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Lions Club Casalbuttano
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Notizie dal Club

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Scambio delle cariche 2010

Logo Lions Club “We serve the future”: mai un motto si è rivelato così appropriato per identificare un anno di presidenza fattivo e brillante, improntato all’equilibrio, alla classe ed alla signorilità della sua guida: Marco Dusi. L’annata lionistica si è aperta con l’importante service triennale Casarin-Federici-Dusi concretizzatosi con la consegna alla città dell’asilo nido “Mondo Magico”, realizzato grazie al consistente apporto di Carlo Beltrami e di molti soci del Club. Si è avverato un sogno per Casalbuttano, che ha beneficiato della costante attenzione del suo club alle esigenze del territorio e, in particolare, delle sue generazioni future. Come è emerso dalla rassegna fotografica, presentata dal DO Roberto Rocchetti, relativa all’annata che si sta concludendo, il sodalizio ha privilegiato il contatto con la gente, scendendo in piazza in varie occasioni per sensibilizzare le persone sull’encomiabile attività che il LC Casalbuttano sta attuando in ambito locale, nazionale ed internazionale. Il ricordo commosso del socio Riccardo Rinaldi, recentemente scomparso, ma ancora vivo nei cuori degli amici, ha invitato a commemorare, attraverso immagini di un vissuto gioioso, l’opera dell’Officer sempre disponibile, pronto a servire e ad interpretare il codice dell’etica lionistica.
Durante la conviviale il Club si è arricchito di quattro nuovi soci: Rita Grassi, Donato Daldoss (sindaco di Casalbuttano), Bruno Marchesi e Gianluca Gemo, che offriranno la loro disponibilità e professionalità per potenziare le già pregevoli risorse presenti.
La serata ha, poi, vissuto il momento culminante con lo scambio delle cariche: il presidente uscente Marco Dusi ha ceduto il martelletto ad Angelo Landi, ingegnere, in precedenza apprezzato segretario e cerimoniere, persona elegante, stimata e ricca di umanità, che, con la sua sensibilità al servizio, condurrà il club agli ormai tradizionali grandi traguardi.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Incontro con Massimo Bubola

Logo Lions Club Fantasia, stile, musicalità e poesia: questi gli ingredienti del successo del romanzo “Rapsodia delle terre basse”, scritto da Massimo Bubola, il mitico paroliere delle canzoni di Fabrizio De Andrè. Il relatore, invitato ad illustrare il suo libro dal Presidente del LC Casalbuttano, Marco Dusi, dopo la partecipata presentazione dell’amico e socio del club, Maurizio Telli, ha condiviso con i numerosi ospiti presenti alcune pagine della sua ultima esperienza letteraria: una lunga ballata, ambientata in un paese dove le vacche cominciano improvvisamente a fare il latte blu. Quando arriva una terribile siccita', i paesani, sconvolti, cercano le cause di questa maledizione ed emergono mille peccati (lussuria, avidita' ecc. anche se mai citati direttamente), ciascuno collegato ad un delitto irrisolto. Il tutto si risolve, alla fine, con l'ammissione del peccato di superbia da parte dei maggiorenti, che pretendevano di giudicare gli altri. Pur in prosa, il romanzo contiene parentesi poetiche, in parte inedite, in parte facenti parte di testi diventati canzoni dell’ultimo album dell’autore. Tre generazioni venete, dall’800 ad oggi, sono raccontate con molto affetto dall’ultimo discendente, consapevole del suo fine: rivalutare la vera dimensione dell’Uomo, con la sua intraprendenza, la sua volontà, l’amore per il lavoro, che l’artista ha ereditato dal padre “per difendersi dalla stupidità”. Nato dalla promessa fatta al genitore, di scrivere un romanzo sulle “terre basse”, le zone natie di pianura, il romanzo si identifica come un percorso di catarsi, di redenzione, attraverso l’analisi dei sette vizi capitali, di cui il più grave è la superbia. Fatti orribili, morti innocenti, strane uccisioni, correlativi con autori classici (Virgilio ed Orazio) e con episodi danteschi rappresentano il mixage attraente del surrealismo favolistico. Il finale e' davvero gotico ed efficace. Tutta la narrazione, che oscilla tra il realistico, il poetico e l'irrazionale, è stata definita da Bubola “piena di profumi, proprio perchè il profumo ha un sapore evocativo”.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Serata sulla sicurezza stradale

Logo Lions Club Il LC Casalbuttano, presieduto da Marco Dusi, dopo l’evento della consegna di un asilo nido alla città, ha realizzato per la stessa un altro service di opinione molto importante, attraverso l’approccio concreto e diretto con il problema della sicurezza stradale. L’apertura della serata, a cui hanno partecipato il sindaco di Casalbuttano Donato Daldoss ed il Comandante della Polizia Locale Attilio Gilberti, ha visto la consegna del riconoscimento “Membership Key”, per aver presentato due soci, a Carlo Beltrami ed a Rosvaldo Felisari. Nella seconda parte, relatore attento, preciso nel fornire norme ed informazioni pratiche, è stato il questore di Cremona, dott. Antonio Bufano: dopo aver iniziato la sua carriera a Nuoro, nei reparti di antisequestro ed abigeato, l’ha poi proseguita a Cagliari presso il Commissariato di Polizia di Frontiera marittima ed aerea. Dopo la specializzazione presso il CAPS di Cesena nei Servizi di Polizia Stradale, ha diretto gli Uffici Provinciali di Belluno, Reggio Emilia, Brescia e Milano, è stato Dirigente del Comparto Polizia Stradale del Friuli Venezia Giulia, Liguria e Lombardia. Dal 2009 è stato nominato questore di Cremona. “Tecnologia, legislazione, educazione e repressione – ha esordito il dott. Bufano- costituiscono gli elementi fondamentali per attuare piani di sicurezza concreti, razionali ed efficaci”. La scuola assume un ruolo fondamentale, per fornire ai giovani le prime nozioni relative al sistema sicurezza e per un’azione costante di informazione. Per arginare il fenomeno infortunistico sono necessarie, oltre alla conoscenza, anche azioni di prevenzione e contenimento dello stesso. Quali, in concreto? Ad esempio, l’istituzione di centri studi della sinistrosità, definita oggi come “la malattia del progresso”, l’aumento di sistemi di controllo della velocità a distanza ed una sana e corretta repressione delle infrazioni, oltre al massimo sforzo che ogni persona deve attuare per una guida consapevole. Risulta, quindi, evidente, la necessità di valorizzare la cultura della sicurezza, sia attraverso l’attenzione alle condizioni psicofisiche, sia mediante nuove tecniche di approccio ai cittadini.
Il LC Casalbuttano ha realizzato una serata di informazione in perfetta sintonia con l’etica lionistica, finalizzata al miglioramento della nostra società. Diventeremo migliori solo se saremo informati e resi consapevoli dei rischi che corriamo: è questo il messaggio di cui tutti dobbiamo farci portavoce per la nostra sicurezza e per affermare l’amore per la vita.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Scomparsa del Lions Riccardo Rinaldi, ricordo dei Lions e dei Leo

Logo Lions Club Si è spenta una grande forza vitale lionistica: l’Officer attento, preciso, instancabile Riccardo Rinaldi ha concluso il suo percorso terreno, lasciandoci, all’improvviso, increduli, senza parole.
Ci sentiamo orfani della sua esperienza pluridecennale di servizio come Officer di Club e di Distretto, vissuta all’insegna della disponibilità, del rispetto e dell’etica lionistica.
La sua cordialità, il suo sorriso aperto, specchio di un uomo sincero e stimato, la sua operosità nell’opera di Extension e la sua forza di aggregazione gli hanno permesso di allargare la nostra famiglia lionistica, fondando i Clubs che ora lo rimpiangono e ne avvertono la mancanza.
Riccardo è stato sempre un uomo di princìpi, di generosità e di dedizione nell’ambito lionistico, sociale, politico ed imprenditoriale.
Di lui ricordiamo con commozione la partecipazione all’ultimo Congresso d’Autunno, sempre pronto a stringere la mano agli amici ed a scambiare con loro frammenti di ricordi ed impressioni, in un rapporto dialettico di opinioni costruttive.
Consapevoli dell’importante eredità umana del patrimonio di esperienza associativa che ci ha lasciato, piangiamo il Lion, ma anche il grande consorte di Flaminia e l’affettuoso papà di Edila, a cui tutti i Lions rivolgono il cordoglio più commosso.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


Logo Lions Club Ci ha lasciato un grande uomo, il papà “adottivo” dei Leo, l’Officer ed il Chairperson Leo-Lions, che, per anni, ha tenuto i rapporti fra le due Associazioni.
Ha creato un filo costante, diretto, affettuoso, con competenza e sensibilità, con l’amore di un genitore e con l’esperienza di un vero Lions.
Ci è sempre stato molto vicino, partecipando alle nostre riunioni, a convegni, a Multidistrettuali, manifestando “il giovane” che c’era in lui, con il suo entusiasmo, la sua disponibilità e la sua goliardia.
Uomo colto e raffinato, ci ha trasmesso frequentemente messaggi delle sue poesie preferite, oltre ad insegnamenti di vita operosa e costruttiva.
Ci mancherai, caro Riccardo, con tutta la tua simpatia, partecipazione e “passione” lionistica, ma tu vivrai sempre nel ricordo di tutti noi Leo, che preghiamo con Flaminia ed Edila, sapendoti ora nell’isola beata dei giusti.

Ambra Chiara Sangiovanni
Addetto Stampa e Pubbliche Relazioni
Distretto Leo 108 IB 3


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Service consegna Asilo Nido

Logo Lions Club L’importante service triennale del LC Casalbuttano, realizzato durante la Presidenza di Fausto Casarin, Giacomo Federici e Marco Dusi, ha trovato il suo coronamento nell’inaugurazione dell’Asilo Nido “Mondo Magico”, intitolato alla memoria della maestra Maria Virginia Rizzi Beltrami, mamma del socio Carlo Beltrami. La struttura, opera dell’infaticabile operatività e della convinzione lionistica dei soci del Club, è funzionante già dall’1 settembre: per ora ospita 9 bambini a cui, da gennaio, se ne aggiungeranno altri tre.
L’ambiente, molto accogliente, arredato con cura ed attenzione alle soluzioni logistiche più adatte ai piccoli ospiti, rappresenta un “dono eccellente” fatto dal Club alla città, in quanto, fino ad ora, non esisteva un “nido” che venisse incontro alle necessità delle famiglie. La risposta da parte dell’utenza si è rivelata molto soddisfacente ed ha rappresentato il ringraziamento da parte della cittadinanza al Club, che ha saputo farsi interprete attivo delle esigenze della realtà locale. Realizzato e finanziato dal LC Casalbuttano, con il contributo della Parrocchia e dell’impresa di costruzioni Paolo Beltrami, “Mondo Magico” è gestito didatticamente, con la compartecipazione del Comune, dalla Società Cooperativa “La Fenice” di Vescovato. La responsabile, Gigliola Perucchini, con l’aiuto di due giovani docenti ed una psicologa, si cura del progetto educativo e di crescita dei bambini che lo frequentano. Diretto e continuativo sarà il dialogo con le famiglie, per favorire un dialogo costante, finalizzato ad offrire ai piccoli un iniziale percorso di vita paideuticamente valido, controllato ed attento allo sviluppo della loro “persona”. Il nido, realizzato in tempi molto stretti, con l’apporto dei soci Carlo Beltrami (titolare impresa di costruzioni), Virginia Bocciola (progettazione e pratiche con la Sovrintendenza di Brescia) e Roberto Rocchetti (coordinatore del progetto, dei rapporti con gli Enti e dei contatti con la Cooperativa), dopo la benedizione del parroco, don Eugenio Trezzi, è stato consegnato alla cittadinanza nel corso di una cerimonia solenne a cui hanno preso parte numerose autorità lionistiche, civili, militari e religiose. “Mondo Magico” rappresenta un prezioso valore aggiunto, oltre alle strutture scolastiche già esistenti a Casalbuttano, al servizio dei tenerissimi utenti. Per loro, in serata, presso il salone dell’oratorio femminile, c’è stata la rappresentazione de “Il Piccolo Principe”, libero adattamento del racconto di Antoine de Saint-Exupéry, ad opera del Gruppo Tor Giunta.

Adriana Cortinovis Sangiovanni

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