, quello calabro, che si fondono con la storia e la vita dei cittadini di Pavia; si entra nella sfera più intima del singolo ma contestualmente, la vita di ognuno assume una connotazione più ampia e collettiva. I contrasti sono alla base di questa opera letteraria che mira a stimolare il lettore al ragionamento, non solo in un contesto maturo, lo scopo è anche quello di raggiungere i giovanissimi e infatti, questo è un libro che è entrato prepotentemente nelle aule scolastiche traghettato agli studenti dagli stessi insegnanti.
Durante il convivio il Prof. Critelli ha risposto a numerose domande: il Past Governatore Franco Marchesani, presente alla serata con la moglie Sig.ra Anna, ha colto nelle parole di Critelli lo spunto per rivolgere una domanda sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia e la piemontesizzazione del sud. La risposta dell’ospite è stata molto articolata ed esauriente: ha toccato temi quali il significato della parola piemontesizzazione del sud, definita:“ modi in cui l'Italia conseguì la propria unità politica”.
L’autore ha fatto poi un excursus sui modi di unificazione dei vari stati; unificazione vista soprattutto come imposizione di norme, esercito burocrazia , imposti dall’alto dal Regno Piemontese , piuttosto che condivisi e che hanno alimentato nel corso degli anni “una memoria risentita del passato preunitario e le molteplici correnti dell'autonomismo italiano, che di volta in volta avrebbero fatto appello alla lezione di Carlo CATTANEO, nell'Italia settentrionale, e al Sud ad un più variegato ventaglio di posizioni: da quelle neoguelfe e federaliste, che chiedevano di tenere insieme unità e diversità regionali, alle correnti apertamente reazionarie e nostalgiche del passato borbonico”.
La serata è terminata con i consueti autografi chiesti all’autore di “TICO – TICO”.

Maddalena Carini



Tornate alla Home Page
Tornate all'Home Page