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Distretto 108 Ib3 - Italy
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Lions Club Crema Host
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Notizie dal Club

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Scambio cariche

Logo Lions Club L'ultima conviviale del LC Crema Host, guidato da Severina Donati, ha avuto come ospite d'onore il Questore di Cremona, dott. Antonio Bufano, che ha illustrato ai numerosi ospiti la Carta dei Servizi, utile per migliorare i rapporti con i cittadini e per dare un efficace strumento di servizio. L'alto Ufficiale ha parlato di un 7,4% di diminuzione di rapine e furti, ma di un aumento di reati predatori e su web. Dobbiamo, pertanto, migliorare e sfruttare al meglio le risorse che abbiamo, per realizzare l'obiettivo nazionale di "una maggior sicurezza insieme". Il dott. Bufano ha ribadito la necessità della collaborazione di tutti i cittadini, che devono essere molto vigili, adottare opportuni accorgimenti, atti alla prevenzione dei reati, e fornire segnalazioni all'Autorità, in caso di situazioni di pericolo.
Durante la serata è stata consegnata la Melvin Jones Fellow al prof. Ugo Serra, per la sua lunga e costruttiva militanza nel LC Crema Host, di cui è entrata a far parte, essendo uscita dai Leo, la nuova socia Edila Rinaldi. Anche il Tesoriere Enzo Colosio ha ricevuto dal Club un riconoscimento, per avere svolto questo incarico con precisione ed assiduità per sette anni consecutivi.
Severina Donati, poi, ha identificato tutti i services attuati durante la sua presidenza: contributi all'Associazione "Donne contro la violenza", da 20 anni presente sul territorio, al Centro di Aiuto alla Vita, all'Ippoterapia (con il notevole apporto della raccolta fondi delle consorti dei soci), alle Cure Palliative, alla S. Vincenzo ed all'AIMA.
La serata, allietata dalla tastiera del bravissimo Michele Bargigia, si è conclusa con il passaggio del martelletto da Severina Donati a Riccardo Murabito, il cui motto sarà "In maniera sinergica".

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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"Historia di Crema" di Pietro da Terno, copia anastatica riprodotta in cinquecento esemplari
del testo cinquecentesco, mille anni di storia della città

Logo Lions Club La cultura è il contenuto del “service” dell’anno 2009 – 2010 che il Lions Club Crema Host ha rivolto a favore del territorio riproponendo le antichissime origini della città di Crema attraverso un testo unico e irripetibile.
La collaborazione fra la dott.ssa Francesca Moruzzi, direttrice della Biblioteca Civica di Crema e la dott.ssa Severina Donati, presidente del Lions Club Crema Host , curatrice della pubblicazione, con l’approvazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune, ha ottenuto il risultato di riportare alla luce uno scritto di grande valore storico. Sono stati infatti riprodotti cinquecento esemplari dell’ “Historia di Crema” di Pietro da Terno, l’antichissimo testo risalente al 1556, che conta ben 360 pagine e al quale tanti storici si sono ispirati. Il testo quindi è originale ma la trascrizione, con regolare vidimazione notarile, nota nella Biblioteca Civica come Manoscritto 7, fu fortunatamente effettuata nel 1739 ad opera di Giuseppe Salomoni che impedì in tal modo l’irreperibilità e la distruzione di una testimonianza che risale alle radici storiche della nostra città.
Il prof. Romain H. Rainero, docente di Storia presso l’Università degli Studi di Milano, con una breve introduzione, sottolinea come la testimonianza storica del passato confermi il rapporto tra le generazioni e ne rafforzi il valore. Mille anni di storia della città, dal cinquecentosettanta dopo Cristo al millecinquecentocinquantasei, vengono in tal modo riportati alla luce e possono diventare oggetto di ulteriori indagini sia da parte degli studiosi, sia da parte di tutti gli appassionati di storia . Ma sono anche mille anni di storia di tante altre realtà che, a quell’epoca, ebbero modo di intrecciarsi agli avvenimenti storici del nostro territorio.
L’autore si esprime con un linguaggio colorito attribuendo attenzione, nella stessa misura, non solo ai fatti che abbracciano episodi di vasta portata storica, nella maniera in cui videro Crema protagonista e nel modo in cui furono vissuti dalla città e dai suoi cittadini, ma anche ai fatti popolari come espressione genuina delle più antiche tradizioni.


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Lions day per un momento di riflessione

Logo Lions Club Il tema centrale della famiglia è stato l’argomento principale dell’intensa giornata, organizzata per domenica 16 maggio, in intermeeting tra i sei clubs Lions ed il Leo Club Crema della Zona A nella terza circoscrizione del distretto 108 IB3.
Il cerimoniere del Lions Club Crema Host Alberto Ripamonti ha dato lettura dell’etica e del codice lionistici nel pieno rispetto del cerimoniale internazionale, va sottolineato che proprio da questo club è nata l’iniziativa, sostenuta in seguito dal presidente del Lions Club Crema Gerundo Andrea Goldaniga ed estesa a tutti i Clubs della Zona A, tutti presenti con gruppi di rappresentanti.
L’ottima organizzazione logistica dell’evento, coordinata da Mario Bertazzoni delegato di zona, supportato dai soci del Lions Club Castelleone, ha consentito un sereno svolgimento della prima Festa della Famiglia, nella cornice del ristorante Parco Oriolo.
La giornata è stata aperta dalla celebrazione della santa Messa officiata da don Antonio Mazzi, sacerdote impegnato nel recupero di ragazzi che si trovano in situazioni di disagio sociale. Il religioso, presidente della Fondazione Exodus è intervenuto grazie al forte legame che si è instaurato con il Lions Club Soncino, in particolare con l’attuale presidente del sodalizio Mario Samarani. La celebrazione è stata introdotta da una dichiarazione del sacerdote che si è dichiarato “padre” di tanti bambini, soprattutto dei ragazzi in difficoltà assistiti presso i Centri di assistenza e le Comunità dislocate in Italia ed in varie parti del mondo. Il messaggio di don Mazzi è stato incentrato sulle difficoltà di dialogo tra genitori e figli, originate spesso da incomprensioni già esistenti tra gli stessi genitori. Il religioso ha sollecitato i presenti a mettersi in discussione, sforzandosi per creare spazi all’interno dei propri impegni quotidiani da dedicare alla comunicazione con i propri figli. E’ emersa chiaramente la necessità di revisione delle priorità, oggi spostate su futili traguardi, lontani dalle reali esigenze delle persone e spesso non curanti delle necessità reali. La concretezza di don Mazzi ha emozionato la platea, coinvolta nella celebrazione di un rito partecipato, culminato nella recitazione del Padre Nostro tenendosi per mano l’un l’altro, come in un grande abbraccio simbolo dell’unione fraterna.
Al termine della funzione, tutti i Clubs lionistici della Zona A compresi il Lions Club Pandino Gera d’Adda ed il Lions Club Serenissima, oltre ai già citati con gli ospiti ed amici presenti, hanno tributato un caloroso applauso al celebrante, salutato con la consegna di un importante contributo attraverso un service a sostegno delle molteplici attività assistenziali praticate da don Mazzi a favore delle persone meno fortunate.
La giornata è proseguita con la degustazione di prodotti caratteristici del nostro territorio e durante il rito conviviale, si sono alternati momenti ludici con il coinvolgimento dei più piccoli, impegnati in giochi tradizionali e degli adulti che si sono confrontati in gare musicali egregiamente dirette da Cesare Valsecchi del Lions Club Crema Host con strumentazione professionale ed abile regia.
La condivisione di momenti comuni di confronto, la piacevole ambientazione ed un clima sereno creatosi all’interno del Parco Oriolo, hanno consentito agli oltre 100 partecipanti all’evento, che si auspica possa essere istituzionalizzato e che quindi venga ad avere cadenza annuale, di salutarsi nel tardo pomeriggio con l’intenzione di capitalizzare le costruttive intenzioni avanzate in buoni propositi.

Marco G. Migliorini


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Intermeeting con ten. col. Michele Arcangelo Cozzolino

Logo Lions Club Luigi Manfredoni (LC Castelleone), in collaborazione con Severina Donati (LC Crema Host), Mario Samarani (LC Soncino), Carlo Ogliari (LC Pandino Gera D’Adda Viscontea), Andrea Goldaniga (LC Crema Gerundo), Claudio Bolzoni (LC Crema Serenissima) e Roberto Vailati (Leo Club Crema), ha organizzato un intermeeting, dedicato alle missioni italiane di pace all’estero, che ha avuto come illustre ospite in qualità di relatore il ten. col. Michele Arcangelo Cozzolino, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro, particolarmente sentito e partecipato, che è stato realizzato in sintonia con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: in un momento di crisi delle certezze, è importante che i Lions ed i Leo si facciano promotori ed attori di sentimenti, valori, ricordi e tradizioni che caratterizzano la nostra storia e connotano la nostra umanità.
Il ten. col. Cozzolino, in una serata coinvolgente e densa di commozione, proprio perchè dettata da profonda motivazione, senso di appartenenza all’Arma e consapevolezza dell’importanza della missione, ha raccontato l’esperienza di pace vissuta da lui e dalla sua squadra per nove mesi in Bosnia Erzegovina, divenuta indipendente nel 1992. “Abbiamo lavorato con la polizia locale – sostiene Cozzolino- in un contesto di grande collaborazione con essa, per contribuire al mantenimento dell’ordine pubblico, per svolgere compiti di controllo al fine di evitare atti terroristici, per provvedere al recupero di ostaggi, al sequestro di armi, alla sicurezza dei rifugiati e dei profughi, alla distribuzione di viveri e generi necessari alla sopravvivenza di persone dilaniate dalla guerra civile”. Le immagini-documento di momenti drammatici (la strage del mercato, l’incendio della biblioteca di Sarajevo, stadi simili a campi di concentramento, edifici sventrati e devastati), unite ad altre che testimoniano la volontà dei Bosniaci di dimenticare l’orrore di una guerra fratricida, di ricostruire una città moderna, di recuperare la propria identità etnica, hanno documentato il lungo lavoro svolto dai Carabinieri, che hanno agito in contesti logisticamente molto difficili e pericolosi, in condizioni climatiche ai limiti della sopravvivenza, accanto a popolazioni stremate, costituite anche da molti bambini, a cui hanno donato giocattoli, viveri e dolci, per aiutarli, nei momenti di maggior pericolo, a cogliere una dimensione di speranza. Il ten. col. ha presentato, con l’aiuto di alcuni filmati, esercitazioni atte a mantenere l’ordine pubblico ed operazioni di sminamento da una parte, dall’altra, il supporto sanitario, logistico ed umano ad una popolazione annientata fisicamente e psicologicamente. Per tutta questa incessante opera di pace i Carabinieri italiani si sono distinti ed hanno rappresentato un notevole motivo di orgoglio per l’Italia. La serata, iniziata con il ricordo commosso delle vittime di Nassiriya, si è conclusa con il ritorno allo stesso tragico fatto, che il ten. col. Cozzolino ha definito come “un momento di unione dell’Italia sotto uno stesso tricolore... e proprio lì abbiamo capito che tutti ci volete bene”.

Adriana Cortinovis Sangiovanni

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Il Vescovo presenta l'Enciclica "Caritas in veritate"

Logo Lions Club S.E. il Vescovo di Crema, mons. Oscar Cantoni, è stato l’ospite d’onore di un interessante incontro organizzato dal LC Crema Host, guidato da Severina Donati. La celebrazione della S. Messa è avvenuta nella chiesa di S. Giovanni, considerata la chiesa “dei Lions”: proprio l’Host, con un encomiabile service, l’ha riconsegnata alla città dopo un lungo e prezioso lavoro di restauro progettato e diretto dalla socia arch. Magda Franzoni, che ha provveduto anche al reperimento delle cospicue risorse finanziarie necessarie allo scopo, ringraziata pubblicamente da S.E. durante la celebrazione.
Dopo la conviviale, il Vescovo ha proposto una lettura critica dell’ultima enciclica di Papa Benedetto XVI, la “Caritas in Veritate”, uscita contemporaneamente al G8 dell’Aquila.
"La Carità nella verità, di cui Gesù s'è fatto testimone" è "la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell'umanità intera": inizia così l’enciclica indirizzata al mondo cattolico e "a tutti gli uomini di buona volontà". Nell'Introduzione, il Papa ricorda che "la carità è la via maestra della dottrina sociale della Chiesa". D'altro canto, dato "il rischio di fraintenderla, di estrometterla dal vissuto etico", va coniugata con la verità.
Lo sviluppo ha bisogno della verità. Senza di essa, afferma il Pontefice, "l'agire sociale cade in balia di privati interessi e di logiche di potere, con effetti disgregatori sulla società". Benedetto XVI ha posto l’attenzione soprattutto ai problemi sociali, alla crisi economica in atto ed alla tematica dello sviluppo umano.
La Chiesa "non ha soluzioni tecniche da offrire", ha però "una missione di verità da compiere" per "una società a misura dell'uomo, della sua dignità, della sua vocazione".
Il Pontefice evidenzia che "le cause del sottosviluppo non sono primariamente di ordine materiale". Sono innanzitutto nella volontà, nel pensiero e ancor più "nella mancanza di fraternità tra gli uomini e i popoli". "La società sempre più globalizzata – rileva – ci rende vicini, ma non ci rende fratelli". Bisogna allora mobilitarsi. affinchè l'economia evolva "verso esiti pienamente umani".
Il Papa entra nel vivo dello sviluppo umano nel nostro tempo: l'esclusivo obiettivo del profitto "senza il bene comune come fine ultimo - osserva - rischia di distruggere ricchezza e creare povertà". Dinnanzi a tali problemi, il Pontefice invoca "una nuova sintesi umanistica". La crisi "ci obbliga a riprogettare il nostro cammino", aprendoci alla figura di Dio ed accostandoci al Vangelo, che ha a cuore la dignità di tutto l’uomo, perchè è amore eterno e verità assoluta: principi che devono illuminare i nostri rapporti sociali e che devono fungere da guida etica.
Fraternità, Sviluppo economico e società civile costituiscono il tema del terzo capitolo dell'Enciclica, che si apre con un elogio dell'esperienza del dono, spesso non riconosciuta "a causa di una visione solo produttivistica e utilitaristica dell'esistenza". Lo sviluppo, "se vuole essere autenticamente umano", deve invece "fare spazio al principio di gratuità".
Ciò vale in particolare per il mercato. "Senza forme interne di solidarietà e di fiducia reciproca, il mercato non può pienamente espletare la propria funzione economica"; dunque, ad essere chiamato in causa è l'uomo, con "la sua coscienza morale e la sua responsabilità".
Da qui emerge la nuova valutazione del fenomeno globalizzazione: "Non dobbiamo esserne vittime, ma protagonisti - esorta il Papa- procedendo con ragionevolezza, guidati dalla carità e dalla verità.
oltre che da un'etica “amica della persona".
In fondo, esorta il Papa ”è necessario un effettivo cambiamento di mentalità che ci induca ad adottare nuovi stili di vita'". Uno stile che oggi, in molte parti del mondo “è incline all'edonismo e al consumismo". Il problema decisivo, prosegue, "è la complessiva tenuta morale della società". E avverte: "Se non si rispetta il diritto alla vita e alla morte naturale" la “coscienza umana finisce per perdere il concetto di ecologia :umana" e quello di ecologia ambientale.
Il Papa fa quindi riferimento al principio di sussidiarietà, l'antidoto più efficace contro ogni forma di assistenzialismo paternalista" ed adatto ad umanizzare la globalizzazione. Sulla scorta di tale lezione magistrale anche noi Lions prenderemo vigore per un servizio attivo e consapevole del presente.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Vecchie e nuove dipendenze; bullismo

Logo Lions Club Partecipatissimo e molto interattivo l’intermeeting sul tema di studio nazionale organizzato dai Lions Clubs Crema Host, Crema Serenissima, Castelleone e Leo Crema, presieduti rispettivamente da Severina Donati, Claudio Bolzoni, Luigi Manfredoni e Roberto Vailati. Il dott. Iginio Contardi, coordinatore distrettuale della Commissione “Disagio Giovanile”, in virtù della sua pluridecennale e qualificata esperienza medica esercitata soprattutto a contatto con i bambini ed i giovani, ha tracciato un quadro esauriente e dinamico del panorama delle vecchie e nuove dipendenze, collegate al fenomeno del bullismo. Partendo da un background iconografico e letterario (quadri di Caravaggio e Carmina Burana), simbolo dell’invito al bere ed alla trasgressione, il relatore ha spaziato dalle farmacodipendenze alla classificazione delle droghe, diffuse, fino a poco tempo fa, principalmente in una fascia di età compresa fra i 18-25 anni, ora il target è sceso a 14 anni; il 13% è costituito da donne. Mentre agli inizi degli anni ’70 il fenomeno era circoscritto ai grandi centri, ora dilaga dappertutto: in Lombardia, purtroppo, si registra il maggior numero di assuntori che, essendo spesso poliassuntori, assegnano all’Italia il triste primato per la diffusione dei vari tipi di droghe. Disintossicazione e disassuefazione (la più difficile da attuare) costituiscono la terapia delle tossicodipendenze, che hanno determinato un aumento delle denunce per reati ad esse connessi del 737%. Le nuove dipendenze, secondo un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, si fondano sull’abuso dei mezzi informatici, sul conformismo e sull’identificazione con certi modelli di vita effimeri proposti dai media. In tal modo, al fine di essere ammirati, rispettati (nel senso più negativo del termine) e temuti, si esercitano atteggiamenti di prepotenza nei confronti dei più deboli, che prendono il nome di “bullismo”, dal tedesco “bulle” (intimo amico). La vittima perfetta si identifica, in genere, con il ragazzo antipatico, che ama mettersi in mostra con gli insegnanti, che studia troppo, che veste male ed è timido. Da questo identikit emergono l’intenzionalità, la sistematicità e l’asimmetria di potere come elementi caratterizzanti il fenomeno. Attualmente, circa il 55% di ragazzi ha assistito ad atti di bullismo diretto (calci, minacce, percosse), o indiretto (ignorare, escludere, sparlare della vittima), diffuso fra tutte le classi sociali. L’80% dei bulli fisici ha problemi con la giustizia prima dei 21 anni e può incorrere in malattie psichiatriche ed arrivare al suicidio.
Un’ altra nuova dipendenza è costituita dal fumo (il 29% degli studenti di scuola media inferiore si è già avvicinato alla sigaretta) e dall’alcool (in Italia scende a 12 ,2 anni l’età media di assunzione).
Come porre rimedio a questa situazione che sta progressivamente degenerando? Secondo il dott. Contardi, che ha risposto con grande classe, garbo e competenza alle numerose domande postegli, la soluzione va trovata nell’ambito famigliare, scolastico e sociale, attraverso la proposta di modelli comportamentali coerenti, concreti e positivi. Anche la cultura, lo studio e l’impegno sono “armi” da impugnare per la riscoperta, la comprensione e l’attuazione dei veri valori della vita.
Alla serata, di grande spessore lionistico ed educativo, hanno partecipato il PCC Rocco Tatangelo, il PDG Giancarlo Cesaris ed il 2VDG Adriana Cortinovis Sangiovanni.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Serata di formazione Merl con i Lions

Logo Lions Club Una buona occasione per analizzare in modo attento e accurato gli aspetti riguardanti i rapporti tra Clubs, tra Distretto e Clubs, tra i soci stessi, é stata offerta dall'intermeeting che si é tenuto, sfidando le intemperie, il giorno 5 febbraio. Proprio a causa della neve il momento di aggregazione non ha avuto la presenza del Vicegovernatore Franco Rasi . L'intermeeting si é svolto guidato dal Past Presidente del Consiglio dei Governatori Rocco Tatangelo, socio del Lions Club Crema Host, e Adriana Cortinovis , secondo Vice Governatore Distrettuale e socio del Lions Club Castelleone.
Alla presenza dei Presidenti dei Clubs Luigi Manfredoni, Severina Donati e Roberto Vailati, si é stabilito un colloquio tra soci e Officers mirato all'applicazione delle norme di isviluppo culturale e sociale dei Lions, riunite nell'acronimo M.E.R.L. I relatori, con l'eperienza e la competenza che li caratterizzano, hanno così esposto alcune osservazioni utili per correlare tra loro le varie realtà.
All'esposizione é seguito un colloquio produttivo con i soci ai quali sono state date appropriate risposte mirate ai principi di formazione dei Lions e del loro rapporto con le istituzioni.


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Conviviale con il Presidente della Provincia

Logo Lions Club Il LC Crema Host, presieduto da Severina Donati, ha incontrato il Presidente della Provincia di Cremona, dott. Massimiliano Salini e l’Assessore provinciale prof. Paola Orini (socia dello stesso Club) in un’interessante conviviale, durante la quale i due relatori hanno proposto le loro esperienze di amministratori pubblici ed i loro progetti futuri. Salini ha motivato la sua candidatura con l’innato interesse per l’”uomo” e con l’amore per una politica che sia finalizzata al bene di tutti. Osservare attentamente le peculiarità del territorio cremasco, intraprendente e dinamico, curare che non venga snaturato, ma valorizzato nelle sue eccellenze coincide con la creazione di un programma di governo che renda la politica meno verbosa, ma più morale.
E’ necessario, secondo il Presidente, facilitare ulteriormente la comunicazione con i grandi centri, attraverso il potenziamento delle strade e del sistema dei trasporti. Altra priorità consiste nell’operare relativamente al tema dell’occupazione, problema che può risolversi attraverso la collaborazione con sindacati e categorie. Salini afferma di aver dato un’impronta nuova all’amministrazione provinciale, suddividendo il suo ambito operativo in quattro macroaree, ciascuna costituita da dirigenti e funzionari con competenze specialistiche, con compiti ben precisi e con obiettivi ben definiti: una vera e propria “cultura organizzativa” sta alla base del raggiungimento delle finalità che una politica vera si propone. Fare marketing territoriale, istituire una gara per la distribuzione del gas su scala provinciale, prestare attenzione al settore idrico, alla raccolta rifiuti, all’igiene ambientale ed al potenziamento delle eccellenze del territorio sono presupposti fondamentali per una logica realistica, creativa ed appassionata, che consentirà un’attività seria e concreta, da attuarsi “con passione, sacrificio, rigore e fantasia”.
La prof. Paola Orini, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, nel sottolineare la fatica e l’impegno che il suo incarico richiede, ha espresso la sua gioia per il lavoro di équipe in atto nella Provincia, in sinergia con la Regione Lombardia, rappresentata, alla conviviale, dal Vicepresidente ed Assessore prof. Gianni Rossoni. La relatrice ha espresso lo sforzo dell’Amministrazione nell’applicazione territoriale della riforma scolastica, che mira “alla valorizzazione, non solo dell’imparare, ma anche del saper fare”. Il problema istruzione deve essere inserito nella logica del contesto territoriale. Per quanto riguarda il lavoro, l’Assessore ha ribadito la permanenza di criticità, nonostante deboli segnali di ripresa. Come si è affrontato il problema? Con la creazione di un fondo di solidarietà, con incentivi alle aziende che assumono personale e con la creazione di un tavolo permanente con le banche legate al territorio, per rispondere ai bisogni delle famiglie.
Il Vicepresidente ed Assessore della Regione, prof. Gianni Rossoni, ha ribadito, in questo contesto la necessità della collaborazione fra Provincia e livelli territoriali per superare la crisi e mirare allo sviluppo, attraverso l’investimento sul capitale umano, costituito da persone sempre più preparate pronte a ripartire. Suo auspicio è il potenziamento ed il sostegno del “manifatturiero”, al fine di creare e distribuire ricchezza .
L’Expo 2015, tema sollecitato dal socio Enrico Villa, rappresenta un’opportunità per la valorizzazione del nostro territorio, che dovrebbe proporsi mediante lo studio e la creazione di itinerari volti a presentare le eccellenze relative, ad esempio, al sistema idrico, ai modi di coltivazione e di allevamento, alla lavorazione del latte, A questo proposito, a concludere la serata, è intervenuto il PCC Rocco Tatangelo, che ha auspicato una collaborazione più attiva fra Regione, Provincia, Comune e Lions, in quanto “obiettivo comune è riportare l’uomo al centro della nostra esistenza. Anche nella nostra Associazione ci sono molte eccellenze, che dovrebbero essere coinvolte in un lavoro sinergico con le Istituzioni per contribuire al miglioramento della società”.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Festa degli auguri di Natale

Logo Lions Club Alla presenza del Past President del Consiglio dei Governatori Rocco Tatangelo, la festa degli auguri di Natale quest'anno é iniziata con un'eccellenza della città : l'Istituto Civico Musicale Folcioni e il suo " Coro di voci giovanili " fondato e diretto dal Maestro Giuseppe Costi. . La presidente del Lions Club Crema Host Severina Donati De Conti ha dato inizio alla serata augurale . Una rosa di brani natalizi ha introdotto la lieta conviviale sconfinando dalle tradizioni internazionali a quelle popolari, dalle tradizionali ninne nanne a brani di insigni autori. Il Maestro Giuseppe Costi , accanto alla preparazione umanistica, ha studiato pianoforte e organo diplomandosi presso il Conservatorio " G. Nicolini " di Piacenza. In Germania, a Lichtenberg , si é dedicato nel 1990 allo studio funzionale della voce , un particolare settore del canto che ottimizza la capacità espressiva connessa ad elementi quali l'ambiente , i suoni e altri fattori sensoriali . L'aspetto pedagogico dell'argomento é rappresentato dall' osservazione, l'analisi e lo sviluppo della voce come particolare strumento umano.
Successivamente Paola Orini ha presentato un nuovo socio , accolto con gioia dal Club : la dott.ssa Maria Sangiovanni, psicolga , mediatrice familiare e Presidente dell' Associazione Familiare " Canguro " per gli affidi familiari. La serata é stata condotta da Ambra Chiara Sangiovanni, con la competenza e la nota professionalità che la caratterizzano.


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Voci medioevali sull'assedio di Crema

Logo Lions Club La profonda conoscenza del mondo classico, dell’arte (è Presidente dell’Associazione “Amici del Museo” di Crema, delle tradizioni della città (è direttore dell’Archivio Storico Diocesano), della cultura e della storia di Crema, ha consentito al prof. don Giuseppe Degli Agosti di tenere un’appassionata lectio magistralis sull’assedio di Crema del 1160.
Il LC Crema Host, in un’annata improntata alla cultura ed alla storia, sotto la guida della Presidente, Severina Donati, ha proposto una commossa e sofferta rievocazione della distruzione della città, attraverso le voci di due importanti storici medievali (Ottone Morena, intellettuale colto della borghesia comunale, fautore del Barbarossa, probabilmente presente all’assedio; Rahewino, acuto cronista di parte imperiale del XII sec.) e di due poeti (Gunther, monaco, autore de “Le imprese di Federico Barbarossa”, in esametri; l’Anonimo Bergamasco, che ha narrato le gesta dell’imperatore fino al 9 agosto 1160).
Con autentica passione, sicuro amore per la sua città e compartecipazione al dramma della distruzione di Crema, il prof. don Degli Agosti ha proposto una sofferta lettura di passi dagli autori sopra citati, riguardanti la cronaca, i preparativi e la dinamica dell’assedio. E’ stata comunque evidenziata dalle fonti, seppure di parte avversa ai Cremaschi, la loro strenua e lunga resistenza, da luglio a gennaio 1160. Significativi i racconti riguardanti gli ostaggi, legati al “castello” del Barbarossa, che hanno nobilmente sacrificato la loro vita, animati da un eroismo senza limiti. Quando l’imperatore vide che Cremaschi e Milanesi, nonostante i loro concittadini fossero in pericolo, non desistevano dallo scagliare pietre, comandò di toglierli dal “castello”, che venne successivamente ritirato per essere riparato. L’assedio si è concluso con la scelta, da parte dei Cremaschi, di arrendersi, ma con onore.
Il LC Crema Host, ancora una volta, ha offerto un’intensa pagina di storia della propria città, destinata a rimanere nel ricordo dei numerosi convenuti, con i quali il relatore ha tenuto un’interazione costruttiva e brillante.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Il Lions Club Crema Host e la Pace nel mondo

Logo Lions Club La partecipata collaborazione tra gli alunni delle Scuola Media " Vailati " ed i Lions del territorio, anche quest'anno ha dato buoni frutti. Il Lions Club Crema Host , al fine di mantenere vivo nei ragazzi e nel mondo il concetto della pace come collante tra i popoli in un vincolo di reciproco aiuto, anche quest' anno ha organizzato a Crema il concorso " Un Poster per la Pace " con il seguente titolo specifico,secondo le indicazioni internazionali : "Il potere della Pace " .
La presidente del Lions Club Crema Host Severina Donati De Conti ha introdotto l'eveto con riferimenti all'attività dei Lions sia a livello territoriale, sia a livello globale, spesso mettendo in relazione i due ambiti. Scopo dell'associazione lionistica é "creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo " , una regola costantemente enunciata durante le riunioni associative e sottolineata fin dalla nascita del Lions International. Questo messaggio costituisce motivo di ispirazione nell'espressività artistica dei ragazzi, con una particolare attenzione alle tecniche usate, al risultato compositivo e ai contenuti insiti nella trasmissione dell'idea della pace, idea tuttavia tante volte disattesa nel mondo.
Con il patrocinio del Comune di Crema e della Provincia di Cremona nelle persone dell'Assessore all'Istruzione Prof. Laura zanibelli e Prof. Paola Orini per la Provincia, appartenente al Lions Club Crema Host, anche quest'anno il concorso ha conseguito lo scopo di diffondere nel territorio il patrimonio culturale della pace, una risorsa immensa di ispirazione. La cultura della pace , se diffusa tra i ragazzi, ha lo scopo di mantenere viva la partecipazione e l 'operatività nel conseguire questo intento comune.
Un contributo indispensabile per la realizzazione del concorso é stato dato dal Preside della " Scuola Media Vailati " di Crema, Prof. Giuseppe Di Sipio, dalle insegnati Prof. Giuliana Crotti e Prof. Olga Crespiatico che hanno saputo seguire attentamente i ragazzi pur lasciando intatta la loro freschezza e spontaneità.
Il coro della scuola,diretto e accompagnato al fluato dal maestro Stefano Donarini ,ha allietato l'evento.
Dalla stretta collaborazione fra Severina Donati De Conti, Alberto Besson , Ugo Serra e Magda Franzoni , sono stati selezionati i vincitori con criteri di valutazione riferiti sia alla capacità del mezzo espressivo, sia all'efficacia del messaggio.
Nella Sala dei Ricevimenti del Comune di Crema la cerimonia di premiazione dei vincitori ha avuto seguito attribuendo i seguenti premi :

!° premio a Arianna De Stefani della classe 3a E con il poster dal titolo " La pace frutto di un gesto ",
2° premio a Noah Piantelli della classe 3a G con l'elaborato intitolato " Dal buio ai colori della pace ",
3° premio a Alessia Russo della classe 3a G con " L'aurora della pace ",
4° premio a Victoria Rodriguez della classe 3a E con " Il gioco della pace ".

Altri elaborati sono stati poi segnalati in quanto meritevoli e degni di nota.


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La donna nel Futurismo

Logo Lions Club “La donna nel Futurismo secondo Marinetti”: questo è l’interessante argomento, di grande attualità, trattato durante una serata al LC Crema Host. Relatore è stato il prof. Romain Rainero, docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, a cui la Presidente, Severina Donati, è legata da pluridecennale amicizia e collaborazione di studio. Il relatore ha sottolineato la dimensione di novità del Futurismo, inteso come unico movimento che ha realmente dato all’Italia una fama internazionale ed ha segnato una svolta epocale , rompendo “la vecchia lezione e l’immobilismo dell’intellettualità italiana e mondiale”, tent’è vero che esso ha raggiunto il Nord America, l’Africa, la Russia ed il Giappone, con la sua carica di vitalità. Filippo Tommaso Marinetti, con il suo Manifesto, ha esaltato la velocità, i motori, gli aerei, i l sole, la luna, la guerra, non, però, la donna.
Al punto 9, anzi, appare il disprezzo per lei, “elemento orizzontale di una vita vitale”. Perchè la donna è considerata solo strumento di piacere? Per debolezza e per la paura che l’uomo nutre di non poter dare alla propria virilità quella forza che il Manifesto gli conferisce. L’incontro con Valentine de Saint-Point, provocatrice, avanguardista e femminista, bella e seducente, nipote del poeta Lamartine, avrà il merito di portare Marinetti ad un atteggiamento meno aggressivo verso le donne. Valentine, dalla vita audace e dissipata, in cerca di sentimenti tenebrosi e perversi, appassionata di aviazione e di scherma, diviene amante ed allieva di Marinetti e vive con lui una relazione difficile e tormentata, convertendosi ai principi del movimento. Ella stessa pubblicherà il Manifesto della donna futurista e, successivamente, l’ancor più scandaloso Manifesto della lussuria: la donna, ora, vuole essere considerata alla pari dell’uomo, esalta la violenza, l’aggressività, la sensualità, la propria natura istintiva e dominatrice, aprendo la via dell’emancipazione femminile. Divenuta paranoica, Valentine si rifugerà in Egitto, dove morirà povera, dimenticata ed in solitudine. La forte personalità di questa e delle numerose donne futuriste ha inciso sui futuristi maschilisti, che si sono resi conto di avere accanto a sè “compagne vere”, a cui riservare un atteggiamento di rispetto anche nella dimensione di coppia.
Il prof.. Rainero ha esaurientemente risposto alle numerose domande che i presenti gli hanno rivolto, anche perchè ha potuto renderli partecipi di momenti salienti e racconti della sua vita professionale molto ricca ed intensa: docente di Storia ed Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici all’Università di Pavia, di Storia dei Trattati e di Politica Internazionale e di Storia delle Esplorazioni Geografiche all’Università degli Studi di Genova, alla Sorbona di Parigi, all’Università di Aix en Provence e di Nizza. Numerose anche le onorificenze ricevute: il grado di Ufficiale della Legion d’Onore (da J. Chirac, 1988), di Membro della Commissione Italiana di Storia Militare (Ministero della Difesa, 2004), di Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana (da C.A. Ciampi, 2005) e di Grand’Ufficiale della Libia (da Gheddafi, 2008).

Adriana Cortinovis Sangiovanni


Fotografia

La teologia della bellezza

Logo Lions Club Un argomento attuale ed antico nello stesso tempo ha coinvolto i soci del club con la presenza del Prof. Don Emilio Lingiardii che ha trattato il tema con riferimenti a contenuti sia filosofici che teologici.
Il Presidente del club Severina Donati De Conti ha introdotto la serata presentando l'illustre relatore, che conseguì la laurea in " Dogmatica" presso l' Università settentrionale di Teologia , la laurea in “Lettere e Filosofia” presso l' Università Cattolica, la libera docenza in " Antropolgia " a Gerusalemme.
Tutti i soci presenti ben conoscono il relatore essendo Don Lingiardi anche Parroco della Cattedrale di Crema.
La bellezza é strada verso Dio e sinonimo anche di verità , lo " splendor veritatis" é parte integrante del concetto di bellezza il cui significato si estende anche all'ordine cosmico, all'armonia ed alla misura. I libri sacri dell''Antico Testamento testimoniano l'esistenza di una stretta e sottile correlazione tra il pensiero religioso ed il concetto di bellezza il quale, spesso, é anche sinonimo di " bontà " . Nella bellezza della Creazione Dio disse : " e questa fu cosa buona ".Tutto ciò viene tradotto anche nei rapporti umani e nell'incontro tra uomo e donna . Ne abbiamo un fulgido esempio nel " Cantico dei Cantici" che rappresenta l' inno alla bellezza ed alla unità tra anima e corpo, tra spirito e materia.
Ma anche la bellezza di Gerusalemme, modello di ogni città, rappresenta il riferimento architettonico a cui molte città dovrebbero ispirarsi. La bellezza quindi é un dono da perseguire e da diffondere ed anche, in senso concreto, al fine di una maggiore valorizzazione e protezione dell'ambiente che ci circonda. Solo " la bellezza salverà il mondo " dice Dostoevskij. Gli artisti dovrebbero essere "creatori di bellezza " ed il Papa Giovanni Paolo II a loro aveva dedicato la sua " lettera" . Il Papa Benedetto XVI , dando continuità alle parole del suo predecessore, li incontrerà nel prossimo mese di novembre nella Cappella Sistina ed oggetto di questo incontro saranno gli approfondimenti riguardanti l’argomento.



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