Lions Club Cremona Duomo
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Notizie dal Club

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Visita al quadro restaurato "La carità di Sant’Omobono"

Logo Lions Club I Soci del Lions Club Cremona Stradivari, Duomo ed Europea si sono incontrati in Palazzo Vescovile per una visita guidata al dipinto di Giulio Campi, “La carità di Sant’Omobono”, restaurato grazie al contributo dei tre club e della Onlus Distrettuale Lions “Associazione solidarietà”. La volontà di portare avanti il restauro era nata nell’annata lionistica precedente grazie ai tre past president Silvia Galli, Mirella Marussich e Giorgio Donno, che avevano inteso concretizzare un Service di tutela del patrimonio artistico della nostra comunità rendendo fruibile il dipinto anche alle generazioni future. Monsignor Achille Bonazzi, conservatore dell’erigendo Museo Diocesano nel quale il dipinto verrà collocato, ha illustrato i punti salienti dell’accurato restauro effettuato dallo Studio Blu di Castelgoffredo. Monsignor Bonazzi ha sottolineato le numerose ricerche effettuate per poter eseguire un restauro conservativo rispettoso delle caratteristiche originarie, che riportasse all’antico splendore colori e particolari del dipinto. La tela venne realizzata nel 1555 per il Consorzio di Sant’Omobono e dopo alcuni trasferimenti venne collocata nel 1746 nella chiesa di Ca’ de Soresini dove era rimasta fino al momento del restauro. I soci Lions presenti, appartenenti anche ad altri club della città, hanno avuto l’occasione di chiedere chiarimenti anche sui significati del dipinto, grazie anche alla presenza della storica dell’arte Mariella Morandi, socia del Lions Duomo.


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Lo scrittore Andrea Cisi ospite dei L.C. Cremona Stradivari e Cremona Duomo

Logo Lions Club Andrea Cisi, noto scrittore cremonese, ha regalato ai soci del Lions Stradivari, presidente Patrizio Azzini, e del Lions Duomo, presidente Daniela Magni, una interessante serata fatta di intermezzi musicali e di letture tratte dal suo ultimo libro: La piena. L’autore è stato accompagnato dal lettore-attore Michele Lanzi e dal musicista Lorenzo Colace alla chitarra. Ha condotto l’intervista Silvia Galli, giornalista e socia del Lions Stradivari. Il libro La piena può essere considerato il seguito naturale del precedente lavoro di Cisi, Cronache dalla ditta. In questa sua nuova fatica i protagonisti sono cresciuti e sono costretti ad affrontare problemi diversi di un’altra età e di una società cambiata. Si tratta, ha sottolineato Cisi, di un romanzo autobiografico con ampi riferimenti alla comunità cremonese, specchio dell’ambiente di lavoro e della famiglia: persone normali, viste nella loro quotidianità, nei turni da operaio in fabbrica, nei rapporti padre-figlio. A più riprese nel libro vengono messe in evidenza la forza di volontà e la capacità di affrontare le contrarietà della vita. E allora La piena, come ha spiegato l’autore, per quanto non possa sfuggire il riferimento a quella ricorrente del Po, è in realtà un riferimento alle difficoltà che in certi momenti ci si presentano davanti e ci spingono a dimostrare se siamo in grado di superarle o se più semplicemente ci lasciamo trascinare via. Il libro di Cisi è stato per tutte le Socie ed i Soci presenti un invito alla riflessione. E’ stato un invito a prendere atto dei cambiamenti della società e della necessità di agire con nuovo vigore nel momento in cui ci apprestiamo a declinare quegli scopi, che ci chiedono di prestare attenzione al territorio e al bene della comunità.


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Service sul diabete

Logo Lions Club In occasione della giornata mondiale del Service sul diabete, grazie all’attivissima presidente dell’Associazione Diabetici di Cremona, Lions Mirella Marussich, i Lions Club Cremona Stradivari, presidente Patrizio Azzini con Francesco Forzani, e Cremona Duomo, presidente Daniela Magni, hanno preso parte alla giornata dedicata allo screening glicemico per la diagnosi precoce della pericolosa patologia. Sappiamo come la prevenzione del diabete sia oggi uno degli obiettivi principali del programma quinquennale LCI Forward e come la malattia venga troppo spesso sottovalutata, tanto che molte delle persone affette da alterazioni delle glicemia non ne sono consapevoli. Nella giornata precedente a quella dello screening Mirella Marussich ha organizzato anche un interessante e partecipato convegno sul diabete, patrocinato dal Distretto Lions 108 Ib3, Governatore Giovanni Bellinzoni, a cui hanno partecipato il Direttore Generale delll’ASST Camillo Rossi ed alcuni specialisti delle malattie metaboliche. Grande successo hanno riscosso i due eventi musicali che hanno accompagnato le giornate: il concerto d’archi, che ha inaugurato il convegno con la partecipazione di quattro virtuosi appartenenti alla stessa famiglia cremonese Serventi, e lo spettacolo “Poesie e Canti della nostra terra”, con Milena Fantini, Michelangelo Gazzoni e il Gruppo di Canto Popolare di Cremona. Un grazie alla MJF Giandomenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio, per aver concesso gli spazi per gli eventi.


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Visita del Governatore

Logo Lions Club Il Governatore del Distretto Lions 108 Ib3, Giovanni Bellinzoni, ha fatto visita ai Lions Club Cremona Duomo, presidente Daniela Magni, e Cremona Stradivari, presidente Patrizio Azzini. Per i due presidenti è stata l’occasione per illustrare al Governatore le iniziative e i Service che i due Club intendono portare a termine durante l’annata lionistica. I Service saranno indirizzati soprattutto a dare risposte convincenti alle esigenze del territorio con particolare riferimento ai temi individuati dal Lions International come la prevenzione del diabete, la tutela della vista, la salvaguardia dell’ambiente e un aiuto a chi si trova in stato di indigenza, nel rispetto della dignità della persona. Il Governatore si è detto certo che gli scopi verranno perseguiti e gli obiettivi raggiunti grazie alla volontà di fare e di agire: ‘action’, ha detto Giovanni Bellinzoni, azione tra la gente e per la gente raggiungendo un numero sempre maggiore di persone in difficoltà. Questa è la grande sfida che il Lions International ci propone per gli anni a venire e che sicuramente verrà portata avanti con tenacia come ormai i Lions hanno dimostrato di saper fare dal 1917: cento anni di vita al servizio del prossimo.

Gianni Fasani


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Il tempo scivola... Timeslips... Narrazione di storie creativa con malati d'Alzheimer

Logo Lions Club Giovedì sera a Palazzo Trecchi si è tenuta la prima conviviale del Lions club Cremona Duomo, presidente Daniela Magni. Ospite e relatrice della serata la dottoressa Iris Dall'Aglio, esperta facilitatrice del metodo "Il tempo scivola" (Timeslips). Il metodo, approdato in Italia nel 2010, si avvale di pochissimi facilitatori certificati e intende diffondere una cultura umanizzante nella relazione con la fragilità, attraverso un rapporto di reciprocità fra il malato e il facilitatore e attraverso una comunicazione gratificante.
La serata si è tenuta proprio nella giornata mondiale dedicata all'Alzheimer, patologia neurodegenerativa che distrugge in modo lento e progressivo le cellule del cervello e che purtroppo è sempre più diffusa. 600000 italiani sono colpiti da questa patologia che danneggia parola, memoria, pensiero e, di conseguenza, provoca un deterioramento della vita di relazione. Mentre rimane più a lungo nei malati una memoria procedurale.
Questo metodo, Timeslips, è stato fondato dalla dottoressa americana Anne Basting. Consiste in un laboratorio di narrazione creativa che parte da uno stimolo visivo. Si basa sul fatto che il malato di Alzheimer perde la memoria, ma mantiene l'immaginazione. E l'aggancio è l'emotività che rimane nei malati. "Dimentica quindi la memoria prova con l'immaginazione".
La relatrice ha presentato alcune esperienze significative di narrazione creativa con anziani, avvenute nelle Residenze Sanitarie Assistite e nei Nuclei Alzheimer del territorio. Spiegando che si tratta di un'attività di gruppo, che si tiene con 8/10 persone con medio deficit, una volta alla settimana: si mostra loro una foto, un quadro o li si fa assistere a una piccola rappresentazione. Le immagini possono raffigurare una persona, un'azione o uno scenario ampio... Successivamente le facilitatrici sollecitano i partecipanti con domande aperte. E, grazie all'immaginazione, i malati iniziano a narrare storie. Che vengono trascritte fedelmente e poi vengono rilette. Spesso sono condivise con un pubblico più ampio. E possono essere anche utilizzate artisticamente,(teatro, danza, arte)
In pratica con questo metodo si utilizza un bene che rimane nei malati, l'immaginazione, per portarli a una particolare forma di creatività. Si va così in direzioni inattese, si provoca una rottura dell'aspettativa. Le facilitatrici riescono con tale metodo ad evidenziare l'unicità delle persone, in un clima disteso, rassicurante: la comunicazione è gratificante perché non c'è giudizio. E' uno spazio, un momento speciale, creativo ed espressivo, stimolante in cui si valorizza e sollecita la funzione relazionale e comunicativa.
La dottoressa Dall'Aglio ha concluso ribadendo che in questo modo si fornisce ai malati di Alzheimer un'esperienza felice, di benessere. Ha inoltre messo in evidenza che, anche se non è un rimedio definitivo, più questi soggetti riescono a comunicare più si ritarda l'evolversi della malattia.



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