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Lions Club Pandino Il Castello

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Progetto Martina 8 Maggio 2018

Logo Lions Club Il Lions Club Pandino Il Castello, club presieduto da Franco Cenadelli, anche per questo anno sociale, ha continuato la collaborazione con l’Istituto Superiore Stanga Scuola Casearia di Pandino proponendo agli studenti il Progetto Martina. Il dottor Giovanni Groppelli,socio del club e medico di medicina generale a Pandino, ha incontrato i ragazzi della quarta E per parlare con loro dei tumori. Il Progetto Martina nasce a Padova nel 1999 e coinvolge molti club italiani.Nel 2010-2012 è Service Nazionale Lions e , successivamente Service Pluriennale di rilevanza nazionale.Partendo dal presupposto che la lotta ai tumori si combatte anche con la cultura, il progetto comunica agli studenti come evitare molti tumori seguendo stili di vita corretti e come scoprirne altri in fase iniziale. I risultati sono incoraggianti: 860.000 studenti hanno partecipato agli incontri e hanno ricevuto utili informazioni salvavita e il 50% degli studenti ha cambiato stile di vita con conseguente riduzione del rischio di incorrere in una patologia oncologica. Un grazie ai ragazzi per l’attenzione dimostrata, alla dirigente scolastica , agli insegnanti e in modo particolare alla professoressa Carla Bertazzoli, referente per i progetti della scuola per la disponibilità e la sensibilità dimostrate verso questo service.


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La ricerca di vita nell'Universo

Logo Lions Club Un vero successo l'intervento del prof. Davide Cenadelli al meeting di aprile del LC Pandino il Castello, dedicato alla “Ricerca di vita nell'universo”. Introdotto al Presidente Franco Cenadelli e dal Presidente di Zona Enrico Stellardi, l'illustre relatore ha dissertato sul costante interrogativo che gli uomini, fin dall'antichità, si sono posti: noi siamo i soli abitanti dell'universo? Se, in un primo momento la domanda coinvolgeva solo l'ambito filosofico, la continua evoluzione scientifica ci ha permesso ulteriori approfondimenti ed indagini supportati da dati oggettivi. Non possediamo, attualmente, delle certezze, sostiene il prof. Cenadelli, ma delle concrete speranze di poter svolgere indagini sempre più precise ed approfondite, soprattutto dopo che sono stati scoperti numerosissimi pianeti nella nostra galassia e, tra questi, parecchi simili alla Terra. Questo meeting ha percorso un viaggio virtuale di esplorazione del sistema solare, ove troviamo corpi come Marte o Europa, satellite di Giove, potenzialmente adatti ad ospitare qualche forma di vita semplice. Successivamente, il focus si è spostato sugli sterminati spazi interstellari e sui sistemi planetari che, a miliardi, popolano la Galassia. La domanda che permane e che è tuttora aperta è questa: nella profondità dello spazio è possibile ritrovare civiltà aliene tecnologiche con cui potremmo comunicare in futuro? Si sa, la scienza è in continua evoluzione e tutto è possibile, afferma il prof. Cenadelli, astrofisico presso l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta, dove si occupa di spettroscopia stellare e di ricerca di pianeti extrasolari e, parallelamente, di epistemologia e di didattica della scienza. Numerose sono anche le sue collaborazioni con le più prestigiose riviste scientifiche internazionali, oltre alla stesura di un capitolo per il prestigioso Handobook of Exoplanets. Attualmente sta lavorando come revisore scientifico per la collana Atlante del Cosmo del National Geographic. Un incontro molto interessante, di alto valore scientifico e molto apprezzato da soci ed ospiti, che, ancora una volta, hanno espresso il loro plauso al LC Pandino il Castello che, oltre a service concreti, sa dare vita anche a dibattiti su problematiche complesse e sempre attuali, in continuo divenire.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Serata con Giovanni Verga

Logo Lions Club Nel 1979, Maria Letizia Verga, di soli quattro anni, si ammala di leucemia e, in pochi mesi, muore a Milano presso la Clinica de Marchi. Dal fortissimo dolore nasce nella famiglia un percorso di “alleanza terapeutica”, finalizzato a cercare di guarire i bambini affetti da questa terribile malattia. Il padre di Maria Letizia, dopo aver conosciuto in clinica il prof. Giuseppe Masera, pioniere nella cura della malattia, allora inesorabilmente priva di speranze di guarigione, fonda il Comitato Maria Letizia Verga, che si trasferisce a Monza, dove vengono concessi spazi e la collaborazione di un ospedale pubblico ed universitario, per garantire lo sviluppo dell'eccellenza per tutti.
Proprio nel meeting organizzato dal LC Pandino il Castello, presieduto da Franco Cenadelli, Giovanni Verga, il padre della bambina, presentato dal Presidente di Zona Enrico Stellardi e dalla cerimoniera Annalisa Tirloni, ha illustrato con intensità e toccante partecipazione, non solo la sua esperienza, ma anche l'iter di 39 anni, che ha portato a vedere la percentuale di guarigione dei bambini malati di leucemia arrivare ad oltre l'80%. Verga, persona carismatica ed amatissima dai genitori che hanno vissuto e vivono tuttora un percorso di dolore analogo al suo, ha molto insistito sul termine “insieme”, per indicare la necessità di una stretta collaborazione tra famiglie, medici, ricercatori e benefattori “per guarire un bambino in più”, grazie alla tenacia, alla concretezza, alla coerenza ed all'immenso lavoro di ricerca profusi in questa opera meritoria. Il relatore, convinto assertore di traguardi sempre più alti, nel 2005, con il Comitato Verga ha dato vita alla Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma, sperimentazione gestionale pubblico-privato no profit, voluta dalla Regione Lombardia, che consente la gestione diretta dei reparti materno infantili all'interno dell'ospedale pubblico. Da qui la costruzione del nuovo Centro Maria Letizia Verga, che non è, però, l'ultimo sogno di Giovanni. Il LC Pandino il Castello, molto sensibile a queste problematiche, ha offerto, attraverso la Segretaria Mariarosa Ghetti, un cospicuo e concreto aiuto a supporto della struttura e della ricerca, a testimonianza dell'adesione ai valori di solidarietà, umanità e condivisione. Al meeting erano presenti il PDG Adriana Cortinovis Sangiovanni, la responsabile comunicazione del Comitato, Federica Foglio ed il referente dello stesso a Pandino Luigi Ferla che, a maggio, come di consueto, organizzerà la manifestazione “Correre per la Vita” per sensibilizzare ed aiutare lo studio e la cura della leucemia del bambino.

Adriana Cortinovis Sangiovanni


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Diabete, una grande sfida

Logo Lions Club Giovedì 16 novembre, presso il ristorante “ AD CONVIVIUM” si è svolto il terzo meeting del LC PANDINO IL CASTELLO, presieduto da Franco Cenadelli. Relatore della serata il dottor Giovanni Groppelli, socio del club, che ha trattato un argomento di particolare attualità: “Diabete, una grande sfida che vede tutti i Lions e tutti i Leo impegnati a combattere questa epidemia globale.” Il diabete è una malattia metabolica che, se non controllata,espone l’organismo ad una serie di complicanze anche gravi. Fondamentale la prevenzione e quindi una sana alimentazione e la pratica costante dell’ attività fisica. Laddove è necessario ricorrere all’insulina, vi sono oggi soluzioni mininvasive. Ospite della serata la signora Rossana Zanaboni, titolare della pasticceria Santa Marta di Pandino che ha portato la sua testimonianza e ha deliziato i presenti con un dolce a zero contenuto di zucchero assai apprezzato. Alcuni soci hanno poi condiviso la loro esperienza con la patologia, svelando alcuni trucchi per una sana vita quotidiana.


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Serata all'insegna del gusto e della moda

Logo Lions Club Una serata all'insegna del “Bello”, del gusto e della moda, quella organizzata dal LC Pandino il Castello, presieduto da Franco Cenadelli. Relatore sul tema il dott. Alberto Groppelli, che vanta un eccellente curriculum: Diploma accademico di I livello presso Ied Moda, corso di “Modellistica Abbigliamento Uomo”, di “Modello e Confezione di Costume Storico ed un Seminario di Pellicceria promosso dall'AIP. Persona di grande gusto, che ha acquisito nella sua già nutrita e qualificata attività professionale, come esperto nello Sviluppo collezione Tessile Uomo/Donna, come Variantista ricerca tendenze-ricerca materiali e minuterie, Rendering figurini, utilizzando jacquard, stampe e pizzi e con lo studio di nuovi disegni ed articoli da collezione, Alberto ha svolto una vera e propria lectio magistralis. Attraverso immagini, fotografie, spezzoni di film e di concerti dei divi e cantanti più famosi, è stata proposta una bellissima ed esauriente parabola della moda del gender, dagli Egiziani ad oggi. Si è trattato di una grande lezione di storia, di costume, di vita vissuta, il che diventa testimonianza di una rivoluzione culturale. Forse abbiamo sempre considerato questa come una “normale” rivoluzione di stile; in realtà, invece, cela motivazioni e situazioni di cambiamenti socialmente e storicamente motivati. In sostanza, Alberto, che è iscritto al Leo Club Crema e ne è stato due volte Presidente, ha dimostrato come i giovani sappiano offrire, con la modernità della loro preparazione, una chiave di lettura della nostra società, con questa bellissima serata “dalla grande rinuncia al genderfluid”.

Adriana Cortinovis Sangiovanni



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