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Campus Club Universitas Nova Cremona

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Incontro con il Dr. Rigolli

Logo Lions Club La mia esperienza di medico missionario in Sierra Leone’ è il titolo della relazione tenuta a novembre alla canottieri Baldesio dal Alberto Rigolli, primario ostetrico ginecologo presso l’Ospedale Oglio Po e missionario dei medici con l’Africa ex Cuamm, in occasione della conviviale del Lions Club Campus Universitas Nova. In apertura di serata Maurizio Cozzoli, presidente del sodalizio cittadino, ha accolto una nuova socia, Barbara Hele Pulella, assicuratrice. Oltre ai soci, era presente il past governatore Salvatore Dattilo del Lions club Piacenza Gotico. Dopo la cerimonia ha preso la parola il dr. Rigolli per raccontare la sua esperienza nel continente africano, dal quale è rientrato a settembre. “L’associazione Cuamm - ha detto – è nata oltre sessant’anni fa per favorire le suore indiane a diventare medici. Oggi opera in Sierra Leone presso l’ospedale di Free Town che ha soli reparti di ginecologia e maternità. Un grosso problema è l’elevata mortalità materna e la morte dei bambini entro i cinque anni. Presso l’ospedale di Free Town ci sono 30 – 40 parti al giorno e quotidianamente fini a qualche tempo fa una mamma moriva. Grazie a un progetto, al reperimento di sangue, al miglioramento della sala operatoria e alla creazione di una terapia intensiva, si è riusciti ad arrivare a una mortalità di tre o quattro mamme al mese”. Alberto Rigolli ha poi parlato dei difficili trasferimenti con le ambulanze, dovuti ai fiumi, a strade spesso impraticabili per la pioggia. “Per fortuna – ha spiegato – in quel posto esiste la tecnologia semplice. Quasi tutti hanno un telefonino e quando insorge un problema durante una maternità possono chiamare. Si attivano le ambulanze, barche e motorini pur di raggiungere i vari villaggi. In ospedale arriva una minimissima parte di donne incinte. Ancora oggi nella maggiorparte dei casi i bambini nascono a caso.

Marialuisa D'Attolico


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Golf e solidarietà

Logo Lions Club Si è svolto presso il Golf Club Cremona Il Torrazzo, l’annuale torneo benefico organizzato dal Lions Club Cremona Stradivari, presidente Patrizio Azzini, e il Lions Club Campus Universitas Nova, presidente Maurizio Cozzoli. Al termine delle premiazioni della gara è seguita una partecipatissima conviviale con lotteria benefica condotta dall’attivissima vicepresidente dello Stradivari Gigliola Masseroni e dal past president del Campus Universitas Nova Giuseppe Gramuglia. Una serata all’insegna del Service nella consapevolezza che i Lions sono pronti a dare risposte concrete a chi ne ha bisogno. Un primo contributo è andato all’Associazione “Occhi azzurri” nata per favorire la ricerca nel campo di una delle sempre più frequenti malattie rare, dette anche ‘orfane’ in quanto spesso prive di risposte adeguate da parte della Sanità Pubblica. Scopo dell’Associazione ha detto Filippo, coordinatore della Onlus e papà di Orlando affetto da una rara affezione genetica, è quello di implementare le conoscenze e la ricerca sulle possibili cure per una patologia estremamente invalidante. Un secondo Service è andato alla LCIF. Il sostanzioso contributo è stato consegnato al referente distrettuale della Lions Club International Foundation, Davide Gatti. Presenti alla serata il Governatore Giovanni Bellinzoni, il Vicegovernatore Giovanni Fasani, i presidenti dei Lions Club Host, Marcello Ventura, Lions Duomo, Daniela Magni e Lions Casalbuttano, Giuseppe Bertoli e il referente distrettuale GMT Moreno Poggioli.


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Serata con don Rini

Logo Lions Club Ospite d’eccezione lo scorso 26 ottobre alla canottieri Baldesio, in occasione della conviviale del Lions Club Campus Universitas Nova, presieduto da Maurizio Cozzoli. Monsignor Vincenzo Rini ha intrattenuto i soci sul tema ‘A 52 anni dal Concilio Vaticano II cosa ci resta?’. Prima di dare il via alla relazione, il presidente Cozzoli ha accolto una nuova socia, Ilaria Quarenghim consulente del lavoro. Al meeting è inoltre intervenuta la presidente del Lions Club Cremona Duomo Daniela Magni. Don Rini, direttore del settimanale diocesano ‘La Vita Cattolica’ ha ricordato il tempo in cui è nata l’idea di fare il Concilio: “Era il dopoguerra, il periodo in cui si erano allargati gli spazi della democrazia e si era diffuso il benessere. Erano gli anni della guerra fredda e al contempo della speranza. Nella Chiesa c’era una progressiva secolarizzazione e la gente sentiva meno il bisogno della religione e della fede. Alla morte, nel 1958, di Pio XII, la salita al soglio pontificio Giovanni XXIII, papa che portò un vento di novità. Era necessario aggiornare la fede e la morale. Dopo tre mesi dalla sua elezione l’annuncio del Concilio Ecumenico e il suo inizio nell’ottobre del ’62. Il pontefice pensava di concluderlo in tre mesi, ma i vescovi decisero di non chiuderlo. Alla morte di Giovanni XXIII l’arrivo di Paolo VI che concluse il Concilio l’8 dicembre del ‘65”. Tra i contenuti del Concilio il no alla guerra, il valore del lavoro, il senso e il valore della comunità politica. Monsignor Rini si poi soffermato sui cambiamenti avvenuti negli anni successivi dal crollo del muro di Berlino alla fine del blocco comunista fino ad arrivare all’Isis. E si è chiesto se oggi il Concilio ci può dire ancora qualcosa: “Oggi ci resta la consapevolezza che siamo noi la Chiesa. C’è la consapevolezza che la Chiesa deve essere al servizio di ogni uomo, della pace e dei poveri. Oggi l’umanità non si può accontentare solo del benessere perché c’è qualcosa di più. C’è Qualcuno al di sopra di noi che potrà comminare con noi. La terra promessa sarà nell’aldilà e non sulla terra. Dunque cosa ci resta? Riscoprire i valori umani e la vera libertà e ritrovare il senso di Dio e della nostra vita”.

Marialuisa D'Attolico


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Apertura Anno 2017-2018

Logo Lions Club “Si è aperto giovedì 28 settembre alla Mac l’anno sociale del Lions club Campus Universitas Nova, presieduto da Maurizio Cozzoli. Alla conviviale è intervenuta la dottoressa Alessia Zoncada, dirigente medico del reparto di malattie infettive dell’Ospedale Maggior per relazionare sul tema ‘Vaccini, rischi e benefici’. Il Presidente Cozzoli ha accolto anche due nuove socie, la dottoressa Maria Teresa Rizzi, dirigente medico dell’unità operativa vaccinazioni dell’Asst di Cremona presentata dalla socia Gabriella D’Attolico e Francesca Brugnelli da tempo impegnata nei settori bancario e assicurativo presentata dal socio Silvano Concari. La relatrice Zoncada ha informato di quanto sia fondamentale la prevenzione delle malattie infettive: “La vaccinazione è essenziale per evitare alcune malattie quali la poliomelite, il morbillo, la difterite. I vaccini sono una delle più importanti invenzioni dell’uomo. Oggi ci siamo dimenticati ad esempio del vaiolo, debellato definitivamente nel 1980. Sono inoltre quasi scomparsi tetano, polio, difterite. Si sono ridotte l’epatite B, la rosolia e la parotite. Dal momento che alcune infezioni non sono più visibili tra la gente è diminuita la percezione dell’importanza del vaccinarsi e sono di conseguenza nate molte polemiche. Sicuramente non è giusto imporre l’obbligo del vaccinarsi, ma sarebbe utile fare campagne di informazione”. Alessia Zoncada ha poi parlato delle controindicazioni temporanee e degli effetti collaterali rarissimi seri e alla fine ha fatto un cenno all’uso e all’abuso di antibiotici. Numerose le domande da parte dei soci per maggiori chiarimenti sui rischi delle vaccinazioni.”

Marialuisa D'Attolico


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Medici con l'Africa

Logo Lions Club Tra Venezia e Medici con l'Africa avevo inserito due altre nuotate, precisamente il 16 luglio in ricordo di Gian Luca Firetti morta tre anni fa ( a vent'anni) di sarcoma osseo e che fu mio studente.
La nuotata è stata fatta nel fiume Po con partenza da Punta Maginot alla Canottieri Baldesio di Cremona e all'arrivo era presente don Marco d'Agostino attuale Rettore del Seminario di Cremona che aveva curato il libro "Spaccato in due" dove Gian Luca parla della sua esperienza di malato piena di speranza per chi l'avrebbe letto. Oltre a don Marco erano presenti i genitori di Gian Luca, parenti e amici.
Domenica 29 luglio ho dedicato una nuotata sempre nel fiume Po con partenza da Punta Cristo fino alla Canottieri Baldesio dedicata al "Movimento della Vita" in ricordo di Charlie il bambino che aveva diviso le coscienze di tutto il mondo.
Medico di bordo il dott. Paolo Emiliani Presidente del Movimento per la Vita di Cremona.
Infine la nuotata di Medico con l'Africa nuotando nel fiume Po da Monticelli d'Ongina (Piacenza) alla Canottieri Flora ricordando nelle mie bracciate l'opera infaticabile del Dottor Rigolli, Medico Ostetrico Ginecologo cremonese che opera nell'Ospedale di Freetown capitale della Sierra Leone dove recentemente ha avuto luogo quel disastro ambientale che ha provocato la morte di oltre seicento persone.

Maurizio Cozzoli


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Bracciate a Venezia

Logo Lions Club E' stata una traversata splendida la mia nuotata nel Canal Grande di domenica 4 giugno in occasione della 43^ edizione della Vogalonga Veneziana.
''Sono entrato in acqua alle ore 9 e 50 dal Ponte degli Scalzi accompagnato dalla gondola guidata dal bravissimo Vittorio Orio e completando il percorso presso il Santuario della Salute alle ore 11 e 53 stabilendo il mio nuovo record personale delle otto edizioni compiute''.
Ottima la scelta dell'ora di partenza per sfruttare al meglio il flusso della marea. Mi sono fermato solo 2 volte per l'alimentazione energetica, inoltre, la preparazione atletica di questo periodo che mi ha permesso di intensificare gli allenamenti rispetto allo scorso anno.
''Devo anche ringraziare la perfetta squadra di assistenza rappresentata dal medico di bordo dottor Antonio Brunelli che da otto anni mi segue sempre in questa nuotata , la bravissima assistente di bordo Silvia Tedoldi, alla sua quarta assistenza al mio seguito. Tutti noi tre soci del Lions Club. Al termine della nuotata sono stato invitato a salire sul Palco d'Onore alla presenza dei Comandanti dell'Esercito, Carabinieri e Marina unitamente all'Organizzatore della Vogalonga signor Rosasalva.
domenica mattina 4 giugno il nostro socio Maurizio Cozzoli ha nuotato per l'ottava volta nel Canal Grande di Venezia per celebrare i 100 anni del LIONS.
Non è stato semplice ottenere l'autorizzazione in quanto l'iter per il rilascio è diventato piuttosto complesso in seguito a ben tre morti nel Canal Grande però il Caimano, oramai conosciuto dalle Autorità Locali, è riuscito ad ottenerla dal Comandante della Polizia Lagunare.
Il Caimano ci riferisce quanto segue: "E' stata una traversata splendida la mia nuotata nel Canal Grande di domenica 4 giugno in occasione della 43^ edizione della Vogalonga Veneziana.
''Sono entrato in acqua alle ore 9 e 50 dal Ponte degli Scalzi accompagnato dalla gondola guidata dal bravissimo Vittorio Orio e completando il percorso presso il Santuario della Salute alle ore 11 e 53 stabilendo il mio nuovo record personale delle otto edizioni compiute, percorrendo 3 km e 750 m''.
Ottima la scelta dell'ora di partenza per sfruttare al meglio il flusso della marea. Mi sono fermato solo 2 volte per l'alimentazione energetica, inoltre, la preparazione atletica di questo periodo che mi ha permesso di intensificare gli allenamenti rispetto allo scorso anno.
''Devo anche ringraziare la perfetta squadra di assistenza rappresentata dal medico di bordo dottor Antonio Brunelli che da otto anni mi segue sempre in questa nuotata , la bravissima assistente di bordo Silvia Tedoldi, alla sua quarta assistenza al mio seguito. Tutti noi tre soci del Lions Club. Al termine della nuotata sono stato invitato a salire sul Palco d'Onore alla presenza dei Comandanti dell'Esercito, Carabinieri e Marina unitamente all'Organizzatore della Vogalonga signor Rosasalva"
La nuotata di quest'anno è stata dedicata ai 100 anni di fondazione del nostro Lions International (1917 - 2017), fondato per la da Melvin Jones il 7 giugno 1917.
Il Caimano del Po e della Laguna non poteva mancare a quest'appuntamento così importante per la nostra Associazione e per portare in giro lo spirito lionistico con le tue bracciate!

Maurizio Cozzoli

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