Lions Club Voghera La Collegiata

Lions Club Voghera La Collegiata

Anno Sociale 2018-2019


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I Lions Clubs ed i Leo della Zona B della 2^ Circoscrizione impegnati nella prevenzione del diabete

Nell’ambito della Settimana Mondiale del Diabete, domenica 18 Novembre u.s., i Lions Clubs ed i Leo della Zona B della 2°Circoscrizione, in Piazza Duomo, a Voghera, usufruendo dell’Ambulatorio Mobile del Comitato Locale della Croce Rossa, si sono impegnati nella prevenzione di quest’insidiosa malattia, effettuando, sotto il controllo dei Lions Dr. Fabio Milanesi e Dr. Angelo Caporotondi, un centinaio di screenings gratuiti per la rilevazione della glicemia, eseguiti da personale medico e paramedico, e distribuendo materiale informativo.
Da 100 misurazioni è emerso che il 6% era consapevole di essere diabetico ; il 14% presentava valori di glicemia oltre il limite standard, mentre il restante 80% presentava valori nella norma.
Si tratta di una delle patologie in più rapida crescita nel mondo che attualmente colpisce 422 milioni di persone, per questo i Lions hanno voluto porre l’accento sull’importanza di un equo accesso alle cure per chi è malato o a rischio di svilupparla in futuro, perché investire nella prevenzione significa risparmiare in cure e ospedalizzazioni e, ovviamente, guadagnare in salute.

Evelina Fabiani

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Nella foto: la Presidente del Lions Club Voghera La Collegiata, Mirella Gobbi ed il relatore Pierluigi Panza durante la conferenza.

Presentazione del libro "L'Ultimo Leonardo"

Nell’ambito di un percorso di cultura e conoscenza, il Lions Club Voghera La Collegiata, presieduto da Mirella Gobbi, ha organizzato, Giovedì 15 Novembre scorso, presso il Circolo “Il Ritrovo”, una serata che ha visto come relatore Pierluigi Panza, scrittore, storico dell’arte, giornalista e docente universitario che, con il rigore del critico e la sensibilità del romanziere, nel suo libro “L’Ultimo Leonardo”, ricostruisce la storia, gli intrighi ed i segreti del quadro più costoso al mondo, dipanando i fili di un mistero, che lega in modo imprevedibile due mondi: quello del glorioso passato europeo, popolato di nobili, artisti e cortigiani e quello attuale dominato da capitali finanziari e nuovi ricchi.
Da quando è apparso sul mercato il Salvator Mundi non ha fatto altro che alimentare dibattiti sulla sua effettiva attribuzione, generando un’attenzione mediatica senza precedenti. Portato in Inghilterra come dono per le nozze fra Henrietta Maria di Borbone e Carlo I Stuart, sopravvive ai tumulti delle Rivoluzioni inglesi; viene ereditato, venduto, restaurato, ridipinto al punto da scomparire, lasciando dietro di sé solo la lunga scia di copie dei pittori leonardeschi.
Nel 2005, un dipinto comprato in Louisiana per poche migliaia di dollari viene sottoposto a una radicale pulitura che lascia sbalorditi: quella che emerge sotto la crosta di vernici e ridipinture sembra proprio la mano di Leonardo. Per alcuni esperti è questo l’originale, il primo Salvator Mundi. Di certo, è questa l’opera che il 15 novembre 2017, nella sede newyorkese della casa d’aste Christie’s, è stata aggiudicata per 450 milioni di dollari, in realtà petroldollari, passando così dalle mani di un oligarca russo a quelle degli Emiri.
Lo scorso Settembre avrebbe dovuto essere esposto nel nuovissimo Louvre di Abu Dhabi ma, inaspettatamente, l’evento è stato rimandato e le motivazioni rimangono ad oggi sconosciute..
Potrebbe trattarsi di un’attenta strategia mediatica, un’operazione di marketing scaltrissima, con lo scopo di alimentare l’attesa del pubblico per ammirare l’opera dal vivo, trasformando di fatto l’esposizione del quadro in un evento imperdibile.
Nel 2019, a 500 anni dalla morte di Leonardo, il quadro dovrebbe essere spostato in mostra temporanea al Louvre di Parigi e posto a fianco della Gioconda per poi tornare ad Abu Dhabi.
Serata culturalmente molto interessante, seguita con attenzione da un numeroso pubblico, che ha permesso di raccogliere fondi a favore del Service del Quarantennale.

Evelina Fabiani

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Visita a FICO, il più grande parco agroalimentare del mondo

Proteggere l’ambiente è una delle sfide del lionismo mondiale e proprio in quest’ottica il Lions Club Voghera La Collegiata, grazie al Comitato Viaggi presieduto da Raffaella Fiori, ha organizzato, mercoledì 24 Ottobre u.s., una visita a FICO (Fabbrica Italiana COntadina), il più grande Parco Agroalimentare del mondo.
Questo progetto vuole sintetizzare in un unico luogo la meraviglia della biodiversità del nostro Paese ed il variegato patrimonio alimentare italiano. FICO si estende su 8 ettari di superficie coperta con negozi e ristoranti di 150 aziende, comprende percorsi multimediali ed espositivi e 2 ettari esterni dedicati alla fattoria didattica; per la sua realizzazione non c’è stato consumo di suolo in quanto la città di Bologna ha riqualificato un’area in disuso e l’investimento è stato essenzialmente privato.
E’, dunque, un complesso innovativo che vuole essere la più avanzata risposta alla crisi del commercio al dettaglio, infatti qui si possono degustare le migliori ricette della cucina italiana, eseguite con ingredienti freschi prodotti sul posto dalle 40 fabbriche contadine; vi è rappresentata tutta la biodiversità del cibo italiano, cucinato all’italiana in ristoranti tematici,osterie, bistrots e chioschi per lo street food.
Piacevole intermezzo, durante la visita, è stata la dotta relazione di Vittorio Sgarbi sul tema “IL CIBO NELL’ARTE”; il famoso critico ha saputo illustrare sapientemente quanto i più celebri artisti abbiano dedicato all’argomento.
Giornata intensa, densa di sapori e di profumi, un viaggio da fare in tutti “ i sensi”, che ha avuto prima di tutto uno scopo benefico, poiché il ricavato contribuirà alla realizzazione del service del quarantennale del club.

Evelina Fabiani

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Nella foto: al centro la Presidente, Mirella Gobbi; il Direttore Internazionale, Sandro Castellana ed il gruppo delle socie del Lions Club Voghera La Collegiata.

L.C. Voghera La COllegiata: 40 anni di services

Il Lions Club Voghera La Collegiata ha festeggiato solennemente il 40°Anniversario di fondazione, mercoledì 3 Ottobre, al Castello di San Gaudenzio (Cervesina), evento importante e molto sentito che ha visto la presenza di numerosissime autorità lionistiche, civili e di tutte le socie che, nel corso degli anni, hanno dato il loro validissimo apporto al sodalizio. La Presidente, Mirella Gobbi, prendendo la parola, ha voluto sottolineare come questa ricorrenza rappresenti un momento di riflessione su questi 40 anni di services a favore della comunità, ed ha voluto esprimere l’orgoglio per tutto quanto è stato realizzato, ripercorrendo brevemente la storia del club, nato nel 1978 come Lioness e trasformatosi, nel 1988, in Lions; sono stati anni dedicati al servizio e allo stesso tempo anni di grandi services, con la consapevolezza, come scritto nel messaggio inviato dalla 1°Presidente dell’allora Lioness Club, Sandra Leonarduzzi, che: “questo non sia un traguardo, ma un punto di partenza per nuove attività sempre mirate al bene civico, culturale, sociale e morale del territorio in cui si opera.”
Ospite d’onore della serata è stato Sandro Castellana, Direttore Internazionale e Membro del Comitato Esecutivo del Board del Lions Club International, che ha trattato il tema “Il Valore del Service”. Nel suo intervento il relatore ha voluto sottolineare come per costruire il futuro del lionismo sia necessario consolidare quel patrimonio di valori fondamentali, che si basano su 4 principi: integrità personale, responsabilità nel rispettare gli impegni, lavoro di squadra attraverso collaborazione e condivisione, eccellenza; tenendo sempre presente che i risultati migliori si ottengono riconoscendo le diversità e valorizzandole. Infatti assicurare il rispetto delle differenze storiche e culturali, significa anche realizzare quei cambiamenti che potranno rendere più efficace il motto “We Serve”. La scelta dei services, le mutate esigenze della comunità, la valorizzazione delle capacità e delle professionalità dei soci, il coinvolgimento di persone esterne, l’opportunità di prepararsi alle responsabilità di leadership e a quelle operative, sono tutti elementi collegati tra loro da sviluppare insieme.
Oggi i Lions hanno messo le basi per crescere in efficacia e qualità, si pensi al successo delle campagne per le vaccinazioni, per la vista, per il diabete, nelle quali l’Associazione e la Fondazione Lions Club International riescono ad ottenere contributi consistenti e partnership di grande rilevanza, che, in alcuni casi, hanno addirittura raddoppiato le risorse.
Il relatore ha infine concluso osservando che il valore del Lions Club Voghera La Collegiata, da 40 anni presente sul territorio, è quello di aver saputo adattarsi alle nuove esigenze ed ai cambiamenti, coinvolgendo persone, dimostrandosi un club attivo e vivace, che sa interpretare le esigenze della realtà locale e sempre ricettivo di fronte a tutto quello che il L.C.I. proponeva e propone. Inoltre ha ricordato l’interesse del sodalizio verso i giovani tanto da aver sponsorizzato la nascita del Leo Club Voghera, coinvolgendolo sempre nelle attività e considerandolo partner nell’azione.
Le situazioni cambiano, ma i valori, i buoni progetti, i risultati raggiunti restano nelle persone aiutate, che sono testimoni di quanto di buono è stato fatto e si sta facendo. Inoltre ha voluto ringraziare il club a nome dell’Associazione per l’impegno etico e civile, che costantemente sa donare nel servizio disinteressato alla comunità.
La serata si è conclusa con il taglio di una splendida torta celebrativa e con i successivi interventi del Governatore Emerito, Rinaldo Brambilla, dell’IPDG Giovanni Bellinzoni e del Governatore Giovanni Fasani, che hanno augurato un futuro promettente e di grandi soddisfazioni.

Evelina Fabiani

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Nella foto: il Direttore Internazionale, Sandro Castellana e la Presidente del Lions Club Voghera La Collegiata, Mirella Gobbi.

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