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Lions Club Soncino
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Notizie dal Club

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Conclusione anno lionistico 2009/2010

Logo Lions Club Si è conclusa l’annata lionistica 2009 – 2010 durante la quale sono stati celebrati i primi 25 anni di vita del sodalizio soncinate, con grandi soddisfazioni per il presidente uscente Mario Samarani. Dodici mesi intensi, frizzanti, vissuti con l’intenzione, pienamente riuscita, di valorizzare le eccellenze presenti sul nostro territorio.
Durante il percorso sono state portate in primo piano le più svariate professionalità: dal dr. Momcilo Jankovic responsabile dell’Unità pediatrica dell’Ospedale s. Gerardo di Monza al dr. Luciano Orsi direttore responsabile della rete di cure palliative di Crema “Associazione Alfio Privitera Onlus” per quanto riguarda il campo medico.
In campo spirituale si sono susseguiti due incontri con don Antonio Mazzi, il sacerdote fondatore dell’associazione Exodus che ha parlato del disagio giovanile ed ha celebrato un’ insolita messa per i soci e gli amici dei Lions della zona A nella III Circoscrizione; toccante e di sicuro effetto la serata dedicata alla raccolta fondi per sostenere i giovani studenti aiutati presso l’Associazione “Fra Slavko Barbaric” a a Medjugorje, località dell'Erzegovina, nei pressi di Mostar in Croazia, dove il 24 giugno 1981 sei ragazzi furono protagonisti di fenomeni estatici connessi alla visione della Vergine Maria.
In campo sociale è intervenuto il vice questore Daniel Segre che ha trattato il tema della violenza in genere ed in particolare sulla pratica dello “stalking”. Interessante la serata dedicata alle donne manager, con interventi di professioniste in campo medico e nel settore del Merchandising.
Durante l’annata sono state consegnate numerose borse di studio: quelle di rito per il Lions Club Soncino che premia l’eccellenza in campo scolastico e musicale oltre ad una nuova iniziativa con la consegna di due borse di studio ai ragazzi della scuola elementare di Izano, volta alla commemorazione del socio Angelo Dolci prematuramente mancato lo scorso anno.
Uno dei momenti più belli dell’annata è legato alla visita di una nutrita delegazione del Club in Turchia, che ha incontrato a Istanbul gli amici del lions Club Gagaloglu Iki, della quale è stato dato notevole risalto sugli organi di stampa locale.
Numerosi i service erogati a favore di associazioni ed enti benefici, in particolare per la Scuola dei cani guida di Limbiate e per l’iniziativa il Libro parlato a favore dei non vedenti.
E’ stato erogato un contributo a sostegno degli amici del Leo Club Crema, ed un uno alla associazione Croce verde di Crema, che spesso ci ospita nella loro sala conferenze per i Consigli del ns. direttivo. Altro importante service denominato “Fornitura latte in polvere, un aiuto per le popolazioni Africane” è stato presentato proprio durante l’ultima Conviviale alla presenza di tutti i presidenti di Club Lions e Leo della Zona A oltre agli officers Distrettuali Rocco Tatangelo, Franco Rasi, Adriana Cortinovis e Mario Bertazzoni. Tale service è stato presentato direttamente da Don Federico Bragonzi e Massimo Forti rappresentanti del Gruppo Associativo “Amici per il Ciad”.
Non è mancato l’ingresso di nuovi soci: Claudio de Micheli, Mauro Bodini, Maurizio Chizzoli e la consegna di due onorificenze Melvin Jones Fellow rappresentanti la massima distinzione in campo lionistico, assegnate dal Consiglio dei soci ad Adriano Corradini e Gianfranco Vailati.
L’annata si è conclusa con il passaggio del testimone a Paolo Venturelli che in chiusura di serata ha raccontato con il socio Beppe Fiorentini la sua esperienza alla Mille Miglia: “motori e dolori”, il tutto accompagnato dalla band a voce Benny Cigognini con brani senza età ed inossidabili quali Nuvolari, Vespa50, Sì viaggiare, Statale 17 ed altri.
Il nuovo presidente guiderà il Club fino a giugno del 2011, coadiuvato dal segretario Ilaria Fiori, dal tesoriere Angela Tessadori e dal cerimoniere Antonello Gaffuri oltre che da tutti i soci.


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Il LC Soncino incontra gli amici del LC Cagaloglu Iki a Istanbul in Turchia

Logo Lions Club Data da ricordare il 29 aprile 2010: finalmente, dopo 7 mesi di attesa e di preparazione, i 26 partecipanti, soci e non del Lions Club SONCINO, hanno incontrato gli amici del Lions Club CAGALOGLU- IKI Turco di Latife Bastug, socia storica del club e attualmente Governatore del distretto TURKEY 118E, fautrice e responsabile dell’organizzazione di 5 giorni indimenticabili trascorsi a Istanbul, Capitale Europea della Cultura 2010.
“Lavorare a livello globale, significa pensare a livello globale” (“THE LION” - settembre 2009).
La forza dell’amicizia fra i lions è stata interpretata nella sua forma migliore ricambiando la visita che l’amica Latife e soci avevano riservato al Lions Club Soncino nel maggio 2008 in occasione della mostra di Exlibris denominata “Istanbul 2000, scambio culturale italo/turco” in memoria di Remo Palmirani, famoso collezionista di ex libris e grande amico di Latife, principale sostenitrice della manifestazione targata Lions.
L’ iniziativa venne promossa quando Presidente del LC Soncino era Adriano Corradini, grazie alla collaborazione del Presidente della Pro Loco Mauro Bodini e di Tommaso Lorusso, funzionario della Regione Piemonte, anch’egli in ottimi rapporti con la famiglia Palmirani, tramite il quale la mostra di ex libris fu presentata al Salone del Libro di Torino 2008.
Fu proprio in quell’occasione che si costituì il forte legame, poi sfociato in amicizia tra, Latife Bastug, Mauro Bodini, Tommaso Lorusso e Adriano Corradini, che poi ha portato i Clubs Lions a ritrovarsi in terra Turca.
Innumerevoli sono stati i momenti di grande condivisione e visione di intenti consolidatisi in questi ultimi due anni fra i due Club, così lontani geograficamente, ma così vicini come obiettivi e scopi Lionistici, culminati nella splendida accoglienza, tributata al LC Soncino durante la serata conviviale nella magnifica sede del LC CAGALOGLU IKI sulla splendida terrazza del TAKSIM GONEN HOTEL, con vista panoramica notturna mozzafiato su Istanbul e sul Bosforo.
Alla presenza di innumerevoli officers di vari distretti turchi, dei soci (tutti al femminile) del club ospitante, è stata condivisa una splendida serata organizzata secondo un percorso prima istituzionale ed ufficiale (con un cerimoniale perfetto, seguito dagli interventi dei vari rappresentanti di ambedue i Paesi, con i saluti finali di un emozionatissimo Presidente Mario Samarani) e successivamente più ludico e amicale, arricchito da canti, balli tipici ed anche lacrime di gioia da parte di molti presenti.
Accompagnati dalla giovane guida Onur, preparata e affidabile, la vacanza è proseguita con la visita della città della quale non basterebbe riempire pagine e pagine per illustrarne la bellezza e le peculiarità, anche e soprattutto delle persone che la popolano, ben più di 14 milioni di abitanti.
Istanbul, città immaginaria, metropoli in pieno rinnovamento, terra con un antico legame con la nostra cultura, ma anche luogo dell’anima, senza tempo e senza confini, a conferma del fatto che non si va in quella terra per vedere un luogo concreto: per quanto sembri tanto vicina e nitida da poterla raggiungere con un salto al di là del mare, la città del Bosforo resta sempre come un miraggio sul punto di dissolversi, un desiderio inestinguibile di qualcosa che nessuno potrà avere mai, una porta sull’Oriente della fantasia.
Queste le principali sensazioni emerse durante la permanenza a Istanbul, resa ancor più piacevole dalla perfetta organizzazione di Latife Bastug.
Istanbul è una città tutta da vivere, di giorno e di notte, dai vicoli del centro ai traghetti sul Bosforo alle dimore in legno di valore inestimabile (i prezzi variano da un minimo di 1 milione di euro ai 150 milioni!!!!) senza naturalmente trascurare le splendide Moschee: la Moschea Blu capolavoro seicentesco dell’arte Islamica, per passare a Santa Sofia voluta da Giustiniano e ultimata nel 537 (che rimase la Chiesa più importante per la Cristianità sino al 1453, quando Costantinopoli cadde sotto l’impero Ottomano). Affascinante anche Palazzo Topkapi, per tre secoli residenza dei Sultani: un susseguirsi di corti e tesori, scrigno inattaccabile ricco di pietre preziose e gioielli, porcellane cinesi, miniature ed abiti del periodo bizantino. Meraviglioso poi il Grand Bazar, un mercato coperto di 4000 botteghe e bancarelle con esposti lavori di artigianato locale. Da ricordare, inoltre, il Mercato Egiziano delle spezie, una tavolozza di colori e profumi, Il cibo, i dolci, i caravanserragli e la danza del ventre. Insomma una città in continuo rinnovamento. La skyline moderna, i ponti strallati sul Bosforo, una, cento, mille città in una sola. Così piace ricordare Istanbul, motore culturale e sociale dell’intera Turchia, cuore pulsante di un Paese capace di raccogliere moderni centri commerciali e antichi mercati di spezie. Torri di Cristallo e minareti (che vista dalla Torre di Galata!), memorie bizantine e archeologie industriali, affascinanti i tramonti sul Corno d’Oro. Un melting pot di stili che preparano lo sbarco più atteso, quello sul vecchio continente.
Da ricordare, infine, la visita a una delle fondazioni chiamata “l’ospedale degli occhi” una modernissima clinica, di proprietà della fondazione, dove l’area, l’immobile e la gestione e amministrazione dello stesso sono interamente in capo ai Lions. Per statuto, fatto 100 il bilancio della raccolta fondi annuale, almeno il 60% delle somme raccolte deve essere destinata a prestazioni gratuite per i più bisognosi e indigenti, il tutto grazie ad un intenso lavoro di volontariato e di servizio che permette di chiudere da anni i bilanci in pareggio, grazie al contributo dei Lions locali. Una lezione e una emozione per tutti. Un altro tassello indimenticabile di questa esperienza indimenticabile, che potrebbe ulteriormente proseguire (per ora si è solo a livello embrionale) e sfociare in una più concreta collaborazione grazie all’intervento del PCC Rocco Tatangelo, che farebbe da tramite per il lancio di un ponte virtuale di collegamento fra Italia e Turchia affinchè vengano contattati gli amici Lions di Cagaloglu ed invitati ad uno scambio di prestazioni volontarie con medici Lions Italiani specializzati in oftalmica, da concretizzarsi nell’ambito della loro efficiente struttura ospedaliera in Istanbul.
Per concludere, anche se ci sarebbe ancora molto da scrivere, non si può che parlare di questa esperienza come di un viaggio entusiasmante: sebbene la vacanza sia finita da una ventina di giorni, come diceva recentemente al telefono Latife Bastug, gli amici già mancano e non si vede l’ora di ritrovarsi.
Tutti i partecipanti sono rimasti soddisfatti, tutto il gruppo ha collaborato. La puntualità, l’allegria e l’istrionismo di alcuni Soci (Nino Chirco è stato grande, non ne abbiano a male gli altri amici non citati) hanno permesso di vivere questa vacanza all’insegna di uno spontaneo e palpabile spirito Lionistico.
Noi si può far altro che promuovere e suggerire di visitare quel grande punto di incontro non solo geografico tra Oriente ed Occidente, sogno di Costantino e della città intitolata al suo nome che si intreccia con la storia del Bosforo.

Lion Adriano Corradini


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Lions day per un momento di riflessione

Logo Lions Club Il tema centrale della famiglia è stato l’argomento principale dell’intensa giornata, organizzata per domenica 16 maggio, in intermeeting tra i sei clubs Lions ed il Leo Club Crema della Zona A nella terza circoscrizione del distretto 108 IB3.
Il cerimoniere del Lions Club Crema Host Alberto Ripamonti ha dato lettura dell’etica e del codice lionistici nel pieno rispetto del cerimoniale internazionale, va sottolineato che proprio da questo club è nata l’iniziativa, sostenuta in seguito dal presidente del Lions Club Crema Gerundo Andrea Goldaniga ed estesa a tutti i Clubs della Zona A, tutti presenti con gruppi di rappresentanti.
L’ottima organizzazione logistica dell’evento, coordinata da Mario Bertazzoni delegato di zona, supportato dai soci del Lions Club Castelleone, ha consentito un sereno svolgimento della prima Festa della Famiglia, nella cornice del ristorante Parco Oriolo.
La giornata è stata aperta dalla celebrazione della santa Messa officiata da don Antonio Mazzi, sacerdote impegnato nel recupero di ragazzi che si trovano in situazioni di disagio sociale. Il religioso, presidente della Fondazione Exodus è intervenuto grazie al forte legame che si è instaurato con il Lions Club Soncino, in particolare con l’attuale presidente del sodalizio Mario Samarani. La celebrazione è stata introdotta da una dichiarazione del sacerdote che si è dichiarato “padre” di tanti bambini, soprattutto dei ragazzi in difficoltà assistiti presso i Centri di assistenza e le Comunità dislocate in Italia ed in varie parti del mondo. Il messaggio di don Mazzi è stato incentrato sulle difficoltà di dialogo tra genitori e figli, originate spesso da incomprensioni già esistenti tra gli stessi genitori. Il religioso ha sollecitato i presenti a mettersi in discussione, sforzandosi per creare spazi all’interno dei propri impegni quotidiani da dedicare alla comunicazione con i propri figli. E’ emersa chiaramente la necessità di revisione delle priorità, oggi spostate su futili traguardi, lontani dalle reali esigenze delle persone e spesso non curanti delle necessità reali. La concretezza di don Mazzi ha emozionato la platea, coinvolta nella celebrazione di un rito partecipato, culminato nella recitazione del Padre Nostro tenendosi per mano l’un l’altro, come in un grande abbraccio simbolo dell’unione fraterna.
Al termine della funzione, tutti i Clubs lionistici della Zona A compresi il Lions Club Pandino Gera d’Adda ed il Lions Club Serenissima, oltre ai già citati con gli ospiti ed amici presenti, hanno tributato un caloroso applauso al celebrante, salutato con la consegna di un importante contributo attraverso un service a sostegno delle molteplici attività assistenziali praticate da don Mazzi a favore delle persone meno fortunate.
La giornata è proseguita con la degustazione di prodotti caratteristici del nostro territorio e durante il rito conviviale, si sono alternati momenti ludici con il coinvolgimento dei più piccoli, impegnati in giochi tradizionali e degli adulti che si sono confrontati in gare musicali egregiamente dirette da Cesare Valsecchi del Lions Club Crema Host con strumentazione professionale ed abile regia.
La condivisione di momenti comuni di confronto, la piacevole ambientazione ed un clima sereno creatosi all’interno del Parco Oriolo, hanno consentito agli oltre 100 partecipanti all’evento, che si auspica possa essere istituzionalizzato e che quindi venga ad avere cadenza annuale, di salutarsi nel tardo pomeriggio con l’intenzione di capitalizzare le costruttive intenzioni avanzate in buoni propositi.

Marco G. Migliorini


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L’anima dei Lions: la valorizzazione delle eccellenze e lo spirito del servizio

Logo Lions Club Continua la tradizione della valorizzazione per le Eccellenze del nostro territorio, nello stile improntato durante l’annata lionistica 2009 – 2010 da Mario Samarani presidente del sodalizio lionistico soncinate che si avvia al termine del suo mandato con una serata pirotecnica nel vero senso della parola.
La conviviale svoltasi nella sede tradizionale del Club, presso il ristorante Le Lame, dopo la celebrazione del rituale internazionale alla presenza dei presidenti dei clubs della Zona A, del vicepresidente del Rotary Soncino Gianbattista Cavalli, dalla presidente dell’Inner Wheel di Crema Vania Zucchetti,, del prof. Piero Tinelli preside del Plesso scolastico soncinese, ha visto l’ingresso di due nuovi soci, fortemente presenti da tempo ed attivi partecipanti alle iniziative culturali e sociali svolte in adempimento delle intenzioni e nello spirito dell’Associazione internazionale di servizio più grande del mondo: il Lions Club International.
Il primo ad essere accolto nella grande famiglia lionistica, introdotto dal socio Adriano Corradini è stato Mauro Bodini, attuale presidente della Pro Loco di Soncino, persona attiva in molteplici strutture rivolte alla promozione della Cultura a livello nazionale, tra le quali giova citare la sua presenza nel direttivo dell’associazione italiana dei musei della stampa e della carta. Da anni coordina e organizza le attività sociali e culturali della sua associazione, organizza mostre,convegni,laboratori didattici. .Fa parte degli Operatori Locali di Progetto accreditati presso l’UNPLI Nazionale. A seguire, il socio Gianfranco Vailati ha presentato al sodalizio Maurizio Chizzoli, imprenditore titolare dell’impresa edile omonima, persona impegnata in numerose attività, fondatore e presidente della Pro Loco e del Corpo Bandistico "S.Cecilia" di Trescore Cremasco, comune nel quel risiede, attuale presidente dell’ NBTA Italia Associazione nazionale baton twirling disciplina ginnico- sportiva, caratterizzata dall'impiego di un attrezzo denominato "baton" e da movimenti del corpo coordinati con grazia e armonia su una base musicale secondo metodi e regole internazionali. I due nuovi soci hanno solennemente assunto l’impegno di collaborare attivamente alla vita del Club di servizio dedicandosi alla realizzazione di service principalmente a favore di persone disagiate.
Il cerimoniere Francesca Toietta ha successivamente invitato il socio Ilaria Fiori alla lettura di una relazione ed alla presentazione del libro recentemente pubblicato dall’Associazione internazionale Lions “città cinte da antiche mura” in cui la ricercatrice ha prodotto un elaborato storico, narrando le vicende dell’antico borgo di Soncino con particolare riferimento alla storia delle mura. I calorosi applausi tributati all’intervento hanno designato la qualità e la riuscita dell’iniziativa.
Altro momento significativo della Conviviale è stato quello della assegnazione di 2 onoreficenze Melvin Jones Fellow ai soci Adriano Corradini e Gianfranco Vailati, a nome della Fondazione di Lions Clubs Intrnational, simboli dell’impegno e dedizione al servizio umanitario nelle proprie comunità e nel mondo.
La serata è proseguita con l’esibizione di un giovanissimo musicista, Gabriele Duranti, allievo della Junior band di Soncino distintosi per il particolare talento dimostrato nelle esecuzioni di brani classici al pianoforte. Il valente esecutore ha proposto un repertorio articolato e ricco di notevoli difficoltà tecniche, date dalla velocità di esecuzione di alcuni brani scritti dai grandi maestri della musica classica quali August Nolke, del quale è stato proposto il brano Elfentanz (opera 70 n.12), passando poi al Waltzer di Frederic Chopin (opera 64 n.2), cimentandosi poi nel Doctor Graudus ad Parnassum di Claude Debussy, ma la squisita sensibilità artistica del giovane musicista è stata dimostrata nell’esecuzione del famoso brano Per Elisa di Ludwig van Beethoven, nel quale è richiesta una particolare espressione interpretativa. Hanno favorevolmente colpito gli astanti oltre alle capacità tecniche la predisposizione naturale alla cura delle dinamiche espressive, qualità essenziale che caratterizza il musicista di qualità. Un talento da seguire e da coltivare.
Sono stati tributati dalla platea al giovane pianista Gabriele, calorosi applausi che con la consegna, per il sesto anno consecutivo, della borsa di studio promossa dal Club e consegnata dai coniugi Ugo e Francesca Vanoli, insostituibili mecenati ed anime della Banda di Soncino distintasi a livello mondiale, la piacevole serata è stata accompagnata e conclusa da uno spettacolo pirotecnico ricco di colori e luci.

Marco G. Migliorini


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Intermeeting con ten. col. Michele Arcangelo Cozzolino

Logo Lions Club Luigi Manfredoni (LC Castelleone), in collaborazione con Severina Donati (LC Crema Host), Mario Samarani (LC Soncino), Carlo Ogliari (LC Pandino Gera D’Adda Viscontea), Andrea Goldaniga (LC Crema Gerundo), Claudio Bolzoni (LC Crema Serenissima) e Roberto Vailati (Leo Club Crema), ha organizzato un intermeeting, dedicato alle missioni italiane di pace all’estero, che ha avuto come illustre ospite in qualità di relatore il ten. col. Michele Arcangelo Cozzolino, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro, particolarmente sentito e partecipato, che è stato realizzato in sintonia con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: in un momento di crisi delle certezze, è importante che i Lions ed i Leo si facciano promotori ed attori di sentimenti, valori, ricordi e tradizioni che caratterizzano la nostra storia e connotano la nostra umanità.
Il ten. col. Cozzolino, in una serata coinvolgente e densa di commozione, proprio perchè dettata da profonda motivazione, senso di appartenenza all’Arma e consapevolezza dell’importanza della missione, ha raccontato l’esperienza di pace vissuta da lui e dalla sua squadra per nove mesi in Bosnia Erzegovina, divenuta indipendente nel 1992. “Abbiamo lavorato con la polizia locale – sostiene Cozzolino- in un contesto di grande collaborazione con essa, per contribuire al mantenimento dell’ordine pubblico, per svolgere compiti di controllo al fine di evitare atti terroristici, per provvedere al recupero di ostaggi, al sequestro di armi, alla sicurezza dei rifugiati e dei profughi, alla distribuzione di viveri e generi necessari alla sopravvivenza di persone dilaniate dalla guerra civile”. Le immagini-documento di momenti drammatici (la strage del mercato, l’incendio della biblioteca di Sarajevo, stadi simili a campi di concentramento, edifici sventrati e devastati), unite ad altre che testimoniano la volontà dei Bosniaci di dimenticare l’orrore di una guerra fratricida, di ricostruire una città moderna, di recuperare la propria identità etnica, hanno documentato il lungo lavoro svolto dai Carabinieri, che hanno agito in contesti logisticamente molto difficili e pericolosi, in condizioni climatiche ai limiti della sopravvivenza, accanto a popolazioni stremate, costituite anche da molti bambini, a cui hanno donato giocattoli, viveri e dolci, per aiutarli, nei momenti di maggior pericolo, a cogliere una dimensione di speranza. Il ten. col. ha presentato, con l’aiuto di alcuni filmati, esercitazioni atte a mantenere l’ordine pubblico ed operazioni di sminamento da una parte, dall’altra, il supporto sanitario, logistico ed umano ad una popolazione annientata fisicamente e psicologicamente. Per tutta questa incessante opera di pace i Carabinieri italiani si sono distinti ed hanno rappresentato un notevole motivo di orgoglio per l’Italia. La serata, iniziata con il ricordo commosso delle vittime di Nassiriya, si è conclusa con il ritorno allo stesso tragico fatto, che il ten. col. Cozzolino ha definito come “un momento di unione dell’Italia sotto uno stesso tricolore... e proprio lì abbiamo capito che tutti ci volete bene”.

Adriana Cortinovis Sangiovanni

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Serata in ricordo del socio Angelo Dolci
Consegnate a Izano due borse di studio

Logo Lions Club Mercoledì 5 maggio 2010,si è svolta presso la sala consigliare del Comune di Izano, la serata promossa dal Lions Club Soncino e dall’Amministrazione Comunale in ricordo del socio Angelo Dolci a un anno dalla sua scomparsa. Alla presenza della moglie Simonetta Fà, dei figli Edoardo ed Emanuele, della mamma Giovanna e del fratello Battista, numerose sono state le persone convenute per ricordare Angelo Dolci: amici, soci del Lions Club Soncino e concittadini di Izano della classe 1949, a testimonianza dell’indelebile segno lasciato da Dolci nella sua seppur breve vita.
Tra le autorità, erano presenti il Sindaco di Izano Luigi Tolasi, il Presidente del Lions Club Soncino Mario Samarani e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Offanengo Flavio Arpini.
La serata è stata introdotta dal Sindaco e si è aperta con un minuto di raccoglimento da parte di tutti i presenti. Hanno preso quindi la parola prima il Presidente Samarani, con un ricordo sincero e commosso dell’amico, imprenditore e socio, che ha poi passato la parola a Primo Podestà, socio padrino e amico di Dolci il cui intervento si è tradotto dapprima in una commemorazione sentita e partecipata e successivamente nella presentazione del tema della serata: la consegna di due borse di studio a due alunni meritevoli delle scuole elementari di Izano quale ricordo tangibile, concreto e costruttivo dell’amico e socio prematuramente scomparso.
Gli alunni premiati, entrambi delle classi quinte, sono stati: Matteo Vailati Facchini e Clarissa Assandri, a cui è andata una borsa di studio e una targa del Lions Club Soncino.
La serata si è conclusa con uno scambio di doni tra l’Amministrazione Comunale e il Lions Club Soncino che ha omaggiato la famiglia di Angelo Dolci e le autorità presenti con la targa commemorativa del 25° anniversario del Club, che si celebra quest’anno e che i soci festeggeranno con numerose e interessanti iniziative, che inevitabilmente si svolgeranno nel ricordo sempre vivido ed emozionato di Angelo Dolci.


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Le cure palliative? Il dolore è innocente?

Logo Lions Club A volte trovare le parole è veramente difficile!
Questa è la situazione in cui ti trovi quando incontri persone come il dr. Momcilo Jankovic responsabile dell’unità d’ematologia pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza o il dr. Luciano Orsi direttore responsabile della rete di cure palliative di Crema “Associazione Alfio Privitera Onlus”.
Qualcuno li ha definiti “Angeli” senza attribuzioni retoriche ma con parole che venivano dal cuore.
I soci del Lions Club Soncino, venerdì 26 marzo u.s. hanno partecipato alla conviviale che nell’annata presieduta da Mario Samarani resterà come una delle più significative dal punto di vista umano e spirituale.
Il tema trattato, aveva inizialmente preoccupato alcuni soci, timorosi di affrontare argomenti tanto delicati quali la malattia e la morte, ma sorprendentemente la serenità con la quale i medici hanno affrontato i temi ha totalmente ammutolito gli astanti. Un silenzio rispettoso, di gratitudine verso questi “missionari” che dedicano la loro vita agli altri. Un silenzio necessario, per meditare sulla sequenza di fotografie proiettate per illustrare in silenzio situazioni delicate. I volti dei bambini assistiti al San Gerardo esprimevano una straripante voglia di vivere e dalle immagini traspariva la dedizione degli addetti all’assistenza in reparto.
Tante storie sono state raccontate, tanti momenti di gioia vissuta comunque in uno stato d’ansia continuo, aggrappati a volte ad un tenue filo di speranza nell’attesa di un “verdetto” a volte drammaticamente finale.
Nel complesso il dr. Jankovic ha comunque confortato i presenti con dati statistici tranquillizzanti sulle possibilità di sopravvivenza dei piccoli pazienti sottoposti alle cure.
Il dr. Orsi a sua volta ha esaurientemente spiegato in cosa consistano le cure palliative. In effetti per la maggior parte delle persone, se una cura è palliativa sembrerebbe di una certa inutilità, quantomeno inefficace, invece la spiegazione del termine va ricercata nella sua origine etimologica antica: dal tardo latino palliare ossia coprire con il pallio, un mantello rettangolare di lana usato appunto nei tempi antichi. A questo significato si deve fare riferimento per indicare tutte quelle cure destinate a lenire le sofferenze delle persone prossime alla morte, avvolgendole metaforicamente in un caldo mantello di dolcezza, assistenza, comprensione e conforto. Le cure palliative si possono definire come la cura attiva, complessiva e multidisciplinare di pazienti la cui malattia di base non risponde più a trattamenti specifici; in esse il controllo del dolore, di altri sintomi e in generale dei problemi psicologici e spirituali è fondamentale. L’ambito d’applicazione riguarda la fase terminale di patologie evolutive e irreversibili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sintetizza così le loro prerogative: affermare la vita e considerare il morire come evento naturale; non accelerare né ritardare la morte; provvedere al sollievo del dolore e degli altri sintomi; integrare gli aspetti psicologici, sociali e spirituali dell’assistenza; offrire un sistema di supporto per aiutare i pazienti a vivere il più attivamente possibile fino alla morte; offrire un sistema di supporto per aiutare la famiglia durante la malattia e il lutto.
L’obiettivo delle cure palliative è il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile per i pazienti e per le loro famiglie. Per questo il luogo privilegiato rimane la casa del malato o un centro residenziale in cui sia possibile ritrovare un ambiente familiare e confortante. Alla base c’è un nuovo approccio culturale alla morte, considerata non più come antagonista da combattere, ma come ultimo attimo di vita. La morte è accettata come fatto naturale e inevitabile per ogni uomo; ne consegue una pratica clinica che mette al centro non la malattia, ma l’uomo nella sua globalità, da far star bene per il tempo residuo di vita che gli rimane. La consapevolezza della morte comporta un’attenzione più acuta alla qualità della vita ed alla sofferenza di chi sta per morire. L’intento delle cure palliative non è di medicalizzare la morte, ma rivestire di umanità situazioni di disumana sofferenza.
I presenti alla serata sono paradossalmente usciti confortati dal fatto che straordinarie persone come il dr. Momcilo Jankovic ed il dr. Luciano Orsi siano attive tra noi.
Il presidente del sodalizio lionistico soncinate ha consegnato un contributo a sostegno delle attività dei due medici.
La serata si è conclusa con la consegna ai soci presenti di pregiate targhe per ricordare i primi 25 anni di vita del Club.


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Iniziativa "Raccolta Occhiali Usati" in collaborazione con la Scuola Primaria di Soncino

Logo Lions Club Sabato 13 febbraio, alle ore 10,30, presso il Salone della Scuola elementare di Via Marconi a Soncino, nell’ambito di un progetto di finanziamento per la Scuola primaria ed il Lions Club Soncino, sono state premiate le Classi che si sono maggiormente distinte per spirito d’iniziativa nell’ambito del Service “Raccolta e riciclo occhiali usati”.
Sono stati consegnati numerosi zainetti e materiale didattico ed una somma a finanziamento del progetto sopra citato, alla presenza del Dirigente Scolastico prof. Piero Tinelli, all’ Assessore alla Pubb. Istruzione Roberto Gandioli, al Pdg Rocco Tatangelo, al 2° vice Governatore Adriana Cortinovis, al delegato di Zona A Mario Bertazzoni e naturalmente al presidente del LC Soncino Mario Samarani e una delegazione dei Soci del Club fra cui chi scrive, Adriano Corradini promotore dell’evento in qualità di membro del Comitato distrettuale “Raccolta occhiali usati”.
Davanti ad una platea di almeno 80 educatissimi alunni di quattro classi elementari in rappresentanza dell’intero Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII°” è stato sottolineato e rimarcato più volte dagli ospiti invitati a testimoniare , l’ottimo lavoro svolto dai bambini (sono state raccolte più di 200 montature usate complete di lenti ). E’ stato altresì enfatizzato il gesto del donare occhiali, che possono aiutare milioni di persone a vederci bene per la prima volta e consentire loro di andare a scuola, di poter godere di una bella giornata di sole, di trovare un lavoro e prendersi cura della famiglia.
Tutto questo si è potuto offrire grazie alla visione di un DVD a supporto della cerimonia, il cui contenuto illustrava il percorso degli occhiali dal momento della raccolta fino alla consegna materiale degli stessi all’avente bisogno, quasi superfluo dire che in un rigorosissimo silenzio è stata catturata l’attenzione di tutti i presenti.
A conclusione, le poche parole di un afono e influenzato Presidente Samarani, tradito da un forte stato emozionale, provocato dalla gioia che si leggeva e traspariva negli occhi dei tanti bambini presenti , che hanno dato a tutti noi adulti quel senso di appagamento nella dedizione al servizio.

Adriano Corradini


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Lo “stalking”

Logo Lions Club Il tema nazionale suggerito dal Lions Club International per l’anno lionistico 2009 - 2010 è incentrato sulla violenza in genere ed in particolare sulla pratica dello “stalking”: termine inglese, entrato anche nella nostra lingua per definire l’ azione di chi molesta ossessivamente una persona con pedinamenti, appostamenti, telefonate o con intrusioni nella vita privata.
L’argomento di estrema attualità è stato trattato con professionalità e capacità di coinvolgimento dal vice questore Daniel Segre, invitato dal presidente del Lions Club Soncino, Mario Samarani ad intervenire alla conviviale tenutasi presso il ristorante “Le Lame”.
Particolarmente vivace l’interazione con la platea degli astanti, stimolati anche dal racconto dell’ispettore Michele Bulloni testimone della denuncia per una violenza realmente accaduta, durata per oltre vent’anni a danno di una donna psicologicamente e fisicamente soggiogata dal marito, solo recentemente denunciato dalla consorte per porre fine ad una condizione inostenibile di sopravvivenza precaria, fatta di insulti e percosse.
Tra gli ospiti presenti si sono evidenziati gli interventi di Mario Bertazzoni, delegato di zona della III circoscrizione, del presidente del Lions Club Crema Gerundo, Andrea Goldaniga, di Luisa Ferrari presidente del Rotary Club di Soncino, di Vania Zucchetti presidente dell’Inner Wheel Crema e dell’assessore Roberto Gandioli che con specifiche domande sulle conseguenze di interventi a favore dei molestati hanno sollecitato i relatori a produrre esaurienti risposte, fornite con tono pacato dal questore Segre, che ha saggiamente suggerito di rivolgersi alle Forze di Polizia od ai Carabinieri per efficaci interventi di prevenzione, raccogliendo ripetuti consensi dagli ospiti presenti.
La serata è stata introdotta dall’Accademia … diretta da Sergio Tolasi con proposte di famosi brani musicali, interpretate con notevole bravura da alcuni allievi ed un corpo di ballo ha interpretato con ammirevole professionalità una coreografia artisticamente allestita dai maestri dell’Accademia.
Come di rito il presidente del sodalizio soncinate Samarani, ha concluso la serata con la consegna dei guidoni personalizzati da una dedica in rima.

Marco G. Migliorini


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I veggenti di Medjugorje

Logo Lions Club Sabato 16 gennaio 2010 é una data da iscrivere nel libro della solidarietà per ricordare un evento particolare ed insolito, di quelli che restano per lungo tempo nella memoria anche senza il supporto di passaggi televisivi o il clamore della stampa. L’organizzazione della serata benefica curata dal Lions Club Soncino, con la partecipazione dei Lions Clubs di Pandino e di Castelleone ha visto schierate in campo le migliori risorse, impegnate con interessanti iniziative a raccogliere fondi per sostenere l’Associazione “Fra Slavko Barbaric”.
Nel più ampio panorama della nostra società civile in evidente crisi di valori, stupisce in positivo il riscontro di pubblico partecipante ad un evento incentrato sul tema del misticismo religioso, in particolare al racconto sulle apparizioni della Madonna a Medjugorje, località dell'Erzegovina, nei pressi di Mostar in Croazia, dove il 24 giugno 1981 sei ragazzi furono protagonisti di fenomeni estatici connessi alla visione della Vergine Maria. Ai sei veggenti si aggiunsero, nel 1982, altre due ragazze, che non ebbero apparizioni, ma udirono la voce della Madonna; secondo i veggenti Maria di Nazareth avrebbe rivelato dieci segreti, che per il momento non possono essere divulgati e sono gelosamente custoditi.
I fatti sono stati testimoniati nella cornice del ristorante “Da Rosetta” a Passarera da Jakov, uno dei sei veggenti che ha portato la sua attestazione sulle apparizioni della Madre di Gesù portatrice di messaggi d’amore e di pace tra i popoli. I fatti raccontati sono stati suffragati e rafforzati dalle parole di Miljenko Steko, frate direttore dell’Associazione “Fra Slavko Barbaric” ente che sostiene studenti intelligenti ma economicamente sfavoriti.
Nel racconto, preceduto in apertura di serata da una scelta di brani della tradizione classica eseguiti dalla corale “Pregar Cantando” diretta da don Giacomo Carniti – parroco di Passarera, particolarmente toccante è stata la narrazione del giovane veggente, in relazione all’umiltà con la quale sta vivendo questa mistica esperienza, attraverso un dialogo continuo con la Vergine che a diversi livelli coinvolge con apparizioni frequenti questi ragazzi, chiamati ad un’impresa non facile: testimoniare nel mondo la presenza di Dio. Rinnovati apostoli in questi tempi difficili.
Il messaggio giunto in tutte le parti del mondo, porta ogni giorno a Medjugorje migliaia di pellegrini e molti sono i casi attestati di guarigioni inspiegabili. Grande è l'influenza di Medjugorje nella Chiesa, anche per il tacito assenso ultimamente dimostrato delle gerarchie ecclesiastiche.
Un grande messaggio di fede, di serenità e di pace è stato trasmesso anche da un grande sostenitore del Santuario di Medjugorje, dal giornalista Paolo Brosio alla platea presente, composta da oltre 380 persone, una testimonianza spontanea, oggi si usa dire fare “outing”, per voler palesare agli altri situazioni personali travagliate che spesso portano ad un ripensamento del proprio percorso di vita, nel momento in cui ci si accorge di quanto poco si possa ricevere dal mondo patinato della televisione dove si conta solo per quanto si appare ma non per quanto si è veramente.
Durante la serata conviviale sono state numerose le iniziative che hanno portato ad una consistente raccolta di fondi, devoluti interamente a sostegno delle iniziative dell’Associazione “Fra Slavko Barbaric”.
Una serata memorabile che permetterà ai cittadini di buona volontà di sperare ancora in un futuro migliore.

Marco G. Migliorini


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La tradizionale “Festa degli auguri”

Logo Lions Club Il termine dell’anno porta inevitabilmente a fare un bilancio dei primi quattro mesi della presidenza di Mario Samarani, nocchiero per l’anno lionistico 2009 - 2010 del Lions Club Soncino. Un quadrimestre chiuso, in termini scolastici, con un bel 10 e lode per le inappuntabili serate conviviali, durante le quali dietro l’aspetto coreografico si è sempre pensato all’intento benefico con raccolte di fondi o per la valorizzazione delle eccellenze, tanto necessari entrambi.
I molteplici interventi a sostegno delle più diverse realtà in campo sociale, assistenziale e scolastico culminati con il rito annuale della premiazione di un “Poster per la pace”, iniziativa tutta lionistica a livello internazionale, coronata dalla tradizionale consegna di borse di studio agli alunni meritevoli del Plesso scolastico soncinate.
Peculiarità dell’ attuale presidente è stata, in questa prima fase, l’attenzione alle eccellenze nell’ambito delle realtà locali, quindi la possibilità offerta a professionisti ed operatori attivi nel nostro territorio, di poter portare la loro opera in primo piano, con particolare attenzione alle “quote rosa” ed alla loro opera svolta spesso senza clamore ma con grande perseveranza.
La conviviale tenutasi il 18 dicembre presso la sede storica del Lions Club Soncino: il ristorante “Le Lame” è stata ricca di eventi per celebrare degnamente le prossime festività natalizie.
Ospite gradita Jessica Sole Negri che con la sua band ha accompagnato la serata con diversi momenti musicali a tema natalizio.
Evento istituzionale importante per la vita del Club è stata la cerimonia d’ingresso del nuovo socio Claudio De Micheli che ha portato a 30 il numero degli iscritti al sodalizio.
La serata si è conclusa con una consistente raccolta di fondi organizzata per i service lionistici con due lotterie ad estrazione, numerosi e ricchi premi sono stati assegnati ai partecipanti.

Marco G. Migliorini


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La “Potenza della Pace” attraverso i disegni dei ragazzi del Plesso scolastico di Soncino

Logo Lions Club Il Lions Club Soncino in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII”, ha sostenuto anche per quest’anno il concorso “Un Poster per la Pace”, momento tradizionalmente dedicato alla scelta di un disegno destinato ad esprimere la visione della pace per i ragazzi tra gli 11 ed i 13 anni, stimolati da un tema originale riguardante la promozione della Pace e della comprensione internazionale attraverso l’utilizzo di varie tecniche: carboncino, pastello, matita e pittura. I lavori creati sono unici ed esprimono le esperienze di vita e la cultura dei giovani artisti.
I poster realizzati sono stati giudicati da una commissione formata da esponenti del Lions Club e della Scuola in base a criteri di originalità, merito artistico ed espressività del tema e nel caso particolare, è stata ardua la scelta del vincitore per la notevole qualità degli elaborati predisposti.
Il presidente del sodalizio lionistico Mario Samarani accompagnato da alcuni soci ha scelto, in accordo con il preside Piero Tinelli ed il prof. Gabriele Moro quattro disegni ritenuti significativi, realizzati da Giulia Legori: vincitrice del concorso a livello locale, Riccardo Marcarini, Benedetta Marinoni e Amrit Kaur, premiati in seguito con una cerimonia organizzata all’interno della Scuola media di Soncino, alla presenza delle autorità civili e religiose, del presidente del Leo Club Crema Roberto Vailati e con la partecipazione dei genitori degli alunni.
Il disegno prescelto, parteciperà ora ad una selezione ulteriore e sarà sottoposto a diversi livelli di giudizio: distrettuale, multidistrettuale e internazionale, nella speranza che il messaggio espresso attraverso una sintetica ma forte connotazione grafica da Giulia Legori, possa risultare vincente.
La manifestazione si è degnamente conclusa tra gli applausi dei partecipanti con la distribuzione di pandorini natalizi ad ogni alunno presente.

Marco G. Migliorini


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Esperienze e successi del management “in rosa”, borse di studio e raccolta fondi,
al Lions Club Soncino prosegue la valorizzazione delle eccellenze

Logo Lions Club Il percorso tracciato dal presidente Mario Samarani per la celebrazione dei primi 25 anni di vita del sodalizio lionistico, continua con la connotazione improntata sin dalla prima ora: evidenziare gli elementi di pregio della nostra società, in controtendenza con i mass media, lanciati nella direzione opposta, in una deleteria concezione della diffusione di messaggi tendenti alla proposizione dei modelli negativi, accuratamente scelti nel panorama mondiale.
In questo senso il Lions Club Soncino, associazione di servizio appartiene al Lions Clubs Interational, abbraccia l’intento di agire per invertire il senso di marcia, proponendo modelli assolutamente positivi e gli interventi di tre manager “in rosa” sono stati al centro di un dibattito di taglio giornalistico, impostato su proposizione di domande a tema con risposte che hanno evidenziato la preparazione delle intervistate.
In prima battuta l’intervento della dr.ssa Tiziana Pandolfi, retail area manager Italia della Massimo Dutti del gruppo spagnolo Inditex, nel quale sono stati espressi solidi concetti di impegno e di motivazione, elementi necessari per il raggiungimento degli scopi prefissati, sostenuti da un’adeguata preparazione di base; a seguire la dr.ssa Anna Marinella Firmi, dirigente medico di 2° livello con incarico attuale di responsabile del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, la quale tracciando il proprio percorso curricolare ha sottolineato le criticità incontrate, evidenziando che anche per una donna, esistono spazi adeguati alla preparazione dimostrata sul campo e la possibilità di fare carriera nei giorni nostri, non è discriminata dal sesso ma dalla determinazione nel volerla perseguire.
La dr.ssa Maria Gloria Mencatelli, dirigente medico con incarico di responsabile del distretto socio sanitario di Crema nel suo intervento ha voluto fermare l’attenzione sulla reale difficoltà, riscontrata nelle nuove generazioni, nella scelta della programmazione della loro vita che porta i giovani a distinguere nettamente la carriera dalla famiglia, ponendo frequentemente l’attenzione più alla prima che alla seconda, destinando maggiori spazi e tempo al miglioramento della propria posizione, rimandando a tempi successivi la decisione di consolidare gli affetti e conseguentemente di costituire una famiglia con figli.
Nel dibattimento, favorevolmente accolto dagli ospiti presenti coinvolti nella discussione del tema, si sono evidenziati gli interventi del past governatore Rocco Tatangelo, di Gianni Rossoni, vice governatore della Regione Lombardia, della prof.ssa Paola Orini assessore provinciale all’Istruzione e del preside del Plesso scolastico di Soncino, prof. Pietro Tinelli, tutti concordi nel sostenere la necessità di sostenere e rafforzare questo nuovo ruolo della donna, consolidato anche se non capillarmente a livello nazionale, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione al pragmatismo femminile perseguito nelle attività lavorative e da incentivare anche nell’attività politica, dove la presenza femminile trova maggiori ostacoli per una definitiva collocazione.
La serata è proseguita con la consegna di tre borse di studio agli alunni meritevoli delle scuole medie di Soncino, prescelti da un’apposita commissione scolastica. La cerimonia, entrata nella tradizione del sodalizio lionistico soncinate per incoraggiare allo studio i giovani studenti, quest’anno ha visto premiati Chiara Zuccotti, Michele Grazioli e Luca Piccioni.
Con la rituale consegna di doni agli ospiti il presidente Samarani ha concluso la serata proseguendo degnamente il cammino per la commemorazione dei primi 25 anni di attività del sodalizio soncinate.

Marco G. Migliorini


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Al LC Soncino solidarietà e approfondimenti sulle eccellenze enogastronomiche

Logo Lions Club Una serata a sfondo filantropico dedicata alla cultura vitivinicola e del cibo di qualità, questo il tema della conviviale organizzata dal presidente Mario Samarani per far conoscere ai soci ed ai numerosi ospiti presenti, quali siano le condizioni necessarie per ottimizzare la produzione di un’azienda con attenzione alle scelte, al trattamento ed al confezionamento delle materie prime utilizzate.
Per svolgere il tema si sono alternati imprenditori di rilievo tra i quali Lucia Barzanò rappresentante e cotitolare dell’azienda vitivinicola Il Mosnel, specializzata nella produzione di vini bianchi ed operante in Franciacorta, area privilegiata per la coltivazione di pregevoli vitigni valorizzati con un’attenta politica commerciale, finalizzata ad ottenere prodotti di elevata qualità attraverso una produzione quantitativamente ridotta. La presentazione è proseguita con l’illustrazione dell’attività svolta dall’azienda Chiodo di Credera, specializzata nella commercializzazione di prodotti lattiero caseari, in particolare di formaggi di molteplici tipologie: da quelli prodotti con latte vaccino a quelli derivati dal latte di pecora, sia a pasta molle fino a quelli a pasta dura. Anche in questo caso il titolare opera un’accurata selezione alla fonte determinando così l’elevata qualità dei prodotti distribuiti. Dopo il vino ed il formaggio è stata la volta della frutta sciroppata, prodotta e proposta sul mercato dall’azienda Il Gigante di Pianengo, il titolare Paioni Lucini ha sottolineato quanto sia importante la scelta della materia prima per poter ottenere prodotti di prima qualità, precisando che personalmente si reca nelle zone di coltivazione per seguire la filiera produttiva, dalla raccolta al confezionamento.
Ha particolarmente incuriosito i presenti l’esposizione della storia e della procedura di fabbricazione della spongarda, il famosa dolce tipico cremasco, composto da una considerevole quantità di ingredienti, doviziosamente elencati dal maestro pasticcere Radaelli titolare dell’omonima pasticceria di Crema, produttrice di incomparabili leccornie dolciarie: dai pasticcini mignon alle sontuose torte da cerimonia, confezionate con ricette dagli ingredienti a volte segreti.
Gli ospiti istituzionali presenti: Rocco Tatangelo, past governatore distrettuale, Adriana Cortinovis 2° vice governatore, Andrea Goldaniga presidente del Lions Club Gerundo, con tutti i soci ed amici partecipanti hanno dimostrato un notevole apprezzamento della riunione conviviale del Lions Club Soncino tenutasi presso il ristorante Bosco di Crema, attraverso la quale è stato possibile raccogliere oltre 1.700,00 euro da destinare al finanziamento di iniziative a sostegno di attività umanitarie.
Con la rituale consegna di doni il presidente Samarani ha concluso la serata proseguendo degnamente il cammino per la commemorazione dei primi 25 anni di attività del sodalizio soncinate.

Marco G. Migliorini



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