Lions Club Vescovato
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Secondo Memorial Lions Riccardo Rinaldi
Erano trascorse poche settimane dal mio ingresso nel Lions Club (appena raggiunti i termini di età) quando conobbi Riccardo Rinaldi. La prima cosa che notai erano i suoi occhi: sembravano sempre sorriderti ed erano gentili e pacati, con un che di fiera autorità, ma bonaria, che non ti metteva mai a disagio. Questo è stata l’immagine che si è composta nella mia mente appena ho visto l’invito a partecipare alla serata intermeeting che si è svolta nel mese di febbraio presso il Podere Bellavitis a Noci Garioni di Corte de’ Frati.
I tre Lions Club, Vescovato, Casalbuttano e Pizzighettone Citta Murata, che lo hanno visto fondatore, oltre che Lions Guida per il L.C. Vescovato e Presidente per due anni nel L.C. Casalbuttano, si sono riuniti per il secondo anno consecutivo per ricordare insieme questa figura che ha dato lustro alla nostra associazione, incarnandone nella vita e nei modi tutti gli aspetti dell’etica lionistica. Erano presenti alla serata anche la moglie Flaminia e la figlia Edila, che ha ringraziato calorosamente i presenti per l’affetto dimostrato con la numerosa presenza.
Il Governatore Distrettuale, Adriana Cortinovis Sangiovanni, ne ha ricordato le qualità di grande onestà intellettuale, sostenendo che persone di tal levatura sono un tesoro, una potenzialità cui attingere, ma anche una fonte cui ispirarsi nella vita. E così tanti amici, tra cui M. Cristina Lupi, Presidente del L.C Vescovato, e Giacomo Spedini, un socio fondatore dello stesso club, hanno voluto far riemergere dai loro ricordi i momenti più significativi condivisi con lui, persona che amava profondamente il Lions, animato da un entusiasmo che trascinava e coinvolgeva inesorabilmente chi gli stava accanto.
Per questo motivo i tre club hanno deciso per il secondo anno consecutivo di onorare la memoria di Riccardo con due borse di studio per gli studenti più meritevoli del Liceo Scientifico “Aselli” di Cremona (dove appunto aveva conseguito la maturità), che sono state assegnate ad Elena Bodini Prarolo e Olmo Nicoletti, in qualità di vincitori dei due migliori elaborati sul tema di riflessione, che in quest’annata prendeva il titolo di “Essere solidali”.
Nel corso della serata si sono alternati altri due momenti significativi, ossia la consegna della “Melvin Jones Fellow” al dott. Antonio Bufano, Questore di Cremona ed al Lion Palmiro Fanti, socio del L.C. Casalbuttano.
Chissà cosa avrà pensato quella sera il nostro amico Riccardo….. Sono sicura che sarà stato felice di vederci tutti riuniti ma, da vero “gentil-uomo” lo sarà sempre di più quando tradurremo in realtà i valori che hanno sempre ispirato anche la sua vita, intensa e piena di affetti.
Teresa Barbati
Addetto stampa III Circoscrizione
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LCIF…"In punta di piedi"
Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre il Teatro San Domenico di Crema è stato lo scenario privilegiato di due eventi interamente dedicati al balletto classico, “La vedova allegra” e “La mia vita sulle punte”. Protagonista d’eccezione la cremasca Chiara Gasparini, prima ballerina della compagnia “Nuovo Balletto Italiano” e interprete di ormai numerosi spettacoli di danza classica in vari teatri italiani.
In entrambe le occasioni i presenti hanno potuto nuovamente godere della finezza interpretativa di questa compagnia, magistralmente seguita dal coreografo e direttore artistico Giuseppe Protano e che, pur rimanendo nel solco della tradizione quanto a costumi e scene, rivela tuttavia qua e là un guizzo di novità nella ricerca costante di un’interpretazione mimica e gestuale sempre più profonda e coinvolgente.
Nel secondo evento in particolare la prima ballerina ha voluto condividere con i presenti i momenti più significativi della sua vita artistica presentando, in omaggio anche alla sua famiglia, foto e piccoli brani che ne hanno segnato il cammino.
Molta emozione hanno suscitato i primi ballerini Chiara Gasparini e Marco Protano nel momento dedicato alla interpretazione di “Chère Kitty”, ossia brani tratti dal famoso “Diario di Anna Frank”, dove l’allegria e la dolcezza della danza fanno ancor più percepire lo stridore tra il desiderio di libertà e di amore con uno dei momenti più bui della storia dell’umanità. Anche il suono del violino del Maestro Michelangelo Mazza, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, ha sottolineato e reso ancora più intensi alcuni quadri dello spettacolo.
Alla fine della serata Chiara Gasparini insieme al padre Titta sono stati insigniti della Melvin Jones Fellow, la massima onorificenza lionistica, in riconoscimento delle loro speciali attività a favore del Lions Club.
Gli spettacoli, infatti, sono stati dedicati alla Fondazione Teatro San Domenico e alla LCIF , la fondazione internazionale del Lions Club, famosa per essere protagonista in prima linea di numerose iniziative a livello mondiale, come la lotta contro la cecità, il programma alimentare e da ultimo, secondo le direttive del Presidente Internazionale, l’obiettivo della piantumazione di un milione di alberi per il nostro pianeta. Grazie ad iniziative come questi eventi la nostra Fondazione può ottenere i mezzi per essere sempre più incisiva nei suoi interventi in tutte le parti del mondo dove si manifesti una necessità, non da ultimo le recenti alluvioni della Liguria e della Sicilia che hanno tristemente sconvolto la vita di molte persone.
Teresa C. Barbati
Addetto stampa III Circoscrizione
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