Lions Club Cremona Host
Lions Club Cremona Host

Visitate il sito del Club Visitate il sito del club



Notizie dal Club

Fotografia
Nella foto da sinistra: Al centro il presidente del Lions Cremona Host Marcello Ventura, Chiara Anselmi presidente Leo con tutti i soci Leo

"Meeting chiusura annata"

Logo Lions Club La terrazza della Mac lungo le rive del Po, scelta dal presidente del Lions Cremona Host Marcello Ventura, è stata la cornice per la chiusura dell’annata lionistica.
Dopo aver rivolto un particolare ringraziamento ai membri del consiglio per la loro preziosa collaborazione, Ventura ha riassunto ai soci l’operato del club: consegna alla città dell’altalena per i disabili in collaborazione con Lions Club Campus Universitas Nova, consegna di un cane guida ad una non vendente in collaborazione con il Lions Club Vescovato, service di zona a sostegno del laboratorio dei minori autistici della Fondazione Sospiro sede di Spinadesco, nonché i service annuali a favore dei giochi matematici a sostegno della cultura, Leo, Università della Terza Età, Associazione Giorgio Conti, Apom Onlus. Ed infine la realizzazione della zona wellness nel reparto delle gravi disabilità della Fondazione Sospiro.
La parola è poi passata a Chiara Anselmi, presidente Leo Club che ha ringraziato per la sempre calorosa accoglienza e il fattivo aiuto del Lions Club Cremona Host assicurando che i Leo non faranno mai mancare la loro collaborazione.
A seguire il consueto scambio del martelletto in un modo un po' insolito, dato che per il nuovo anno il presidente sarà ancora Marcello Ventura.

Michele Uggeri


Fotografia
Nella foto da sinistra: La Forgia, il presidente del Lions Cremona Host Ventura, Falanga e Nassano

"Industria 4.0 il nuovo modo di fare impresa"

Logo Lions Club L’innovazione è entrata anche al Lions Club Cremona Host presieduto da Marcello Ventura che ha voluto proporre ai soci una serata 4.0. Relatori Corrado La Forgia, manager della Bosch e membro della task force nazionale di Federmeccanica di Industria 4.0, e Massimilano Falanga, direttore dell’Associazione Industriali di Cremona.
“Il nostro viaggio di stasera, ha esordito La Forgia, parte dall’industria, ma arriva e finisce al mondo 4.0: il nuovo modo di fare impresa. Nel 2014 l’Europa ha stilato un primo bilancio rendendosi conto che stava perdendo quote di mercato a favore di Cina e India. Le industrie stavano delocalizzando le loro produzioni. Nasce quindi l’esigenza di produrre prodotti di qualità a costi bassi per far ritornare le nostre aziende a produrre in Europa. Si è così arrivati alla quarta rivoluzione industriale in cui l’impatto delle nuove tecnologie informatiche nell’industria manifatturiera è enorme e induce una evoluzione di paradigma produttivo nel quale velocità di risposta, flessibilità e adattabilità saranno elementi determinanti per la sopravvivenza e l’acquisizione di ulteriori posizioni di mercato. Le nostre aziende si stanno gradualmente adattando alle nuove tecnologie: la disponibilità a costi contenuti di sensori rete trasmissione dati, server, clouds e algoritmi di analisi rendono possibile anche il retrofitting di impianti esistenti, al fine di poter eliminare tutte quelle attività a valore non aggiunto.
Industria 4.0 è un tema strategico per lo sviluppo nazionale, richiede un nuovo modo di pensare e di agire, richiede un nuovo modello di istruzione scolastica ed universitaria. Un approccio graduale per gli imprenditori è possibile; tre sono le parole fondamentali: innovazione, formazione e
consapevolezza, e il nostro motto è: “Pensa in grande, inizia in piccolo”. La tecnologia 4.0 toccherà tutti i settori della nostra vita, dalle smart city alla sanità, non riguarderà quindi solo l’industria! La sicurezza informatica sarà fondamentale, perché il nuovo terrorismo potrà far cadere un aereo o dirottare una nave, con un tablet. In Giappone si sta già parlando di società 5.0, perché con una popolazione che sta invecchiando saranno necessarie tecnologie a supporto quali robot, auto a guida autonoma, droni per consegne”. L’ing. La Forgia ha poi concluso: “In Cina non dormono, anche lo ro si stanno muovendo nella stessa direzione. La vera sfida è quella di far crescere tutto il pianeta in modo omogeneo”. La parola è poi passata a Massimiliano Falanga che ha illustrato i risultati raggiunti fino ad oggi e le iniziative intraprese dalla Associazione Industriali di Cremona: “Gli investimenti in Italia sono cresciuti dell’11%, in Lombardia del 64%. Come Associazione abbiamo messo a disposizione degli imprenditori i digital innovation hub in sinergia con Brescia e Mantova, e i competence center. La mission principale è quella di creare Awarness, cioè spiegare agli imprenditori cosa devono fare, renderli consapevoli, stimolarli, creare un ponte tra il mondo delle imprese e quello della ricerca. Abbiamo messo a disposizione delle risorse, vaucher Aic, contributi per l’innovazione. In questo momento l’Italia sta riprendendo la via degli investimenti, sul territorio le aziende hanno investito più di 17 milioni di euro”. La serata si è chiusa con una considerazione di La Forgia: “Industria 4.0 non “ruberà” posti di lavoro, ma consentirà di lasciare più tempo libero e si arriverà ad una società in cui l’orario di lavoro diminuirà e verranno sviluppate nuove attività dedicate allo svago”.

Michele Uggeri


Fotografia
Nella foto da sinistra: Bertusi, il presidente del Cremona Host Ventura, Cavagnola e Antonazzo

"Fondazione Sospiro"

Logo Lions Club Il service dell’anno, quello voluto dal presidente Marcello Ventura e dai soci del Lions Cremona Host a favore della Fondazione Sospiro è stato il tema dell’ultimo incontro dell’8 maggio. Una serata molto emozionante che ha visto come relatori il direttore generale di Fondazione Sospiro Fabio Bertusi, il vice direttore sanitario Roberto Cavagnola e l’educatrice Consiglia Antonazzo. Un meeting che aveva come tema “La realizzazione della zona wellness nel reparto delle gravi disabilità della Fondazione Sospiro” nel quale sono stati illustrati ai soci gli scopi e gli ambiti in cui opera la Fondazione ed il valore della nuova realizzazione e come la stessa si andrà a collocare tra le cure e i servizi rivolti agli utenti.
Dopo una breve presentazione degli ospiti da parte del presidente Ventura, la parola è passata al direttore Bertusi che ha illustrato tutti gli ambiti in cui opera la Fondazione: “L'Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus nasce come ricovero nel 1897 per fornire assistenza ai malati cronici poveri e successivamente si apre alle persone affette da demenza. Nato come Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB), costituitosi in Ente Morale nei primi anni del '900, si trasforma in Fondazione di diritto privato dal 1° marzo 2004. Infine, acquisisce la qualifica di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) a decorrere dal 29 dicembre 2009. Oggi la Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro - Onlus si presenta come un'azienda multiservizi che, nell'ambito della Regione Lombardia, offre servizi socio-sanitari residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali a circa 1000 persone. Nello specifico, le aree di intervento riguardano sia persone anziane che affette da disabilità.
Per quanto concerne i servizi erogati dal Dipartimento Anziani è presente il servizio di Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) in cui è attivo anche un Nucleo Alzheimer che si occupa di pazienti affetti da Alzheimer e altre demenze senili per i quali risulta inadeguata la cura presso il proprio domicilio o strutture di RSA non adeguatamente organizzate. Il Centro Diurno Integrato Alzheimer (CDI) si rivolge a soggetti parzialmente non autosufficienti affetti dal morbo di Alzheimer e altre forme di demenza, offrendo loro servizi in regime diurno quale alternativa al ricovero a tempo pieno offerto dalla RSA. Per gli anziani abbiamo anche un Centro di cure Intermedie che fornisce, a persone anziane con riduzione dell'autosufficienza di recente insorgenza, interventi integrati volti al recupero del livello preesistente di autosufficienza o, comunque, all'ottimizzazione delle funzioni residue.
Mentre i servizi erogati nel Dipartimento Disabili sono: la Residenza Sanitaria per persone con Disabilità (RSD), che offre ai disabili prestazioni integrate di tipo psicoeducativo, sanitario, riabilitativo, di mantenimento e di supporto socio-assistenziale. Complessivamente eroga servizi a 408 persone adottando il modello scientifico della qualità della vita ispirato ai parametri e ai protocolli indicati dalla American Association on Intellectual Disability di cui è istituto certificato. Il servizio offerto è riconducibile a tre macro aree di intervento: Disturbi del comportamento, Problematiche Assistenziali, Alto adattamento. La Riabilitazione ambulatoriale per minori disabili (IDR) è un'unità d'offerta rivolta a persone minori di 18 anni in condizioni di disabilità intellettiva e/o motoria per le quali è necessario un intervento riabilitativo precoce. Ed infine siamo centro di Attività di formazione del personale. La Fondazione è Provider accreditato dalla Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità - per l'erogazione di formazione al personale sanitario sia interno che esterno, nell'ambito del Programma Educazione Continua in Medicina (ECM), certificata ai sensi della norma UNI EN ISO 900”.
Bertusi ha poi sottolineato come Fondazione Sospiro si contraddistingua sia in ambito nazionale che internazionale per il suo operato; è una dei soci fondatori dell’Associazione Nazionale della “Fondazione Italiana dell’Autismo” e sta sostenendo studi e ricerche sull’autismo. “Negli ultimi anni si sono intensificate le attività di ricerca e collaborazione con alcune delle più importanti e prestigiose Università italiane e straniere, come ad esempio la John Hopkins University, l’Università Cattolica e l’Istituto Superiore della Sanità.”.
La parola è poi passata al vice direttore sanitario Cavagnola che ha proiettato un video molto toccante che introduce e spiega attraverso le immagini le difficoltà in cui opera la Fondazione e riassume tutto quello che viene svolto a favore dei residenti; in modo particolare Cavagnola si è soffermato sul problema dell’autismo. “In Italia, nel 1994 la sindrome dei disturbi autistici riguardava 4 persone su 10.000. Oggi, le ultime ricerche danno 1 persona su 86 nati! Stiamo parlando di un’emergenza sia nazionale che internazionale. Facciamo attività educativa in un momento molto difficile, lavoriamo per ambiti, per migliorare la qualità della vita dei nostri ospiti. Queste persone, affette da gravissimi handicapp, sono in grado di esternare degli indicatori corporei di felicità. Voi lions avete regalato loro un angolo di welness che mai avrebbero potuto provare e noi ne misuriamo e percepiamo la loro felicità”. La parola è poi passata all’educatrice Consiglia Antonazzo: “Con il vostro contributo siamo riusciti ad allestire la mia unità, che accoglie le persone più fragili, con una poltrona massaggiante e con una vasca idromassaggio. Abbiamo così potuto creare una piccola spa per i nostri ospiti. Avete realizzato una cosa che non avrebbero mai potuto sperimentare, gli avete dato un’opportunità. Siete riusciti a donare loro un piccolo momento di felicità, di soddisfazione! Quello che voglio dire a voi soci, anche a nome loro, è un grande grazie”. Il presidente Marcello Ventura, consegnando l’assegno al direttore Fabio Bertusi, si è detto onorato di offrire il contributo del Lions Cremona Host per l’allestimento della spa.
La serata si è conclusa con l’invito di Bertusi: “Vi aspetto il 17 giugno a visitare la Fondazione e la nuova area welness che verrà presentata in questa occasione anche alle famiglie degli ospiti, e a vivere insieme a noi l’esperienza del nostro lavoro. Vi esorto anche a sostenere le nostre attività devolvendo il vostro 5x1000 a favore della Fondazione”.

Michele Uggeri

Fotografia
Nella foto da sinistra: La consegna del contributo a Bertusi da parte del presidente del Cremona Host Marcello Ventura


Fotografia
Nella foto da sinistra: Gramuglia, Fasani, il presidente del Cremona Host Ventura, Bellinzoni e Anselmi

"61^ Charter Night"

Logo Lions Club Una Charter Night all’insegna dell’entusiasmo quella festeggiata dal Lions Club Cremona Host. Ospiti d’eccezione il governatore distrettuale Giovanni Bellinzoni, il vice governatore Giovanni Fasani, il presidente del Leo Club Chiara Anselmi e il presidente del neonato Lions Club Torrazzo Giuseppe Gramuglia.
L’apertura della serata è spettata al governatore: “La charter, un momento di festa, di sincera amicizia e arricchimento. Dal 1957 il vostro club ha portato avanti moltissime iniziative di solidarietà e servizio. Voi avete anche una marcia in più: siete riusciti a promuovere, come club padrino, i nostri fantastici leo, a prepararli a diventare futuri lions. Ma non solo, oggi siete anche club “sponsor” del nuovo Lions Club Torrazzo, e stasera festeggiamo l’ingresso di due nuovi soci: Luca Lodigiani e Fabio Venturini. Tanta nuova energia messa in campo, tanta voglia di fare. I miei complimenti al vostro presidente Ventura”.
La parola è poi passata a Gramuglia: ”I complimenti vanno a tutti i soci che mi hanno seguito. Siamo orgogliosi di essere stati sponsorizzati dal Cremona Host, e vi ringrazio per la splendida accoglienza. Vogliamo essere operativi sul campo: in giro nelle piazze a portare il nostro aiuto”.
Ha poi proseguito Chiara Anselmi: ”Vi ringrazio, quest’anno siamo stati al centro dell’attenzione con il nostro evento “Multintonata – III consiglio Multidistrettuale”, e voi ci siete stai di grande supporto, avete sempre creduto in noi, coinvolgendoci come fossimo dei veri e propri soci del vostro club!”
Il presidente Marcello Ventura ha poi chiuso la serata ricordando gli scopi dell’etica lionistica e dando il benvenuto nella grande famiglia lions ai due nuovi soci e al Lions Club Torrazzo.

Michele Uggeri


Fotografia
Nella foto da sinistra: Angela Ravelli e il presidente del Lions Club Cremona Host Marcello Ventura

"La Fondazione Moreni"

Logo Lions Club La Fondazione Moreni Onlus e le sue attività sono stati il tema del meeting proposto ai soci del Lions Club Cremona Host dal presidente Marcello Ventura.
Relatrice della serata Angela Ravelli, che ha illustrato le finalità della Fondazione: “Nata dalla volontà della mamma di Fabio Moreni, la Fondazione Fabio Moreni Onlus si propone di promuovere la dignità della persona e la sua crescita integrale per sviluppare la cultura dell'amore e della vita, educare al superamento delle discriminazioni economiche, sociali e culturali, creare opere, iniziative ed esperienze di esclusiva utilità sociale. Sorta per mantenere vivi non solo il ricordo, ma anche la testimonianza lasciata da Fabio Moreni attraverso opere sociali di solidarietà e di carità. All’interno della struttura della cascina Moreni operano due realtà: Eco-Company, cooperativa sociale di tipo B, nata dall’iniziativa di un gruppo di amici e di alcune famiglie allo scopo di offrire un lavoro a coloro che vivono situazioni di difficoltà o di svantaggio psico-fisico, con l’intento di favorire l’inserimento attraverso un percorso formativo di educazione-lavoro, e l’Associazione “Fraternità Famiglia Buona Novella” che ha la finalità di contribuire alla crescita umana e spirituale dei suoi membri, alla santificazione degli sposi e all’apostolato delle famiglie per testimoniare la “buona novella” che il matrimonio e la famiglia rappresentano per l’umanità intera”.
Angela Ravelli ha poi proseguito: “L’esperienza educativa che c’è in questa realtà è molto affascinante, l’evoluzione di questi ragazzi è molto significativa e risponde fino in fondo alle volontà di mamma Valeria. La sfida di tutti i giorni è quella di cogliere tutto il buono e le potenzialità che ci sono in questi ragazzi, senza assisterli come “malati”, ma considerandoli persone normali”. Il presidente Ventura ha chiuso la serata, ricordando che anche nel codice dell’etica lionistica vengono perseguiti gli stessi scopi, e confermando l’impegno del Cremona Host al sostegno delle attività della Fondazione.

Michele Uggeri


Fotografia
Nella foto da sinistra: il presidente del Lions Club Cremona Host Marcello Ventura e Roberto Ghiretti

"La partita del secolo"

Logo Lions Club Un “ruolo” molto impegnativo quello che ha voluto “giocare” Roberto Ghiretti, relatore del meeting del Lions Cremona Host presieduto da Marcello Ventura.
Ghiretti, titolare dell’agenzia di comunicazione SG+ di Parma, ha creato un team di professionisti altamente qualificati e specializzati nella consulenza applicata al mondo dello sport, che da oltre 15 anni operano a livello nazionale e internazionale, spinti soprattutto dalla passione per questo settore. “Amavo e amo lo sport, ha esordito Ghiretti, lo sport vero, quello che nasce e cresce fin da bambini. Credo nell’importanza dello sport a livello sociale, come luogo di integrazione, in cui non fanno distinzione il colore della pelle, le convinzioni religiose, la razza, la lingua e l’età, lo sport come un formidabile “connettore sociale”, l’unico vero ed efficace mezzo di comunicazione trasversale, capace di parlare al cuore e alla testa delle persone condividendone lo “status emozionale del momento”; lo sport produttore di welfare, salute, socialità, un “ambiente” socialmente sicuro; attraverso lo sport si impara ad avere fiducia negli altri e ci si tiene lontani dai valori negativi. Oggi sappiamo quali sono le problematiche legate ai giovani: il 50% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni assume sostanze psicotrope, una percentuale anche più alta fa uso di alcool, è in continua ascesa il fenomeno dell’intossicazione digitale e l’aumento dell’obesità giovanile. Questi dati dimostrano che esiste un nuovo bisogno. Praticare uno sport sviluppa nei giovani aspettative e sentimenti di appartenenza, condivisione, successo e realizzazione personale. Non contribuisce soltanto alla crescita fisica ma anche allo sviluppo di una personalità equilibrata e responsabile. Attraverso lo sport, bambini e adolescenti esplorano il mondo che li circonda, e socializzano con i propri pari e imparano a condividere spazi ed esperienze con gli altri. Lo sport come agenzia educativa che ha il fondamentale compito di contribuire a sviluppare e potenziare l’individuo nelle sue componenti psico-fisiche, tenendo presente che educare un giovane allo sport equivale ad educarlo alla vita, ma anche a metterlo su un percorso che difficilmente gli farà sbagliare strada”.
Alla domanda su cosa è possibile fare, Roberto Ghiretti sottolineava la necessità di “valorizzare gli aspetti ludici dello sport, di sviluppare le capacità etiche culturali e comportamentali, di ampliare l’offerta formativa per i giovani”.
“Ed ecco che entrano prepotentemente in gioco le società sportive, concludeva Ghiretti, che devono erogare nuovi servizi: tecnico-sportivi socio-educativi, professionali; devono insegnare, educare, tutelare, dialogare, coinvolgere, formare, sostenere, divertire, giocare, in sintonia e collaborazione con le scuole e le amministrazioni pubbliche, con programmi di lavoro quinquennali. Lo sport, oggi è “una partita” che può cambiare una nazione. Sono convinto che le potenzialità dello sport oltrepassino i confini dell’atto agonistico per offrire occasioni d’espressione di valori e cultura”.

Michele Uggeri


Fotografia
Nella foto da sinistra: il presidente del Lions Club Cremona Host Marcello Ventura, Tiziana Benzi e Don Gianluca Gaiardi

"Gli arazzi del Museo Diocesano"

Logo Lions Club Un meeting a due voci quello proposto ai soci del Lions club Cremona Host dal presidente Marcello Ventura.
Relatori della serata Tiziana Benzi, restauratrice, e don Gianluca Gaiardi, responsabile diocesano dei beni culturali, protagonisti il celebre ciclo di arazzi dedicato alle “Storie di Sansone” del Duomo di Cremona e il nascente Museo Diocesano.
La dottoressa Benzi ha illustrato le problematiche del restauro: fino a due anni di lavoro per ciascun arazzo, la loro collocazione, data la necessità di disporre di grandi superfici viste le dimensioni, e il loro valore, trattandosi di una fra le più importanti collezioni d’Europa, realizzata appositamente per il Duomo della città di Cremona.
“Fino ad oggi, continuava la Benzi, grazie al vostro aiuto in sinergia con la Fondazione Comunitaria, abbiamo restaurato 7 dei 12 arazzi, spero di riuscire a completare anche gli altri”.
Ha poi proseguito don Gaiardi illustrando lo stato di avanzamento lavori dell’erigendo Museo Diocesano: “La denominazione, per ora provvisoria, indica che le opere d’arte che andranno a formare il nuovo museo provengono da tutta la diocesi, da Rivolta d’Adda a Viadana, e in modo particolare dalla Cattedrale di Cremona. Il suo scopo sarà quello di illustrare e ricostruire l’identità religiosa della realtà diocesana. Pertanto le opere non saranno esposte secondo un criterio cronologico (sala del Trecento, del Quattrocento…), bensì tematico. Le sale del Museo, pertanto, illustreranno dapprima la realtà territoriale con alcuni dei suoi protagonisti per poi passare all’esposizione del mistero della morte e risurrezione del Signore, attraverso opere diverse costituite da quadri, sculture, corali, suppellettili. Gli spazi per la realizzazione del Museo sono stati identificati nelle cantine del Palazzo Vescovile. La scelta si fonda su alcune considerazioni: valorizzazione del Palazzo Vescovile, vicinanza con la Cattedrale e il Battistero, collocazione nel centro cittadino e prossimità al Museo del Violino che costituisce un significativo polo d’attrazione turistica. Il patrimonio ecclesiastico non appartiene ai Vescovi e ai preti, ma appartiene al territorio, alla comunità e, con il Museo, lo si vuole rendere fruibile a tutti”.

Michele Uggeri


Fotografia
Nella foto da sinistra: Federica Deledda comandante della Polizia Stradale e il presidente del Lions Club Cremona Host Marcello Ventura

Federica Deledda: la sicurezza stradale

Logo Lions Club Un meeting particolarmente toccante e istruttivo quello organizzato dal presidente del Lions Club Cremona Host Marcello Ventura, dedicato alla sicurezza stradale e che ha visto come relatore il comandante della Polizia Stradale di Cremona Federica Deledda.
Il comandante ha letteralmente catturato l’attenzione dei soci, che hanno così potuto apprendere che la Polizia Stradale non è solo “quella che sanziona” con tutor e autovelox, ma, accomunata da uno spirito di servizio simile a quello dei Lions, si mette a disposizione degli altri, del nostro Paese.
Con queste parole il comandante ha iniziato a raccontare la storia e l’evoluzione del corpo, nato nel 1947 e che lo scorso anno a festeggiato il 70°, i compiti che svolge nei diversi settori, che non si limitano al solo controllo del traffico, ma che spaziano dalla verifica dei pullman prima di ogni gita scolastica, a quella sui mezzi di trasporto dei generi alimentari che poi arrivano sulle nostre tavole, alle indagini sugli spostamenti dei rifiuti, alla prevenzione di minacce terroristiche, alla formazione dei giovani con le campagne sulla sicurezza stradale, fino alla scorta ufficiale del Giro d’Italia.
Un corpo estremamente specializzato, tecnologicamente preparato, per affrontare tutti i giorni sulla strada (dal 1947 ad oggi sono 373 i caduti fra il personale della Polizia) le situazioni più difficili, come ad esempio gli incidenti con vittime.
Il comandante Deledda ha così illustrato il progetto “Chirone” che prevede la formazione del personale in modo che sappia gestire, comunicare e approcciarsi con i parenti delle vittime degli incidenti, in quei momenti in cui nulla può dirsi adeguato alla situazione. Il progetto prevede anche incontri con lo psicologo per fare “defusing”, per poter superare momenti di fragilità e di overdose di dolore, come ad esempio dopo l’incidente dell’A21 in cui sono stati coinvolti anche dei bambini.

Michele Uggeri


Fotografia

Donazione di un cane guida

Logo Lions Club Una grande manifestazione si è svolta in piazza del Comune a Cremona in occasione della donazione di un cane guida, Quitty, un Flat coated Retriever, di 19 mesi, alla signora Michela Pollastri, ipovedente, da parte del LC Cremona Host, presieduto da Marcello Ventura e del LC Vescovato, presieduto da Giuseppe Ferrari. La cerimonia della consegna dell'importante service è avvenuta alla presenza, oltre che dei due Presidenti, del Governatore Giovanni Bellinzoni, del Presidente Leo Club Cremona Chiara Anselmi, di Dino Gruppi, PDG e Coordinatore del Servizio Cani Guida, di Giovanni Fasani, 1Vicegovernatore distrettuale, dell'assessore Alessia Manfredini, in rappresentanza del Comune di Cremona, di Giuseppe Tizzoni e Mauro Bosio, che tanto si sono prodigati per questa donazione, di Andrea Brambilla e Giacomo Spedini, past president dei rispettivi club, che hanno portato avanti il progetto. Prima della consegna ufficiale, il Presidente dell'Associazione Cani Guida, Giovanni Fossati, ha espresso tutta la sua soddisfazione perchè due club si sono fatti artefici della realizzazione di un sogno di una persona ipovedente che, a causa di una retinite pigmentosa, ha subito una graduale perdita della vista. Grazie ai due Club, in collaborazione con Flavia Tozzi, Presidente dell'Unione Ciechi ed Ipovedenti di Cremona, è stato possibile offrire questo importante sussidio che rappresenta un aiuto speciale ad una persona che, ora, può continuare in totale indipendenza, la sua vita sociale e lavorativa. Per permettere alle numerose persone che si sono affollate nella piazza di comprendere l'importanza della donazione di un cane guida, i Lions hanno allestito un ampio spazio appositamente attrezzato per mostrare gli step di addestramento di questi cani, veri “angeli a quattro zampe” per chi non vede, che sanno accompagnare con capacità ed intelligenza, pur tra mille ostacoli, la persona, sia nel suo ruolo lavorativo, che nella conduzione della sua vita normale. Dopo la commovente prova pratica dei cani guida, commentata esaurientemente da Giovanni Fossati, ha preso la parola Michela Pollastri, che ha espresso, con parole toccanti, la sua riconoscenza ai due Club, che le hanno permesso, attraverso questa nobile donazione, di riappropriarsi della vita.

Adriana Cortinovis Sangiovanni

Fotografia



Tornate alla Home Page
Tornate all'Home Page