Lions Club Casalbuttano
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LCIF…"In punta di piedi"
Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre il Teatro San Domenico di Crema è stato lo scenario privilegiato di due eventi interamente dedicati al balletto classico, “La vedova allegra” e “La mia vita sulle punte”. Protagonista d’eccezione la cremasca Chiara Gasparini, prima ballerina della compagnia “Nuovo Balletto Italiano” e interprete di ormai numerosi spettacoli di danza classica in vari teatri italiani.
In entrambe le occasioni i presenti hanno potuto nuovamente godere della finezza interpretativa di questa compagnia, magistralmente seguita dal coreografo e direttore artistico Giuseppe Protano e che, pur rimanendo nel solco della tradizione quanto a costumi e scene, rivela tuttavia qua e là un guizzo di novità nella ricerca costante di un’interpretazione mimica e gestuale sempre più profonda e coinvolgente.
Nel secondo evento in particolare la prima ballerina ha voluto condividere con i presenti i momenti più significativi della sua vita artistica presentando, in omaggio anche alla sua famiglia, foto e piccoli brani che ne hanno segnato il cammino.
Molta emozione hanno suscitato i primi ballerini Chiara Gasparini e Marco Protano nel momento dedicato alla interpretazione di “Chère Kitty”, ossia brani tratti dal famoso “Diario di Anna Frank”, dove l’allegria e la dolcezza della danza fanno ancor più percepire lo stridore tra il desiderio di libertà e di amore con uno dei momenti più bui della storia dell’umanità. Anche il suono del violino del Maestro Michelangelo Mazza, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, ha sottolineato e reso ancora più intensi alcuni quadri dello spettacolo.
Alla fine della serata Chiara Gasparini insieme al padre Titta sono stati insigniti della Melvin Jones Fellow, la massima onorificenza lionistica, in riconoscimento delle loro speciali attività a favore del Lions Club.
Gli spettacoli, infatti, sono stati dedicati alla Fondazione Teatro San Domenico e alla LCIF , la fondazione internazionale del Lions Club, famosa per essere protagonista in prima linea di numerose iniziative a livello mondiale, come la lotta contro la cecità, il programma alimentare e da ultimo, secondo le direttive del Presidente Internazionale, l’obiettivo della piantumazione di un milione di alberi per il nostro pianeta. Grazie ad iniziative come questi eventi la nostra Fondazione può ottenere i mezzi per essere sempre più incisiva nei suoi interventi in tutte le parti del mondo dove si manifesti una necessità, non da ultimo le recenti alluvioni della Liguria e della Sicilia che hanno tristemente sconvolto la vita di molte persone.
Teresa C. Barbati
Addetto stampa III Circoscrizione
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Le rinnovabili e il nucleare : il costo di una scelta
"Le rinnovabili e il nucleare: il costo di una scelta", questo il titolo dell'argomento trattato dal prof. Davide Alberti, illustre docente universitario, nella conviviale che il L.C. Casalbuttano ha tenuto il 24 Ottobre u.s.
Argomento molto serio ed impegnativo che il prof. Alberti ha saputo rendere chiaro e semplice con la sua grande preparazione unita ad una piacevole sagacia. Sappiamo bene come tutta la nostra vita ruoti intorno all'energia e che il suo approvvigionamento e la sua produzione sono problemi molto dibattuti nel nostro paese e nel mondo intero. Per procurarci energia ricorriamo a FONTI PRIMARIE, che possono essere :
- ESAURIBILI, cioè combustibili fossili, fissione nucleare .
- QUASI INESAURIBILI, che esisteranno finchè ci sarà l'uomo, cioè calore endogeno, fissione nucleare autofertilizzante.
- RINNOVABILI , cioè fonte diretta o indiretta dal sole, le maree, idraulica, eolica, dai rifiuti.
Il relatore, dopo aver ribadito che il combustibile del futuro è il carbone, ha sottolineato come l'energia fossile non stia finendo, anzi davanti a noi abbiamo ancora un notevole numero di anni per trovare una idonea soluzione sostitutiva.
Il problema grande semmai è la collocazione geografica dei grandi giacimenti, cioè Medio Oriente, ex Unione Sovietica, Algeria, Libia, che ci espone ad elevati rischi geo-politici ( vedi le Guerre del Golfo e la tragica rivolta della Libia).
E' impensabile che l'umanità rinunci a tutti gli standard tecnologici e di confort che l'energia ci assicura e ritorni sui suoi passi in quanto a consumo. Neppure è pensabile che i risparmi energetici , cui cerchiamo di ricorrere, possano risolvere il problema.
Oggi l'Italia, dal punto di vista della dipendenza delle forniture dall'estero, è in una situazione molto critica: è la Cenerentola delle energie rinnovabili. E pensare che un tempo, nel campo scientifico e della ricerca, gli scienziati italiani erano all'avanguardia, tanto da meritare tre premi Nobel.
Basti pensare ai famosi " Ragazzi di via Panisperna ", cioè Fermi, Segre , Pontecorvo, Majorana e altri.Un momento magico interrotto verso gli anni sessanta, quando l'Italia era al terzo posto nella produzione mondiale di energia.
Oggi invece siamo in declino. L'inquinamento, i disastri ambientali da Chernobyl a Fukushima, gli incidenti con sversamento di greggio in mare, hanno influenzato negativamente gli esiti di referendum, definiti scellerati dal prof. Alberti, rendendoci estero-dipendenti per l'85% del nostro fabbisogno ( di cui il 70% da fossili: petrolio, carbone, gas). Le forniture poi sono sempre più incerte, per i già citati rischi geo-politici e in più il potere politico gestisce anche la quantità di petrolio da distribuire e di conseguenza il suo prezzo.
Per renderci più forti e indipendenti, dobbiamo quindi incentivare le fonti rinnovabili, cioè impianti idroelettrici, eolici, fotovoltaici, geotermici, lo sfruttamento delle maree e dei rifiuti, il gas e il biogas.
Il prof. Alberti non si definisce un simpatizzante del nucleare , ma, considerato che :
1 - Le fonti rinnovabili NON possono essere considerate da sole l'alternativa,
2 - è una menzogna quando ci hanno detto che nucleare e rinnovabili si annullano,
3 - in natura ci sono riserve di uranio praticamente illimitate,
si può tranquillamente affermare che la soluzione più giusta sia un insieme di RINNOVABILI e NUCLEARE.
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Crescita e sviluppo: che ruolo ha la politica?
Martedi 27 Settembre, il L.C. Casalbuttano ha ospitato un illustre relatore che ha trattato un tema estremamente interessante ed importante per la nostra vita di cittadini, fruitori di servizi spesso carenti e di contro contribuenti sempre più pressati.
"Crescita e sviluppo: che ruolo ha la politica?", questo il tema e l'illustre relatore è stato il Dr. Massimiliano Salini, Presidente della Provincia di Cremona.
Con competenza, chiarezza, semplicità e con la consueta schiettezza, il Dr. Salini non ha nascosto la sua non completa approvazione all'ultima manovra finanziaria appena varata dal Governo , perchè troppo gravosa per i cittadini, proponendo alcune correzioni per renderla più leggera ed efficace. In sostanza si tratta di chiamare i privati a gestire alcuni campi (idrico, trasporti, inail, ecc...), non con privatizzazioni,ma con liberalizzazioni, ottenute dopo aver vinto una gara di appalto. Questo produrrebbe costi più bassi, servizi migliori e nuovi posti di lavoro e, soprattutto, senza l'aggravio di nuovi balzelli.
Sarebbe bellissimo e neanche tanto difficile, lo fanno in Inghilterra con buoni risultati. Diventa però quasi irrealizzabile per i giochi della poltica, perchè per i frutti di questa manovra ci vorrebbe tempo e arriverebbero oltre la scadenza del mandato parlamentare.
Dopo aver risposto esaurientemente a parecchie domande, la chiarezza e la competenza del Dr. Salini sono state gratificate da caldi applausi.
Rita Bosio Grassi
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