Lions Club Castelleone
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Scambio delle cariche
Il Presidente del LC Castelleone, Luigi Manfredoni, Officer attento alle esigenze del territorio ed ai services internazionali, ha chiuso l’anno lionistico in sintonia con gli obiettivi tracciati all’inizio della sua presidenza: prendere vivo interesse al bene civico, culturale e sociale della comunità ed utilizzare le risorse umane del club per raggiungere i fini prefissati: “Credo che senza la passione, la voglia di sentirsi ‘gruppo’, la sensibilità sempre dimostrata da tutti i soci, che qui ringrazio, non avremmo raggiunto risultati così soddisfacenti”, ha affermato il Presidente uscente. Dopo i ringraziamenti di rito alla socia Adriana Cortinovis 1Vice Governatore Eletto, al socio Mario Bertazzoni, Delegato di Zona, al segretario Bruno Albrecht, al tesoriere Ruggero Ruggeri, al cerimoniere Franco Racagni, alle consorti dei soci Eugenia, Fiorenza, Franca, Giovanna, Mara, Sabrina, Silvana e Sonia, Manfredoni ha elencato la preziosa attività di servizio del club: la donazione alla Casa di Riposo Fondazione Brunenghi di cuscini antidecubito e di un gazebo, attrezzato con tavolini e sedie; l’istituzione di un fondo, iniziato con la presidenza Bernardo Vanelli, che si concluderà con la presidenza Giovanni Carubellli, per un service triennale a favore del Santuario della Madonna della Misericordia, nel 500° anniversario della sua apparizione; i Cardiolions effettuati a Castelleone ed a Gombito; i cartelli turistici posti su alcuni monumenti di Castelleone, i cui testi sono stati realizzati con generosità dal prof. Angelo Lacchini.
Durante la conviviale c’è stata l’immissione di un nuovo socio, il prof. Eugenio Clerici, che verrà ad arricchire la famiglia lionistica castelleonese.
La parte finale della serata è stata dedicata al tradizionale scambio delle cariche: il martelletto è passato da Luigi Manfredoni a Giovanni Carubelli, noto imprenditore, che continuerà sulla strada dell’amicizia e della solidarietà che i suoi predecessori hanno tracciato.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Lions day per un momento di riflessione
Il tema centrale della famiglia è stato l’argomento principale dell’intensa giornata, organizzata per domenica 16 maggio, in intermeeting tra i sei clubs Lions ed il Leo Club Crema della Zona A nella terza circoscrizione del distretto 108 IB3.
Il cerimoniere del Lions Club Crema Host Alberto Ripamonti ha dato lettura dell’etica e del codice lionistici nel pieno rispetto del cerimoniale internazionale, va sottolineato che proprio da questo club è nata l’iniziativa, sostenuta in seguito dal presidente del Lions Club Crema Gerundo Andrea Goldaniga ed estesa a tutti i Clubs della Zona A, tutti presenti con gruppi di rappresentanti.
L’ottima organizzazione logistica dell’evento, coordinata da Mario Bertazzoni delegato di zona, supportato dai soci del Lions Club Castelleone, ha consentito un sereno svolgimento della prima Festa della Famiglia, nella cornice del ristorante Parco Oriolo.
La giornata è stata aperta dalla celebrazione della santa Messa officiata da don Antonio Mazzi, sacerdote impegnato nel recupero di ragazzi che si trovano in situazioni di disagio sociale. Il religioso, presidente della Fondazione Exodus è intervenuto grazie al forte legame che si è instaurato con il Lions Club Soncino, in particolare con l’attuale presidente del sodalizio Mario Samarani. La celebrazione è stata introdotta da una dichiarazione del sacerdote che si è dichiarato “padre” di tanti bambini, soprattutto dei ragazzi in difficoltà assistiti presso i Centri di assistenza e le Comunità dislocate in Italia ed in varie parti del mondo. Il messaggio di don Mazzi è stato incentrato sulle difficoltà di dialogo tra genitori e figli, originate spesso da incomprensioni già esistenti tra gli stessi genitori. Il religioso ha sollecitato i presenti a mettersi in discussione, sforzandosi per creare spazi all’interno dei propri impegni quotidiani da dedicare alla comunicazione con i propri figli. E’ emersa chiaramente la necessità di revisione delle priorità, oggi spostate su futili traguardi, lontani dalle reali esigenze delle persone e spesso non curanti delle necessità reali. La concretezza di don Mazzi ha emozionato la platea, coinvolta nella celebrazione di un rito partecipato, culminato nella recitazione del Padre Nostro tenendosi per mano l’un l’altro, come in un grande abbraccio simbolo dell’unione fraterna.
Al termine della funzione, tutti i Clubs lionistici della Zona A compresi il Lions Club Pandino Gera d’Adda ed il Lions Club Serenissima, oltre ai già citati con gli ospiti ed amici presenti, hanno tributato un caloroso applauso al celebrante, salutato con la consegna di un importante contributo attraverso un service a sostegno delle molteplici attività assistenziali praticate da don Mazzi a favore delle persone meno fortunate.
La giornata è proseguita con la degustazione di prodotti caratteristici del nostro territorio e durante il rito conviviale, si sono alternati momenti ludici con il coinvolgimento dei più piccoli, impegnati in giochi tradizionali e degli adulti che si sono confrontati in gare musicali egregiamente dirette da Cesare Valsecchi del Lions Club Crema Host con strumentazione professionale ed abile regia.
La condivisione di momenti comuni di confronto, la piacevole ambientazione ed un clima sereno creatosi all’interno del Parco Oriolo, hanno consentito agli oltre 100 partecipanti all’evento, che si auspica possa essere istituzionalizzato e che quindi venga ad avere cadenza annuale, di salutarsi nel tardo pomeriggio con l’intenzione di capitalizzare le costruttive intenzioni avanzate in buoni propositi.
Marco G. Migliorini
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Intermeeting con ten. col. Michele Arcangelo Cozzolino
Luigi Manfredoni (LC Castelleone), in collaborazione con Severina Donati (LC Crema Host), Mario Samarani (LC Soncino), Carlo Ogliari (LC Pandino Gera D’Adda Viscontea), Andrea Goldaniga (LC Crema Gerundo), Claudio Bolzoni (LC Crema Serenissima) e Roberto Vailati (Leo Club Crema), ha organizzato un intermeeting, dedicato alle missioni italiane di pace all’estero, che ha avuto come illustre ospite in qualità di relatore il ten. col. Michele Arcangelo Cozzolino, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro, particolarmente sentito e partecipato, che è stato realizzato in sintonia con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: in un momento di crisi delle certezze, è importante che i Lions ed i Leo si facciano promotori ed attori di sentimenti, valori, ricordi e tradizioni che caratterizzano la nostra storia e connotano la nostra umanità.
Il ten. col. Cozzolino, in una serata coinvolgente e densa di commozione, proprio perchè dettata da profonda motivazione, senso di appartenenza all’Arma e consapevolezza dell’importanza della missione, ha raccontato l’esperienza di pace vissuta da lui e dalla sua squadra per nove mesi in Bosnia Erzegovina, divenuta indipendente nel 1992. “Abbiamo lavorato con la polizia locale sostiene Cozzolino- in un contesto di grande collaborazione con essa, per contribuire al mantenimento dell’ordine pubblico, per svolgere compiti di controllo al fine di evitare atti terroristici, per provvedere al recupero di ostaggi, al sequestro di armi, alla sicurezza dei rifugiati e dei profughi, alla distribuzione di viveri e generi necessari alla sopravvivenza di persone dilaniate dalla guerra civile”. Le immagini-documento di momenti drammatici (la strage del mercato, l’incendio della biblioteca di Sarajevo, stadi simili a campi di concentramento, edifici sventrati e devastati), unite ad altre che testimoniano la volontà dei Bosniaci di dimenticare l’orrore di una guerra fratricida, di ricostruire una città moderna, di recuperare la propria identità etnica, hanno documentato il lungo lavoro svolto dai Carabinieri, che hanno agito in contesti logisticamente molto difficili e pericolosi, in condizioni climatiche ai limiti della sopravvivenza, accanto a popolazioni stremate, costituite anche da molti bambini, a cui hanno donato giocattoli, viveri e dolci, per aiutarli, nei momenti di maggior pericolo, a cogliere una dimensione di speranza. Il ten. col. ha presentato, con l’aiuto di alcuni filmati, esercitazioni atte a mantenere l’ordine pubblico ed operazioni di sminamento da una parte, dall’altra, il supporto sanitario, logistico ed umano ad una popolazione annientata fisicamente e psicologicamente. Per tutta questa incessante opera di pace i Carabinieri italiani si sono distinti ed hanno rappresentato un notevole motivo di orgoglio per l’Italia. La serata, iniziata con il ricordo commosso delle vittime di Nassiriya, si è conclusa con il ritorno allo stesso tragico fatto, che il ten. col. Cozzolino ha definito come “un momento di unione dell’Italia sotto uno stesso tricolore... e proprio lì abbiamo capito che tutti ci volete bene”.
Adriana Cortinovis Sangiovanni

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Nuovo locale per la Cooperativa Barbieri
Il giorno 23 aprile 2010 alla presenza del Presidente della Cooperativa Barbieri di Castelleone, mons. Mario Barbieri, del vice presidente signor Marco, del Parroco mons. Amedeo Ferrari, del sindaco, alla presenza di numerosi giovani lavoratori della cooperativa e dei loro genitori, è stato inaugurato un locale attrezzato per il loro relax, offerto dal Lions Club di Castelleone.
Il locale debitamente arredato con mobili idonei, con frigorifero, tavoli e sedie, completamente ristrutturato, servirà per i momenti di svago dal lavoro, ad esempio, per consumare una veloce colazione.
Dopo il ringraziamento espresso da Mons Barbieri al Lions Club, presieduto da Luigi Manfredoni, per la lodevole iniziativa e la benedizione data dal Parroco, il Presidente ha ricordato i principi dell’etica e le finalità dei Lions ed ha menzionato i soci che hanno offerto un valido aiuto per la realizzazione del progetto: Ruggero Ruggeri, Antonio Bonetti, Giuseppe Cimaschi, oltre al sig Brocca ed al signor Giuseppe Rossi
Manfredoni ha ricordato altre iniziative organizzate dal club: il Convegno sull'influenza suina, per rispondere al bisogno di informazione della comunità al proposito; il gazebo del Cardiolions, punto di riferimento per il controllo gratuito di alcuni parametri vitali; l'attenzione per gli ospiti della Casa di riposo Brunenghi. Alla breve cerimonia è seguito un grande rinfresco offerto a tutti gli ospiti dalla Cooperativa Barbieri.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Serata sulla toponomastica
Toponomastica, ovvero la scienza che ha per oggetto lo studio dei nomi propri di un luogo, il che vuol dire ritorno alle origini, alla cultura, alla storia, a quelle radici, insomma, che sempre più spesso noi, uomini del 3° millennio, andiamo ricercando con profondo interesse, forse alla possibile scoperta di certezze.
Questo argomento così coinvolgente è stato trattato nell’intermeeting di aprile dei Lions Clubs Castelleone e Crema Gerundo, guidati rispettivamente da Luigi Manfredoni e Andrea Goldaniga.
Relatore il dott. Valerio Ferrari, noto per l’impegno ecologista e per gli studi approfonditi di carattere naturalistico e di storia del nostro territorio.
Ha creato il “Bosco didattico” in località Castelleone ed un “Ecomuseo del paesaggio padano”; è autore, tra i tanti studi scientifici, di un Atlante toponomastico della provincia di Cremona (sino ad oggi 14 monografie pubblicate) dedicato ai singoli territori comunali. Dallo studio del significato linguistico-etimologico dei nomi di rogge, campi, strade e abitati, si ricava un patrimonio di civiltà e di storia spesso ignorato. Attualmente si dedica ad un progetto: ”Il territorio come ecomuseo” in cui le strade antiche e gli antichi nodi idraulici o fortificazioni, come pure valli fluviali abbandonate, dossi o fontanili ci parlano delle fatiche dei nostri avi, ma anche del loro ingegno e delle loro alte capacità tecnologiche.
Su queste appassionanti ricerche il dott. Ferrari ha incentrato la propria “conversazione”, ripercorrendo le varie stratificazioni lasciate dai Celti, dai Liguri e dai Romani sino al Medio Evo, ha dato modo di conoscere uno dei territori più frequentati da più di 2000 anni: un mondo “sonoro” di denominazioni, spesso ereditate dalla tradizione orale.
Di origine romana sono dunque Madignano ( Matinius era il 1° colono registrato nella centuriazione), così come Fundus Serinianus rimanda a Sergnano.
Altri toponimi riguardano un aspetto particolare del paesaggio: Chieve (clivus, salita) o Credera (cretaria, creta) o la morfologia del terreno: le ripae altae di Rivolta e Ripalta o Monte Cremasco, zona elevata su valle fluviale. Toponimo “parlante“ è Sabbioni, che ricorda la natura del terreno, mentre le diffuse desinenze in “engo”di Offanengo, Ticengo etc. sono di origine germanica.
Infine, particolare degno di nota, tra i tanti presenti sul nostro territorio per quanto concerne la storia, è dato dalla presenza di una “Cascina Saragozza, di una cappelletta dedicata a S. Vincenzo di Saragozza, di una chiesetta con pala d’altare raffigurante Madonna con mela - classica iconografia tra le più venerate in Spagna. Tutti esempi che ci ricordano un itinerario di pellegrini che nel Medio Evo erano diretti, appunto, a Santiago di Compostela.
Isa Gelera Zurla
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Vecchie e nuove dipendenze; bullismo
Partecipatissimo e molto interattivo l’intermeeting sul tema di studio nazionale organizzato dai Lions Clubs Crema Host, Crema Serenissima, Castelleone e Leo Crema, presieduti rispettivamente da Severina Donati, Claudio Bolzoni, Luigi Manfredoni e Roberto Vailati. Il dott. Iginio Contardi, coordinatore distrettuale della Commissione “Disagio Giovanile”, in virtù della sua pluridecennale e qualificata esperienza medica esercitata soprattutto a contatto con i bambini ed i giovani, ha tracciato un quadro esauriente e dinamico del panorama delle vecchie e nuove dipendenze, collegate al fenomeno del bullismo. Partendo da un background iconografico e letterario (quadri di Caravaggio e Carmina Burana), simbolo dell’invito al bere ed alla trasgressione, il relatore ha spaziato dalle farmacodipendenze alla classificazione delle droghe, diffuse, fino a poco tempo fa, principalmente in una fascia di età compresa fra i 18-25 anni, ora il target è sceso a 14 anni; il 13% è costituito da donne. Mentre agli inizi degli anni ’70 il fenomeno era circoscritto ai grandi centri, ora dilaga dappertutto: in Lombardia, purtroppo, si registra il maggior numero di assuntori che, essendo spesso poliassuntori, assegnano all’Italia il triste primato per la diffusione dei vari tipi di droghe. Disintossicazione e disassuefazione (la più difficile da attuare) costituiscono la terapia delle tossicodipendenze, che hanno determinato un aumento delle denunce per reati ad esse connessi del 737%. Le nuove dipendenze, secondo un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, si fondano sull’abuso dei mezzi informatici, sul conformismo e sull’identificazione con certi modelli di vita effimeri proposti dai media. In tal modo, al fine di essere ammirati, rispettati (nel senso più negativo del termine) e temuti, si esercitano atteggiamenti di prepotenza nei confronti dei più deboli, che prendono il nome di “bullismo”, dal tedesco “bulle” (intimo amico). La vittima perfetta si identifica, in genere, con il ragazzo antipatico, che ama mettersi in mostra con gli insegnanti, che studia troppo, che veste male ed è timido. Da questo identikit emergono l’intenzionalità, la sistematicità e l’asimmetria di potere come elementi caratterizzanti il fenomeno. Attualmente, circa il 55% di ragazzi ha assistito ad atti di bullismo diretto (calci, minacce, percosse), o indiretto (ignorare, escludere, sparlare della vittima), diffuso fra tutte le classi sociali. L’80% dei bulli fisici ha problemi con la giustizia prima dei 21 anni e può incorrere in malattie psichiatriche ed arrivare al suicidio.
Un’ altra nuova dipendenza è costituita dal fumo (il 29% degli studenti di scuola media inferiore si è già avvicinato alla sigaretta) e dall’alcool (in Italia scende a 12 ,2 anni l’età media di assunzione).
Come porre rimedio a questa situazione che sta progressivamente degenerando? Secondo il dott. Contardi, che ha risposto con grande classe, garbo e competenza alle numerose domande postegli, la soluzione va trovata nell’ambito famigliare, scolastico e sociale, attraverso la proposta di modelli comportamentali coerenti, concreti e positivi. Anche la cultura, lo studio e l’impegno sono “armi” da impugnare per la riscoperta, la comprensione e l’attuazione dei veri valori della vita.
Alla serata, di grande spessore lionistico ed educativo, hanno partecipato il PCC Rocco Tatangelo, il PDG Giancarlo Cesaris ed il 2VDG Adriana Cortinovis Sangiovanni.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Amministratore di Sostegno
Il LC Castelleone, presieduto da Luigi Manfredoni, ancora una volta, si è avvalso delle competenze di una propria socia, la dott. Liviana Lombardi, direttore di Banca, per presentare ai numerosi intervenuti la figura dell’amministratore di sostegno: con la legge n. 6 del 9 gennaio 2004, dopo gli altri paesi europei e, a seguito di un iter parlamentare alquanto lungo e contrastato, anche in Italia si provvede, accanto alle procedure tradizionali di interdizione e di inabilitazione, ad istituire una misura che non privi totalmente gli interessati della capacità ad agire.
Il Parlamento ha inserito nel codice civile il nuovo istituto dell’amministrazione di sostegno, con la finalità di protezione civilistica di coloro che si trovano in condizioni di inabilità, permanente o temporanea: alto è il contenuto sociale dell’introduzione di questa figura, che si traduce in una risposta di civiltà per la tutela della qualità e della dignità della vita di persone disabili, a cui vengono riconosciute misure di protezione flessibili, che si adattino nel tempo alle disabilità, senza mai arrivare ad una totale esclusione della capacità di agire della persona.
In pratica non sarà più necessario ricorrere all’interdizione o all’inabilitazione per poter tutelare una persona incapace di gestirsi autonomamente a causa di problemi psichici, o di patologie connesse all’abuso di droghe ed alcool e all’età avanzata. La relatrice ha sottolineato che sono esclusi da tale misura coloro che, pur colpiti da una menomazione di carattere fisico, siano perfettamente compotes sui.
Per poter attivare la procedura utile a nominare l'amministratore di sostegno, occorre che l' infermità o la menomazione fisica si ripercuota in modo negativo sulle facoltà intellettive della persona, compromettendole in modo più o meno grave o impedendone lo sviluppo.
La dott. Lombardi ha voluto rimarcare il fatto che il beneficiario dell’amministrazione di sostegno conserva una generale capacità di agire, ad eccezione degli atti per i quali un giudice ha deciso che debbano essere compiuti con l’assistenza dell’amministratore.
E’ significativo che questa tematica, oggetto di studio ed approfondimento in convegni già organizzati dai Lions, sia stata riproposta, in termini di singolo club, per consentire ai propri soci un approccio ad personam ad un problema di così grande attualità.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Serata di formazione Merl con i Lions
Una buona occasione per analizzare in modo attento e accurato gli aspetti riguardanti i rapporti tra Clubs, tra Distretto e Clubs, tra i soci stessi, é stata offerta dall'intermeeting che si é tenuto, sfidando le intemperie, il giorno 5 febbraio. Proprio a causa della neve il momento di aggregazione non ha avuto la presenza del Vicegovernatore Franco Rasi . L'intermeeting si é svolto guidato dal Past Presidente del Consiglio dei Governatori Rocco Tatangelo, socio del Lions Club Crema Host, e Adriana Cortinovis , secondo Vice Governatore Distrettuale e socio del Lions Club Castelleone.
Alla presenza dei Presidenti dei Clubs Luigi Manfredoni, Severina Donati e Roberto Vailati, si é stabilito un colloquio tra soci e Officers mirato all'applicazione delle norme di isviluppo culturale e sociale dei Lions, riunite nell'acronimo M.E.R.L. I relatori, con l'eperienza e la competenza che li caratterizzano, hanno così esposto alcune osservazioni utili per correlare tra loro le varie realtà.
All'esposizione é seguito un colloquio produttivo con i soci ai quali sono state date appropriate risposte mirate ai principi di formazione dei Lions e del loro rapporto con le istituzioni.
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Services di Natale 2009 ed ingresso nuovi soci
La famiglia lionistica del LC Castelleone, presieduto da Luigi Manfredoni, si è arricchita di due nuovi soci: Alessandro Julita, docente universitario e Marisa Milanesi, collaboratrice della Cooperativa “Il Seme”, due personalità che, con il loro contributo di cultura e volontariato, rappresentano un valore aggiunto per il Club. Durante la conviviale, il Presidente ha consegnato due services, che sono indirizzati alla realtà locale. Il primo è stato destinato alla Fondazione Brunenghi Casa di Riposo e consiste nella donazione di cuscini antidecubito, atti ad alleviare le sofferenze dei pazienti ivi ricoverati. La donazione è stata consegnata al Direttore della struttura, Damores Valcarenghi, socio del Club, che, commosso, ha ringraziato con parole toccanti. Il secondo consiste nell’offerta di un corredo sportivo (tute, borse, cappellini) alla Polisportiva Oratorio di Castelleone, che, attraverso il suo Presidente, don Vittore Bariselli, ha dimostrato di accogliere molto volentieri il dono, inteso come aiuto ai giovani atleti ed incentivo alla promozione dell’attività sportiva locale.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Scapigliatura, Futurismo ed arte moderna
Mario Marubbi, docente di Storia dell’Arte Lombarda presso l’Università Cattolica di Brescia, Conservatore della Pinacoteca di Cremona, ha collaborato per la realizzazione del catalogo dei dipinti della Chiesa Parrocchiale di Castelleone. L’amore per questa città l’ha riportato, su invito del Presidente Luigi Manfredoni, ad illustrare l’interessante mostra su Scapigliatura e Futurismo allestita a Palazzo Reale a Milano. Marubbi, con tratti sintetici, ma esaustivi, ha identificato il contesto di ribellione, di ricerca innovativa, di trasgressione, di bohème del periodo. Numerose le opere presentate: quelle del Piccio, di Faruffini (famoso per il suo realismo, dettato dalla scelta di temi quotidiani), di Tranquillo Cremona (anticipatore del clima dandy, predilige temi romantici ed amorosi), di Daniele Ranzoni (celebri le sue vedute del Lago Maggiore) e di Giuseppe Grandi (emblematico il monumento alle Cinque Giornate di Milano). Il relatore ha individuato le“forme uniche nella continuità dello spazio”che caratterizzano la produzione futurista, improntata a desiderio di modernità, movimento, esaltazione della tecnologia e delle nascenti metropoli urbane. Significative, a tal proposito, le opere di Boccioni, Carrà, Russolo e Severini.
Per la terza volta, il Lions si è avvalso dell’apporto competente e preciso di un proprio socio, Cristiano Mazzolari, perito del tribunale di Cremona per l’arte contemporanea che, forte della tradizione paterna, è entrato, con la sua Galleria “Centro Arti Visive”, a far parte dell’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna, a cui l’accesso è stato consentito a 450 gallerie su 9000.
“Il mercato dell’arte moderna esordisce Mazzolari- in questo momento sta uscendo da una forte fase speculativa iniziata nel 2006, quando alcuni fondi speculativi americani e grandi mercanti hanno immesso forte liquidità sul mercato londinese e americano, attraverso le case d’asta, alterando i valori reali di parecchi artisti. Collezionisti ed operatori del settore si sono ritrovati con opere strapagate ed assolutamente non competitive, a vantaggio delle organizzazioni che manovravano il mercato. Poco dopo è arrivata la vera crisi, che ha causato un forte panico: infatti, da vendite in asta che arrivavano al 97-98% si è precipitati al 25-30%. Fortunatamente, coloro che avevano analizzato bene il mercato si sono accorti di questi movimenti poco chiari ed hanno evitato qualsiasi investimento, preservando la liquidità per momenti migliori come ora. Infatti il mercato americano da un 70% è già passato a un +30% ed in Europa è a +10%. Oggi, a mio giudizio, è uno dei momenti più favorevoli degli ultimi dieci anni per investire in arte contemporanea, perché si possono acquistare opere d’arte importanti a prezzi molto competitivi, avendo, nell’arco di 4/5 anni, plusvalenze importanti”.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Poster per la Pace
Il LC Castelleone, presieduto da Luigi Manfredoni, in collaborazione con la Scuola Media “Sentati”, ha preso parte al Concorso Internazionale Lions “Un poster per la pace”: quest’anno il tema degli elaborati verteva su “la forza della pace”.
Numerosi ed apprezzati i lavori, svolti con precisione, sensibilità e gusto cromatico.
Il Presidente, dopo aver ringraziato la Scuola per l’interesse dimostrato e dopo aver illustrato agli alunni ed ai loro insegnanti la missione del Lions Club International, ha avuto parole di elogio per l’espressività e la forza di convinzione che emerge dai numerosi disegni realizzati. La Commissione, composta dal Presidente, dai soci Tiziano Zanisi e Bernardo Vanelli e dal prof. Angelo Lacchini, hanno assegnato il primo premio a Marta Galloni (III^ C) con un elaborato intitolato “Inondiamo il mondo di pace. Per avere la pace nel mondo occorre prima di tutto averla in sè”. Il secondo premio è toccato a Licia Bombelli (III^ A), con “La potenza della pace” ed il terzo a Giorgia Ferrari (III^A) con “La pace comincia da noi”.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Intermeeting LC Castelleone e Leo Club Crema
“Risparmio ed efficienza energetica con il teleriscaldamento: il caso di Cremona”: questo il tema dell’attuale relazione tenuta dal dott. Giuseppe Tiranti all’intermeeting del LC Castelleone (Presidente Luigi Manfredoni) e del Leo Club Crema (Presidente Roberto Vailati). Molto interessante il coinvolgimento dei Leo accanto ai Lions nella proposizione di una tematica così interessante ed importante, a dimostrazione che è sempre positiva la ricerca di temi che possano coinvolgere varie generazioni, al fine di svolgere services d’informazione completi ed efficaci.. La valenza del relatore emerge da un curriculum importante: Membro della Giunta Esecutiva di Federelettrica, del Consiglio Nazionale Cispel, del Direttivo di Federgasacqua, della Giunta Confservizi Lombardia, Vicepresidente di Asmea Spa, di Blugas Spa, Presidente di Linea Group Spa e di Linea Group Holding. Tiranti, forte dell’ esperienza acquisita, ha tracciato l’iter che ha portato, all'inizio degli anni Ottanta, a far partire il progetto per dotare Cremona di una rete di teleriscaldamento. Con il teleriscaldamento, l’AEM trasmette a distanza il calore: attraverso reti interrate viene distribuito dalle centrali di produzione alla clientela cittadina. Nel 1983 l'Aem ha assunto la gestione della centrale termica dell'Ospedale, in previsione del teleriscaldamento e, di fatto, è stato questo l'inizio di un nuovo servizio per la città. I primi lavori di posa in opera delle condutture hanno provocato polemiche, soprattutto per le vie interrotte, ma è stato necessario farvi fronte, in previsione di un successo futuro. Agli inizi la produzione di calore viene effettuata tramite caldaie mobili, in attesa della centrale di cogenerazione che entrerà in funzione nel 1992. La vicenda del teleriscaldamento si è sviluppata attraverso vari step e, nel 1991, è entrata in funzione, a servizio della rete, la centrale termica Frazzi da 12 milioni di Kcal/h ad olio diatermico, per integrazione e riserva delle centrali termiche mobili. Tale centrale sarà poi potenziata nel 1995 con l'installazione di una caldaia a olio diatermico da 15 milioni di kcal/h. Con questo sistema, oggi, l'Aem produce calore da alcuni impianti (Centrale di Cogenerazione e Termoutilizzatore dei rifiuti) e lo trasmette a distanza, utilizzando reti interrate. che raggiungono le utenze decentrate della città. Le caldaie di un tempo sono dunque un ricordo. Il calore, sotto forma di acqua calda, viene ceduto tramite scambiatori di calore, che alimentano gli impianti interni di distribuzione del riscaldamento (e del raffrescamento) e dell'acqua sanitaria. Sicurezza, risparmio di energia, minore inquinamento dell'aria, riduzione dei consumi e miglior utilizzo del combustibile: sono questi alcuni dei vantaggi offerti dal teleriscaldamento, una realtà all'avanguardia in cui tecnologia e rispetto ambientale sono un tutt'uno.
Adriana Cortinovis (Addetto Stampa III^ Circoscrizione)
Ambra Chiara Sangiovanni (Addetto Stampa Distrettuale Leo e Pubbliche Relazioni)
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Convegno su pandemia
Un service di opinione e di informazione su un problema di scottante attualità, “L’influenza suina da virus A H1N1”, è stato proposto alla cittadinanza dal LC Castelleone.
Il Convegno, introdotto dal Presidente Luigi Manfredoni e moderato dal ZD Mario Bertazzoni, ha visto come illustri relatori il PDG Franco Marchesani (docente di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università dell’Insubria di Varese) e la dott.ssa Elena Percivalle (ricercatrice presso il Policlinico S. Matteo di Pavia).
Marchesani ha illustrato l’influenza dal punto di vista del clinico, ne ha identificato l’origine, probabilmente riconducibile al V° sec. a.C., ne ha percorso le tappe cruciali e la distribuzione geografica dei ceppi virali. Dall’interazione con il numeroso pubblico presente, è emersa la difficoltà di previsione del momento di massimo impatto del virus sulla popolazione, mentre chiari sono il suo cammino, i sintomi da sindrome influenzale e le potenziali complicazioni per il paziente. Il prof. Marchesani, forte di un’esperienza ospedaliera maturata durante la sua qualificata carriera, ha fornito un quadro sintetico, ma efficace, sull’utilità del vaccino, sulla casistica delle persone più a rischio e sulle eventuali controindicazioni dello stesso.
La dott. Elena Percivalle, medico ricercatore presso l’IRCCS S. Matteo di Pavia, in un excursus molto dettagliato, ha identificato le tre più grandi epidemie del XX secolo: la spagnola, l’asiatica e l’Hong Kong. Come difendersi dall’attuale pandemia? Trattandola, in prima istanza, come una normale influenza, utilizzando, ove necessari, farmaci antivirali. È meglio, però, vaccinarsi, perchè la combinazione del virus A H1N1 con altri può dare origine a nuovi virus difficili da combattere.
Questo convegno ha destato molto interesse, perchè, oltre a fondarsi su spiegazioni di ordine scientifico, ha soddisfatto le richieste di informazione di tutti i presenti, che hanno ringraziato il Club per la sua attiva presenza sul territorio.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Crisi economica attuale
Il LC Castelleone, guidato da Luigi Manfredoni, ha affrontato le problematiche derivanti dall’attuale crisi economica, in relazione al rapporto fra imprenditoria e banche, in un’interessante serata condotta da due relatori: Gianni Carubelli, imprenditore edile, consigliere della Banca Popolare di Cremona, già consigliere della Federazione Lombarda Banche Cooperative e socio del Club; Franco Lovatti, già Direttore Generale di Banca a Bergamo, Dirigente e Consulente di Banca.
“Il carburante dello sviluppo è il credito” esordisce Carubelli che, con puntualità ed analisi attenta, ne evidenzia le ragioni della difficoltà di concessione da parte delle banche. Il periodo in cui viviamo è economicamente molto critico per le aziende; questa criticità si ripercuote sulle singole famiglie, che limitano i consumi, poichè, in alcuni casi, si trovano a vivere la realtà della cassa integrazione, o della disoccupazione. Quale la via d’uscita? Secondo Carubelli, essa consiste nel far nascere i “Distretti” e farli confluire in una “piattaforma d’area”; è inoltre auspicabile la presenza di guide sicure “che ci mostrino la strada per uscire da questa crisi”.
Franco Lovatti, dopo una concreta disamina degli eventi che hanno portato alla scomparsa di alcune banche, all’assorbimento da parte di altre, alla concentrazione ed alla fusione di altre ancora, ha evidenziato la perdita di grandissime competenze, dovute all’esuberanza di personale e a dimissioni spontanee; di conseguenza, si è verificato il ricorso a società di consulenza ed a teams di specialisti che esaminano le aziende e valutano l’opportunità o meno di concedere loro i crediti. La mancanza di fiducia nelle banche, la liquidità stretta, la difficoltà nell’erogazione del credito sono i fattori dell’attuale crisi. Solo con l’impegno di tutte le forze in gioco e con il sostegno delle banche al mondo produttivo si può cercare di superare la precarietà del momento.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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Serata di Apertura e Cardiolions
Il Lions Club Castelleone, presieduto da Luigi Manfredoni, debutta, a due giorni dalla serata di apertura, con un service a favore della popolazione: domenica 20 settembre, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, in piazza del Comune, a Castelleone, è stata realizzata la seconda edizione di Cardiolions, che tanto successo ha avuto negli anni precedenti. La professionalità del medico Mario Bertazzoni, Delegato Zona A, di Ambra Chiara Sangiovanni, socia Leo, laureanda in Medicina e Chirurgia , di Loretta Comandulli e Marisa Lacchini, infermiere professionali, ha consentito di effettuare un controllo sanitario sulla cittadinanza, per individuare i fattori di rischio cardiovascolare. La preziosa opportunità è stata offerta gratuitamente, proprio perchè i Lions vogliono essere vicini alla gente con interventi di utilità comune. Un tocco di gentilezza, ad impreziosire il service, è stato rappresentato dalla proposizione di piccoli vasi di fiori, ad offerta libera destinata a finalità di servizio. I Lions hanno anche in atto una sottoscrizione che prevede come premio uno scooter. E’ importante sottolineare il forte coinvolgimento e la coesione del Club, che ha offerto un valido esempio di cittadinanza attiva all’insegna delle due linee guida:” prendere attivo interesse al bene civico, culturale e sociale della comunità” ed “unire i clubs con i vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione”. Significativo, in questo contesto, anche il gesto del socio Antonio Bonetti che, nel clima contingente di difficoltà economica, generosamente ha offerto alla locale Cooperativa Barbieri opportunità di lavoro.
L’impegno del Club è quello di essere sempre presente ed attento alle necessità della realtà locale, offrendo aiuto e collaborazione: saranno offerti supporti alla Casa di Riposo “Brunenghi”, si contribuirà al festeggiamento del 500esimo anniversario dell’apparizione della Madonna, a cui è dedicato il Santuario e si assicurerà solidarietà ed assistenza a realtà locali.
Il Presidente ha annunciato ai presenti il Convegno sulla “Pandemia da virus dell’influenza A H1N1”, che si svolgerà al Teatro Leoni, il prossimo 17 ottobre, alle ore 17. Relatori saranno: il prof. Franco Marchesani (Scuola Specializzazione Malattie Apparato Respiratorio- Università dell’Insubria, Varese) ed il prof. Aldo Parisi (Clinica Malattie Infettive- Univerità di Pavia); moderatore: dott. Mario Bertazzoni. Angela Alessi e Nazzarena Catelli, rispettivamente primo violino e prima viola dell’Orchestra “Valerio Boldi” di Castelleone, durante la serata di apertura, hanno proposto saggi della loro professionalità. La prof. Alessi, dell’Orchestra lirico-sinfonica del teatro Vittorio Emanuele di Messina, è stata diretta da direttori di chiara fama : Giulini, Accardo, Berio e Gatti; ha inoltre avuto modo di affiancare artisti, come Ray Charles, Lucio Dalla, Josè Carreras, Andrea Bocelli, Milva, Edoardo Bennato, Carmen Consoli, Franco Battiato e Peppino di Capri. Nazzarena Catelli, che dal giugno 2005 fa parte dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, diretta da Riccardo Muti,ha partecipato a diversi corsi di perfezionamento ed a masterclasses in Italia, Palestina, Giappone e Brasile.
Conviviale, dunque, densa di arte e di progettualità concreta.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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