Leo Club Cremona Città del Violino
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"Consapevolezza dello Stalking"
Solo da una manciata di mesi un comportamento subdolo e odioso, lo stalking, è riconosciuto dalla legge italiana come reato. Un reato molto grave perché colpisce, anzitutto, la libertà poiché costringe la vittima a cambiare le proprie abitudini e le proprie frequentazioni, oltre a farla vivere in un completo stato di ansia e agitazione.
Con questa consapevolezza, in una settimana ricca di valore simbolico per le donne, il Leo Club Cremona Città del Violino ha ospitato, in una sala gremita di ascoltatori ed aperta al pubblico, una conferenza che ha voluto intitolare “Consapevolezza dello Stalking”.
Fondamentale, in apertura, l’intervento del Questore di Cremona, il Dott. Antonio Bufano il quale ha fornito ai presenti un vivido spaccato della situazione cremonese, fornendo dati e statistiche circa casi del passato recente. Il Questore si è soffermato sull'importanza del suo ruolo e della facoltà data alla sua carica di emettere un provvedimento di ammonimento: istituto fondamentale per la protezione attiva ed efficace della vittima di stalking.
Hanno proseguito negli interventi l’Avv. Emanuela Marineo e l’Avv. Marzia Astri, entrambe del Foro di Brescia, le quali hanno analizzato l’art. 612 bis del Codice Penale, l norma che sotto il nome “Atti Persecutori” definisce gli estremi penali dello stalking. Tale concetto giuridico, nasce nel mondo anglosassone e trae significato dal verbo “to stalk”, termine legato alle simbologie della caccia e degli appostamenti del predatore. Ma, soprattutto, è stata gettata la luce su casi concreti e sulle prime risposte dei Tribunali a questo infido reato: l'incidenza dello stalking è più elevata di quello che si pensi. Gli Avvocati hanno però dimostrato che, quando c'è, la reazione dell'ordinamento è assai marcata.
A conclusione della conferenza è intervenuta la Dr.ssa Sironi, Psicologa e Psicoterapeuta presso il Servizio di Psicologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera di Cremona. Il pubblico, con non poco trasporto, è stato accompagnato in un percorso nella mente dello stalker, ossia il molestatore, e successivamente nella mente della vittima.
Nel suo intervento intenso sono emerse considerazioni profonde e non scontate: contrariamente a quanto si possa esser portati a pensare, gli stalker insistono contro personalità forti, quasi in un senso di folle sfida.
L'evento si è chiuso con un fervido dibattito fra i relatori ed il pubblico. Curiosità e dubbi sono stati fugati esaustivamente e si sono scambiate anche esperienze di vita.
Lo Stalking è, dunque, un reato. E’ il primo passo che nega qualcosa che mai, a nessuno, dovrebbe essere tolta: la libertà.
Claudia Bonardi
Presidente Leo Club “Cremona Città del Violino”
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LCIF…"In punta di piedi"
Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre il Teatro San Domenico di Crema è stato lo scenario privilegiato di due eventi interamente dedicati al balletto classico, “La vedova allegra” e “La mia vita sulle punte”. Protagonista d’eccezione la cremasca Chiara Gasparini, prima ballerina della compagnia “Nuovo Balletto Italiano” e interprete di ormai numerosi spettacoli di danza classica in vari teatri italiani.
In entrambe le occasioni i presenti hanno potuto nuovamente godere della finezza interpretativa di questa compagnia, magistralmente seguita dal coreografo e direttore artistico Giuseppe Protano e che, pur rimanendo nel solco della tradizione quanto a costumi e scene, rivela tuttavia qua e là un guizzo di novità nella ricerca costante di un’interpretazione mimica e gestuale sempre più profonda e coinvolgente.
Nel secondo evento in particolare la prima ballerina ha voluto condividere con i presenti i momenti più significativi della sua vita artistica presentando, in omaggio anche alla sua famiglia, foto e piccoli brani che ne hanno segnato il cammino.
Molta emozione hanno suscitato i primi ballerini Chiara Gasparini e Marco Protano nel momento dedicato alla interpretazione di “Chère Kitty”, ossia brani tratti dal famoso “Diario di Anna Frank”, dove l’allegria e la dolcezza della danza fanno ancor più percepire lo stridore tra il desiderio di libertà e di amore con uno dei momenti più bui della storia dell’umanità. Anche il suono del violino del Maestro Michelangelo Mazza, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, ha sottolineato e reso ancora più intensi alcuni quadri dello spettacolo.
Alla fine della serata Chiara Gasparini insieme al padre Titta sono stati insigniti della Melvin Jones Fellow, la massima onorificenza lionistica, in riconoscimento delle loro speciali attività a favore del Lions Club.
Gli spettacoli, infatti, sono stati dedicati alla Fondazione Teatro San Domenico e alla LCIF , la fondazione internazionale del Lions Club, famosa per essere protagonista in prima linea di numerose iniziative a livello mondiale, come la lotta contro la cecità, il programma alimentare e da ultimo, secondo le direttive del Presidente Internazionale, l’obiettivo della piantumazione di un milione di alberi per il nostro pianeta. Grazie ad iniziative come questi eventi la nostra Fondazione può ottenere i mezzi per essere sempre più incisiva nei suoi interventi in tutte le parti del mondo dove si manifesti una necessità, non da ultimo le recenti alluvioni della Liguria e della Sicilia che hanno tristemente sconvolto la vita di molte persone.
Teresa C. Barbati
Addetto stampa III Circoscrizione
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