Lions Club Cremona Stradivari
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Visita del Governatore
E’ stata ospite del Lions Club Cremona Stradivari il Governatore Distrettuale Adriana Cortinovis Sangiovanni, accompagnata dal Tesoriere Distrettuale Enrico Stellardi.
Una serata istituzionale, che si è svolta in clima di amicizia e serenità secondo lo stile che caratterizza il Governatore. Dopo aver toccato alcuni temi attinenti all’etica lionistica ed alla necessità di avere chiari i principi di membership e di leadership, che devono guidare gli appartenenti alla grande famiglia Lions, Adriana Cortinovis si è soffermata anche sull’esigenza di coesione tra i soci e tra i club, coesione che può rinsaldarsi intensificando gli intermeetings.
Ha quindi voluto sottolineare l’importanza di partecipare al Service Nazionale ed al Tema di Studio Nazionale del Multidretto 108 Italy: il Progetto Martina e la Donazione delle cellule del Cordone Ombelicale. Il Governatore ha espresso poi il suo compiacimento al presidente del Club Michele Modesti per l’attività di servizio, che il Club sta portando avanti a livello locale in un clima di sussidiarietà con le istituzioni cremonesi. Nell’ambito della cittadinanza umanitaria attiva si è congratulata in modo particolare per la partecipazione del Club al progetto sulla prevenzione e la cura della SLA (sclerosi laterale amiotrofica), promosso dai Lions cremonesi e dal Presidente di Zona Augusto Cantarelli, ma si è detta favorevole anche all’ambizioso progetto presentato dal socio Giovanni Ripa sulla ristrutturazione di alcune infrastrutture particolarmente degradate del Teatro Filodrammatico sorto in epoca napoleonica.
Adriana Cortinovis prima dei saluti di rito ha invitato i numerosi soci presenti a mettersi al servizio della comunità offrendo dove possibile il proprio tempo e la propria professionalità.
Giovanni Fasani
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LCIF…"In punta di piedi"
Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre il Teatro San Domenico di Crema è stato lo scenario privilegiato di due eventi interamente dedicati al balletto classico, “La vedova allegra” e “La mia vita sulle punte”. Protagonista d’eccezione la cremasca Chiara Gasparini, prima ballerina della compagnia “Nuovo Balletto Italiano” e interprete di ormai numerosi spettacoli di danza classica in vari teatri italiani.
In entrambe le occasioni i presenti hanno potuto nuovamente godere della finezza interpretativa di questa compagnia, magistralmente seguita dal coreografo e direttore artistico Giuseppe Protano e che, pur rimanendo nel solco della tradizione quanto a costumi e scene, rivela tuttavia qua e là un guizzo di novità nella ricerca costante di un’interpretazione mimica e gestuale sempre più profonda e coinvolgente.
Nel secondo evento in particolare la prima ballerina ha voluto condividere con i presenti i momenti più significativi della sua vita artistica presentando, in omaggio anche alla sua famiglia, foto e piccoli brani che ne hanno segnato il cammino.
Molta emozione hanno suscitato i primi ballerini Chiara Gasparini e Marco Protano nel momento dedicato alla interpretazione di “Chère Kitty”, ossia brani tratti dal famoso “Diario di Anna Frank”, dove l’allegria e la dolcezza della danza fanno ancor più percepire lo stridore tra il desiderio di libertà e di amore con uno dei momenti più bui della storia dell’umanità. Anche il suono del violino del Maestro Michelangelo Mazza, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, ha sottolineato e reso ancora più intensi alcuni quadri dello spettacolo.
Alla fine della serata Chiara Gasparini insieme al padre Titta sono stati insigniti della Melvin Jones Fellow, la massima onorificenza lionistica, in riconoscimento delle loro speciali attività a favore del Lions Club.
Gli spettacoli, infatti, sono stati dedicati alla Fondazione Teatro San Domenico e alla LCIF , la fondazione internazionale del Lions Club, famosa per essere protagonista in prima linea di numerose iniziative a livello mondiale, come la lotta contro la cecità, il programma alimentare e da ultimo, secondo le direttive del Presidente Internazionale, l’obiettivo della piantumazione di un milione di alberi per il nostro pianeta. Grazie ad iniziative come questi eventi la nostra Fondazione può ottenere i mezzi per essere sempre più incisiva nei suoi interventi in tutte le parti del mondo dove si manifesti una necessità, non da ultimo le recenti alluvioni della Liguria e della Sicilia che hanno tristemente sconvolto la vita di molte persone.
Teresa C. Barbati
Addetto stampa III Circoscrizione
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Serata di formazione con Dino Gruppi e Claudio Tagliaferri
Il primo meeting di Ottobre del Lions Club Cremona Stradivari è stato dedicato alla formazione.
Il Presidente Michele Modesti ha ritenuto utile e doveroso che i Soci venissero informati sulle nuove strutture individuate a livello internazionale per mantenere ed implementare la presenza attiva dei Lions sul territorio: il Global Leadership Team e il Global Membership Team.
Sono stati invitati per l’occasione il 1° ViceGovernatore Dino Gruppi e il Coordinatore Distrettuale per il GLT Claudio Tagliaferri.
Dino Gruppi e Claudio Tagliaferri hanno sottolineato alcuni aspetti della crisi di disaffezione che in questo momento affligge un po’ tutti i Club. E’ una situazione di stallo che non riconosce una sola causa, ma un insieme di concause, che vanno studiate approfonditamente per poter prendere i provvedimenti necessari a ridare vitalità ai Club.
E’ essenziale motivare e coinvolgere tutti i soci nelle attività del Club, con particolare attenzione ai nuovi Soci, che rappresentano la vera ricchezza e la linfa per il futuro del Club stesso. Ma proprio sui nuovi Soci si sono soffermati Gruppi e Tagliaferri per sottolineare come, ancor prima dell’entrata nel Club, i loro presentatori debbano impegnarsi per illustrare e spiegare compiutamente le finalità dei Lions ed accertarsi della loro convinta adesione ai principi dell’etica lionistica.
Spesso i nuovi Soci vengono accettati senza aver mai frequentato un meeting, senza conoscere gli scopi del lionismo, e pensando paradossalmente ad un luogo dove concludere affari.
Importante è creare all’interno del Club un clima di coesione. E’ necessario porre la massima attenzione ad eventuali situazioni di dubbio o di difficoltà, che possono portare un Socio alle dimissioni.
La conservazione dei Soci e la rivitalizzazione del Club sono due degli gli obiettivi principali delle strutture GLT e GMT. All’intervento dei due Relatori è seguita una serie di domande e osservazioni, che ha rivelato l’attenzione con cui i Soci, più numerosi del solito, fossero interessati alle problematiche esposte.
Giovanni Fasani
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Inaugurazione anno sociale
Il meeting di apertura dell’anno lionistico 2011-2012 del Lions Club Cremona Stradivari, tenutosi a Palazzo Pallavicino, ha rappresentato l’occasione per consegnare il riconoscimento Monarch Chevron per i 25 anni di servizio ai Soci Fondatori del Club: Adriano Binda Beschi, Benito Capponi, Giovanni Carotti, Pierluigi Gerevini, Giovanni Giglioli, Luciano Guarneri, Mario Miglioli, Giulio Mondini, Maurizio Soldi e Roberto Zanchi.
Nel consegnare loro la Monarch Chevron Award, il Presidente di Zona Augusto Cantarelli ha sottolineato l’importanza dell’appartenenza ai Lions, che da quasi cento anni si prodigano in tutto il mondo per portare sollievo a coloro che ne hanno bisogno.
Cantarelli ha ricordato alcuni dei service più importanti a partire da quelli internazionali come Sight First, un grande impegno contro la cecità, a quelli nazionali come il Libro Parlato, a quelli maggiormente legati al nostro territorio come il service distrettuale a favore dell’Associazione Giorgio Conti.
La serata è proseguita con la consegna da parte del Presidente del Club Michele Modesti della Targa “Ninni” Verga, indimenticato presidente del CONI cremonese e dello stesso Lions Club Stradivari, a due promesse o meglio due realtà del canoismo cremonese, nonostante la loro giovanissima età: Michele Manzoli e Marco Chiodelli Palazzoli.
I due ragazzi, entrambi diciottenni, hanno raccontato non senza emozione i loro stati d’animo e le loro sensazioni durante gli allenamenti e le gare. Erano accompagnati dall’allenatore Giancarlo Romagnoli, che ha sottolineato i sacrifici che con passione e costanza i due giovani hanno dovuto affrontare per raggiungere il traguardi sin qui ottenuti sia a livello nazionale, che internazionale.
Infine ha preso la parola il Socio Benito Capponi, per ricordare Mario Mola, primo Presidente del Club, nel cui segno tra mille difficoltà il Club aveva fatto i primi passi. Mario Mola, ha detto Capponi, rappresentava e rappresenta tuttora per tutti noi un esempio di come debba essere inteso il lionismo, nel puntuale rispetto dei suoi scopi e della sua ’etica
(foto: “La Provincia” di Cremona).
Giovanni Fasani
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